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Economia e Finanza

Cna: “DL Rilancio, risposte significative alle PMI. Adesso armonizzare le norme nazionali e provinciali”

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Il Decreto Rilancio fornisce significative risposte alle sollecitazioni del mondo delle piccole imprese e della CNA volte a mitigare il terribile impatto sulle imprese di una crisi senza precedenti.

Riteniamo sia un decreto tradizionale con misure ampiamente rodate come i contributi a fondo perduto, l’alleggerimento del carico fiscale e stanziamenti per investimenti.

Crediamo anche che abbia una misura che rompe gli schemi e getta le basi per una politica economica innovativa perché potenzia l’ecobonus, ovvero la detrazione fiscale al 110% per ristrutturazioni e risanamenti energetici, vero e proprio volano per sviluppare un’economia green e smart al servizio della qualità della vita e della salvaguardia ambientale”.

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Lo afferma Claudio Corrarati, presidente della CNA Trentino Alto Adige.

L’efficacia delle misure adottate – prosegue Corrarati – dipende dalla velocità con cui si sapranno trasformare gli impegni in atti concreti. È vitale trasmettere le risorse stanziate ai beneficiari, a partire dalla liquidità promessa.

Gli indennizzi a fondo perduto, l’estensione del credito d’imposta sulle locazioni, il taglio IRAP e bollette, il potenziamento della cassa integrazione, la cancellazione delle clausole di salvaguardia rappresentano le note più positive della manovra da 55 miliardi varata dal Governo.

L’Ecobonus al 110% è una misura che, oltre a movimentare ingenti capitali verso la valorizzazione del patrimonio immobiliare anche in chiave ambientale, valorizza il know how delle aziende altoatesine e trentine che, negli ultimi anni, si sono distinte per qualità e competenza nel campo dell’edilizia sostenibile”.

CNA regionale ritiene che “si debba fare di più per le micro-imprese, che non possono beneficiare della cancellazione del versamento IRAP, e per i settori del turismo e del trasporto persone le cui prospettive per i prossimi mesi si presentano più cupe. La riapertura delle attività deve procedere spedita, evitando che l’attuazione delle disposizioni a tutela della salute ne ostacolino la ripresa”.

Ora si apra con rapidità il cantiere della Fase 3auspica l’associazione di artigiani e micro, piccole e medie imprese – quella delle misure strutturali che consentano di recuperare quella crescita robusta che manca all’Italia da decenni e che, adesso, è venuta a mancare a Alto Adige e Trentino, che ai tempi delle crisi precedenti avevano auto buone performance ed ora hanno aspettative di criollo del Pil tra il 6 e l’11%.

Una Fase fatta di una inedita e straordinaria eliminazione dei freni burocratici all’iniziativa economica e agli appalti, a partire da quelli piccoli immediatamente cantierabili, di profonda riforma della fiscalità in ottica di semplificazione e riduzione della pressione sulle imprese, di modernizzazione della legislazione sul lavoro.

Sfide complesse ma non eludibili, che si possono vincere con il contributo di tutte le componenti vitali della società”.

Una raccomandazione alle Province di Bolzano e Trento, che si sono autonomamente impegnate, prima dello Stato, a promuovere e attuare misure di sostegno alle imprese: “Vista la stratificazione normativa – conclude Corrarati – è necessario armonizzare la legislazione territoriale e quella nazionale, aggiornando anche i siti delle due Province con tutte le misure disponibili ed individuando anche eventuali sovrapposizioni che, senza colpa alcuna dei beneficiari, in futuro potrebbero provocare sgradite sorprese”.

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