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L’impertinente

Asl, false dichiarazioni di Zerzer sulla propria idoneità al ruolo: interrogazione in Senato

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A circa un anno dalla segnalazione fatta da diversi enti locali e dalla stessa Voce di Bolzano, non si vede all’orizzonte nessuna presa di posizione in merito alle false dichiarazioni circa il proprio status di idoneità al ruolo, da parte del direttore generale dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige, Florian Zerzer.

Dichiarazione mendace e falso in atto pubblico: questa l’ipotesi per la quale oggi Zerzer risulta indagato dalla Procura della Repubblica di Bolzano (indagini del cui esito ad oggi non si è ancora saputo nulla) e rispetto alla quale non vi è stato nessun atto concreto della Giunta provinciale, nella figura del Presidente Kompatscher.

Un motivo più che sufficiente per portare il senatore del MoVimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi a depositare al Senato della Repubblica un’interrogazione nella quale ora si chiede al Ministro Speranza di fare definitiva chiarezza su una vicenda controversa, quando non imbarazzante per la locale amministrazione.

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Ci si chiede oggi perché alla luce del fatto che il dottor Zerzer fosse reo confesso di non possedere i titoli richiesti per ricoprire la carica di direttore generale della locale Asl, non sia stata aperta con solerzia un’indagine provinciale interna, e lo stesso non sia stato immediatamente sollevato dall’incarico.

Ci si chiede altresì il motivo per il quale inoltre, la commissione preposta alla selezione abbia reso idonea una persona priva dei titoli richiesti, ponendo fiducia in una mera autocertificazione e senza effettuare una verifica sul reale possesso di questi. Una leggerezza che portò poi alla nomina di Zerzer con delibera della Giunta provinciale n. 1007/2018.

Ma veniamo alle responsabilità: tra i quesiti di maggiore rilievo, vi è anche quello relativo al ruolo del Responsabile per la trasparenza e la prevenzione della corruzione nell’Azienda Sanitaria della Provincia Autonoma di Bolzano, Marco Cappello, e del Direttore della Ripartizione personale dell’Azienda Sanitaria dell’Alto Adige, Christian Kofler: dove erano costoro nel periodo che seguì la nomina e cosa fecero alle prime segnalazioni di difformità sull’idoneità all’incarito conferito a Zerzer?

Possibile che i due dirigenti non abbiano avuto la benché minima curiosità di fare luce su una situazione quantomeno dubbia e aggravata dal sopraggiungere dell’apertura di un fascicolo da parte della Procura bolzanina?

Non un cenno di consapevolezza dell’essere in presenza di un processo di nomina anomalo, come si farebbe in tutto il resto d’Italia, nonostante la risposta della Provincia autonoma di Bolzano, a seguito dell’accesso agli atti effettuato dal nostro Bellerofonte, confermasse l’effettivo mancato possesso del requisito.

Potremmo statuire, a questo punto, ciò che mancava al dottor Zerzer per essere idoneo alla carica di direttore generale, ovvero il requisito del titolo del corso di formazione manageriale sanitario previsto dal bando di selezione, in conformià all’art., 2 comma 1 lett. e) del Decreto del Presidente della Provincia n. 27/2017 .

Dichiarando di essere in possesso di tale attestato, l’attuale dg avrebbe dunque reso una palese dichiarazione mendace, rendendosi responsabile di una mancanza che da sola comporterebbe l’esclusione dalla selezione per l’iscrizione nell’elenco provinciale degli idonei.

“Ferro ignique ad excelsa” (Col ferro e col fuoco tendiamo alle cose eccelse): con questo motto il dottor Gallo, il nostro Bellerofonte Fabrizio Pollinzi, il senatore Endrizzi e altri senatori ora vogliono si faccia luce su una situazione certamente non chiara, solo a chi non ne vuole ammettere i fin troppo delineati contorni.

Sotto, l’elenco degli altri senatori firmatari dell’interrogazione parlamentare:

Bianca Laura Granato

Rosa Silvana Abate

Cinzia Leone

Barbara Guidolin

Gianmarco Corbetta

Maria Domenica Castellone

Laura Bottici

 

 

 

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