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Alto Adige

Coperto come un sacco di immondizia il cippo di confine al Brennero. STF: “Rifiuti speciali”

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Foto ansa.it

Un salsiccione avvolto dai sacchi di nylon e la scritta “Rifiuto speciale. Via il confine ingiusto nell’Europa unita“.

Sotto l’indegno agglomerato di plastiche si trova in realtà il cippo del confine italo-austriaco al Brennero, ed è il “risultato” della nuova sorpresa che Klotz e compagni avevano in serbo per l’Alto Adige già da qualche settimana.

Del resto, l’intenzione di mettere in atto eclatanti azioni anti italiane l’avevano anticipata in occasione del congresso a porte chiuse di Sued Tiroler Freiheit che si è tenuto a ObernBerg am Brenner, in Tirolo, poco prima della metà di ottobre, e noi lo avevamo annunciato qui “Stf: “Il futuro dell’Alto Adige solo senza l’Italia”. Nuova eclatante azione anti italiana a novembre”.

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Dunque nulla di nuovo sotto il sole. Dopo l’affissione davanti all’ospedale San Maurizio degli ormai celebri cartelli con il cadavere, per i quali i nostri hanno rimediato dopo querele ed esposti l’apertura di un’inchiesta da parte della Procura di Bolzano, ora l’attenzione viene spostata a comando sulle rivendicazioni anti confine.

L’occasione è ghiotta ed è quella del 101/o anniversario dell’arrivo della truppe italiane al Brennero.

Affermano i revanscisti in una nota: “Il Brennero è e resterà un confine ingiusto che ha diviso il Tirolo, incatenando i sudtirolesi a uno stato straniero, al quale non volevano appartenere. Con l’iniziativa di oggi abbiamo voluto rendere invisibile il confine ingiusto“.

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