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Arte e Cultura

Buon novantesimo compleanno Giallo Mondadori

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Buon novantesimo compleanno Giallo Mondadori.

Era infatti il 1929 quando una delle prime pubblicità recitava: “Si leggono di un fiato, tengono desta l’attenzione, stimolano la fantasia, non vi lasciano dormire”. Oppure “Il libro giallo è divorato a tutte le età e a tutte le ore, in tutte le case”.

In considerazione dell’epoca si può ben dire che i Gialli Mondadori furono lanciati con una campagna pubblicitaria in stile futurista e sin da subito fu un successo che si è confermato di generazione in generazione.

Per festeggiare i 90 anni è in edicola un inedito di Camilleri – Km 123 – con una nuova veste grafica molto vintage ed un nuovo formato.

Ma sarà riedita anche tutta la collana con ristampe dei classici ( Fruttifero&Lucentini, Renato Olivieri, Edgar Wallace e Val Dine) e nuove indagini firmate da De Cataldo, Varesi, Simoni, Carofiglio e Colaprico.

Il Giallo poi ha una caratteristica unica, quella di identificarsi con un colore di grande visibilità e unicamente in Italia, è diventato un identificativo del poliziesco in senso assoluto.

L’identificazione cromatica è molto utilizzata in Italia, sempre Mondadori aveva il verde per i drammi e i segreti della storia. L’azzurro identificava invece le collane di narrativa italiana.

Se nel 1929 il via lo diede la pubblicità, ne seguì un’operazione editoriale con 3200 fascicoli nella serie regolare, 1400 nei classici ed un altro migliaio tra speciali ed extra.

Inizialmente il Giallo Mondadori era distribuito solo nelle librerie ed il suo boom arrivò con la distribuzione nelle edicole e molto aiutò nel successo, l’essere considerato un testo trasversale letto dall’operaio, ma anche da professionisti affermati. Ma ci furono altri due elementi fondamentali: le traduzioni e l’atteggiamento del Regime Fascista.

Le prime erano molto curate e tollerate ed i palazzi del potere spingevano perché ci fossero più autori italiani. Il Fascismo impose unicamente il limite del 20% per ogni collana che doveva essere di scrittori italiani. Ma ci vollero anni perché iniziassero ad emergere i primi giallisti italiani, perchè gli scrittori non erano molto favorevoli a provare questo nuovo genere.

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