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Arresto in Francia di 7 ex brigatisti rossi, Urzì: “Manette anche per gli stragisti anti italiani scappati in Austria e Germania”

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Nella mattinata di ieri (28 aprile) in Francia sono stati arrestati sette ex membri delle Brigate Rosse, accusati in Italia di aver commesso atti di terrorismo durante gli anni ’70 e ’80. A richiederne il fermo e il carcere è stata l’Italia: tutti e sette sono stati bloccati a Parigi e sono adesso in attesa di essere estradati nel nostro paese. Tre di essi sono ancora in fuga. La decisione di procedere è stata presa direttamente dal Presidente francese Emmanuel Macron (sotto la spinta di una sorta di ‘patto’ chiuso con il presidente del Consiglio Draghi e quello della Repubblica, Serio Mattarella) che si è detto soddisfatto di come si è svolta l’operazione.

Sull’azione estera è intervenuto anche il consigliere provinciale di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, che ha così commentato: “Arrestati brigatisti rossi in Francia. Saranno espatriati e saranno incarcerati. Finalmente giustizia. Cosa aspetta il Governo italiano ad attivarsi per fare arrestare all’estero anche i secessionisti autori di stragi antitaliane riparati in Austria e Germania? Lo pretendono le vittime del terrorismo. E non ci sono terrorismi diversi. Chiunque sia ricorso alla violenza in democrazia contro cose o persone è eguale di fronte alla legge ed alla morale.”

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