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“Basta coprifuoco!”: lunedì 10 maggio la sfida di Fratelli d’Italia si sposta a Laives

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Dopo la manifestazione in piazza Terme a Merano, Fratelli d’Italia sfida ancora l’orario di rientro a casa, a Laives, lunedì 10 maggio alle 21.30. “Il coprifuoco va tolto – ribadiscono – è una misura anticostituzionale, liberticida, senza alcun fondamento scientifico o giuridico nella lotta al covid. Come dice Giorgia Meloni, ridurre il tempo a disposizione dei cittadini per svolgere la loro vita non fa altro che aumentare la possibilità di assembramenti”.

Il tour della provincia è partito in prima battuta dalla città del Passirio perché simbolo di un’economia del turismo zoppa a causa delle decisioni scellerate di questo governo. Togliere il coprifuoco, riaprire le aziende, permettere la circolazione delle persone, garantendo però un controllo capillare dei positivi attraverso l’aumento del numero di tamponi fatti ai sintomatici sul territorio per FdI è la ricetta per la ripartenza.

“Non si capisce invece che senso abbiano i tamponi obbligatori su larga scala a persone sane, peraltro con l’utilizzo di un tampone nasale che entra pochissimo nella narice. Se prima per scovare i positivi asintomatici servivano quelli che vanno in profondità, come si può pensare che siano efficaci questi superficiali?

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Si prende spesso ad esempio l’Austria per questo modello, ma lì le aziende fanno i tamponi ai loro dipendenti, retribuiti dal servizio sanitario nazionale. Un modello contrario a quello che usiamo noi dove i datori di lavoro si sono fatti carico spesso dei costi per il controllo attraverso i tamponi effettuati altrove privatamente.  Il modello altoatesino non sta ancora funzionando, anche il nuovo corona pass avrà ha validità solo provinciale e non può quindi costituire un vantaggio per la ripartenza economica o per il controllo della popolazione“, concludono.

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