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Politica

Controllo preventivo dei diritti umani, i Verdi: “In Alto Adige venga affidato alla Difesa Civica”

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Sempre più spesso ci arrivano in queste settimane di emergenza Covid-19 racconti sconvolgenti di persone che proprio adesso muoiono nelle case di riposo. Rappresentano una gran parte delle persone decedute per il Coronavirus. Ma non si tratta solo di statistiche.

Ci arrivano storie di abbandono e di morti solitarie senza nessun conforto dei familiari. Ci arrivano racconti di parenti che non sono stati informati o che sono stati informati solo troppo tardi del peggioramento improvviso delle condizioni di salute dei loro cari. Ci raccontano di somministrazioni di medicinali senza che ne sia stato chiesto il consenso.

Sentiamo e leggiamo ogni giorno del sovraccarico disperato del personale di cura e di condizioni di lavoro insostenibili. Possiamo immaginare quanto sia complicata la situazione, soprattutto quando molte persone colpite devono essere curate nella stessa struttura dove anche il personale è decimato.

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Pensiamo quindi che sia importante e necessario sostenere e con ogni mezzo le strutture e tutelare il loro personale, in modo che tutte/i possano svolgere il loro compito al meglio, anche in questi tempi eccezionalmente difficili“.

La drammatica segnalazione arriva dal gruppo consiliare dei Verdi altoatesini, i quali annunciano che in seguito all’elaborazione di un disegno di legge sulle istituzioni di Difesa in consiglio provinciale, chiederanno l’affidamento del controllo preventivo dei diritti umani alla Difesa civica.

Da tempo cerchiamo di richiamare l’attenzione sul tema delle strutture in cui la libertà personale è limitata per i motivi più diversi – sottolineano i Verdi – . E abbiamo anche presentato un disegno di legge.

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Il DDL n. 20/19-XVI prevede che la difensora civica oppure una commissione indipendente faccia visita a queste strutture, senza preavviso e possa così dare dei consigli.

In Austria questo mandato si chiama ‘controllo preventivo dei diritti umani’ e si è dimostrato essere uno strumento efficace per il miglioramento delle condizioni di molte strutture.

Tra le altre cose ha anche contribuito ad alleggerire il tabù, a portare il tema all’opinione pubblica e ad aprire un dialogo sui diritti delle persone con necessità particolari e nella fase finale della loro vita.

Proprio nella situazione attuale ne abbiamo bisogno più che mai.

Poiché proprio in questo momento in Consiglio provinciale si sta elaborando un disegno di legge sulle istituzioni di Difesa, ci impegneremo affinché il controllo preventivo dei diritti umani venga affidato alla Difesa civica. Perché i diritti umani devono valere fino alla fine“.

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