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Alto Adige

Coronavirus, Kompatscher: “Settimane decisive per il contenimento del contagio”

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Ci troviamo di fronte alle settimane decisive per interrompere la catena dei contagi da Covid-19”.

Lo ha detto ieri (27 ottobre) durante la conferenza stampa al termine della Giunta provinciale il presidente Arno Kompatscher, il quale ha aggiunto che “è fondamentale fermare la diffusione del virus per tutelare scuola e lavoro”. Nelle ultime settimane, infatti, il numero dei contagi è rapidamente aumentato, soprattutto a causa di feste ed eventi, e proprio per questo motivo l’auspicio è che il divieto di spostamento notturno possa produrre gli effetti sperati.

Se non avessimo aggiunto questa misura – ha spiegato Kompatscher – avremmo rischiato di rendere vani i grandi sacrifici richiesti chiesti a bar e ristoranti”. Per quanto riguarda i comuni maggiormente colpiti dal virus, sono previste dei modelli di ordinanza, con misure ancora più stringenti rispetto a quelle attuali, da applicare caso per caso a seconda della gravità della situazione.

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Nuova ordinanza, dubbi e risposte

L’ordinanza contingibile e urgente numero 49, firmata dal presidente Arno Kompatscher nel tardo pomeriggio di domenica 25 ottobre, ha portato con sé alcuni dubbi interpretativi che ora possono essere chiari: le risposte a quasi tutte le domande si possono trovare nella sezione FAQ del portale web della Provincia dedicato al Coronavirus. Tra i quesiti più frequenti vi è quello riguardante le mascherine, che risultano obbligatorie in tutte le situazioni, eccezion fatta per il proprio domicilio, ma solo se in presenza di persone conviventi, e alcune specifiche situazioni regolate dai protocolli di sicurezza in ristoranti, bar e uffici.

Sport, possibili gli allenamenti all’aperto

Molti dubbi, anche per quanto riguarda lo sport. Detto che, per il calcio, lo stop ai campionati riguarda tutti i tornei regionali dall’Eccellenza in giù, il presidente Kompatscher ha ribadito che, al di là dei campionati ammessi, “le attività sportive di gruppo in ambienti chiusi non potranno svolgersi”. Discorso diverso per le attività all’aperto, compresi gli allenamenti delle squadre, che potranno avere luogo in forma individuale e nel rispetto delle norme relative al distanziamento fra persone.

Queste regole – ha spiegato il Landeshauptmann – si allineano a quelle previste dal Dpcm nazionale, e consentono a molte società sportive di offrire a ragazzi e adulti l’opportunità di praticare un’attività fondamentale dal punto di vista fisico e psicologico, soprattutto in un momento come questo”.

Consumo di cibi e bevande all’aperto

Altra domanda frequente, quella riguardante il consumo di cibi e bevande all’aperto: dalle 18, nel settore gastronomico, il servizio potrà essere offerto solo a persone sedute ad un tavolo (massimo 4 persone tranne familiari conviventi) con posti assegnati, sia all’aperto che al chiuso. Su piazze e strade, dalle 18 in poi, è vietato il consumo di cibi e bevande, e per questo motivo, ad esempio, proprio alle 18 è prevista la chiusura dei chioschi.

Il nostro obiettivo prioritario è quello di minimizzare i nuovi contagi e ridurre la pressione sul sistema sanitario”, ha sottolineato Arno Kompatscher spiegando queste misure.

Evitare spostamenti e assembramenti

In conclusione, il presidente della Provincia ha lanciato un appello a tutte le altoatesine e a tutti gli altoatesini: “A inizio novembre è prevista una settimana di vacanza per quanto riguarda la scuola: evitiamo di organizzare il nostro tempo libero con spostamenti non necessari e con attività che prevedono assembramenti. Sfruttiamo al meglio questa possibilità”.

mb

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