Connect with us

Italia ed estero

Decreto sicurezza, la rivolta dei sindaci Pd. Salvini: «Risponderanno penalmente, prima gli Italiani»

Pubblicato

-

Il sindaco di Palermo Leoluca Orlando ha suonato l’adunata e ha chiamato a raccolta alcuni sindaci di sinistra per contrastare l’applicazione del decreto sicurezza fortemente voluto dal ministro dell’Interno Matteo Salvini e approvato dal Parlamento.

In verità hanno risposto in pochi.

I dissidenti infatti sono i Sindaci di Palermo, di Firenze, di Parma di Napoli e Mimmo Lucano di Riace caduto in disgrazia dopo il rinvio a giudizio con 7 capo di imputazione.

PubblicitàPubblicità

“Disumano e criminogeno“, ha definito il decreto sicurezza il sindaco di Palermo Orlando.

Ed è proprio il ministro dell’Interno a rispondere a Orlando e agli altri amministratori di sinistra: “È gravissimo, evidentemente. Hanno mangiato pesante a Capodanno. È un torto ai tanti palermitani e napoletani che hanno problemi veri, reali e quotidiani”.

I sindaci, ha detto Salvini, “ne risponderanno personalmente, legalmente, penalmente e civilmente perchè è una legge dello Stato che mette ordine e regole. Sono curioso di capire se rinunceranno anche ai maggiori poteri straordinari presti dal decreto che tanti sindaci hanno apprezzato. E ancora: “Non farò mai azioni di forza, saranno gli elettori a giudicare l’operato dei sindaci”.

Già in giornata, il ministro dell’Interno aveva espresso la sua contrarietà alla decisione dei sindaci di sinistra: “Con tutti i problemi che ci sono a Palermo, il sindaco sinistro pensa a fare ‘disobbedienza’ sugli immigrati…“.

Poi in diretta su facebook il ministro dell’interno rincara la dose: «Ricordo a questi sindaci di sinistra che il Decreto Sicurezza, una legge di buon senso e civiltà, è stato approvato da Governo e Parlamento, e firmato dal Presidente della Repubblica. Prima dobbiamo pensare ai milioni di Italiani poveri e disoccupati, difendendoli dai troppi reati commessi da immigrati clandestini, poi salveremo anche il resto del mondo. Orlando vuole disobbedire? Non manderò l’esercito, ma ne risponderà legalmente».

I Sindaci disobbedendo ad una legge votata democraticamente dal parlamento rischiano anche di finire nelle patrie galere. In tal senso infatti esisterebbe nella costituzione italiana un preciso articolo.

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

Papa Francesco esorta ancora all’accoglienza. “Anche Gesù fu profugo”

Pubblicato

-

Foto ansa.it

La grande raccolta delle esortazioni di Papa Francesco a favore dei migranti, centinaia in questi 6 anni di pontificato, è oggi racchiusa in un libro presentato questa mattina a Roma (17 gennaio) e distribuito in diverse lingue.

Luci sulle strade della speranza” è dunque l’opera che contiene tutti gli appelli, i discorsi, le omelie e le lettere del Pontefice con l’obiettivo, caro alla Chiesa di Roma, di proseguire sulla linea dell’accoglienza.

Perché per migrazioni per il pontefice sono un diritto.

PubblicitàPubblicità

Gli esodi drammatici dei rifugiati – spiega Francesco –  sono un’esperienza che Gesù Cristo stesso provò, assieme a i suoi genitori, all’inizio della propria vita terrena, quando dovettero fuggire in Egitto per salvarsi dalla furia omicida di Erode“.

I movimenti umani, pur generando sfide e sofferenze, stanno arricchendo le nostre comunità, le Chiese locali e le società di ogni continente“, sottolinea il Papa.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

Costa d’Avorio, assolto l’ex presidente Gbagbo dall’accusa di crimini contro l’umanità

Pubblicato

-

Foto: tvsvizzera.it

E’ stato assolto dalla Corte penale internazionale dell’Aia dall’accusa di crimini contro l’umanità l’ex presidente della Costa d’Avorio Laurent Gbagbo.

La Corte, presieduta dall’ex procuratore di Bolzano Cuno Tarfusser, ha ordinato il rilascio immediato per la caduta di ogni addebito contro di lui.

Gbagbo fu catturato nel 2011 in seguito alle rivolte violente del 2010.

PubblicitàPubblicità

Le sommosse, che si conclusero con un bilancio di 3mila morti e 500mila sfollati, furono una conseguenza del rifiuto dell’ex presidente di ufficializzare la sconfitta alle elezioni vinte dall’attuale presidente Alassane Ouattara.

 

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Italia ed estero

115 chili di polvere bianca: maxi sequestro di cocaina in Calabria

Pubblicato

-

Il carico di 115, 61 chili è stato bloccato al porto di Gioia Tauro dopo l’intercettazione da parte delle Fiamme Gialle del Comando provinciale di Reggio Calabria.

Nascosta in tre borsoni all’interno di un container proveniente dal Cile e diretto a Livorno dopo uno scalo a Panama, la cocaina era divisa in 100 panetti confusi tra centinaia di bobine di carta.

La droga, una volta tagliata e immessa sul mercato ad un prezzo che va dai 50 ai 100 euro al grammo, avrebbe fruttato alle organizzazioni criminali della Ndrangheta ben 23 milioni di euro.

PubblicitàPubblicità

L’operazione è stata condotta sotto il coordinamento della Procura distrettuale antimafia di Reggio Calabria.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Archivi

Categorie

di tendenza