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Decreto Sicurezza, arriva la stretta per baby gang, Ong e stalker: ecco cosa prevede

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Dopo la pausa natalizia, il Governo ora è al lavoro sul decreto sicurezza. Ieri, si è tenuto un incontro al Viminale con i tecnici di Palazzo Chigi e quelli dei vari ministeri per la definizione finale del testo. All’interno del decreto, misure di contrasto alle violenze di genere e alle baby gang, oltre alle regole riguardo le attività in mare delle Ong.

In particolare, riguardo alle Ong è stato stilato il nuovo codice di comportamento per le organizzazioni umanitarie che effettuano il salvataggio dei migranti nel mediterraneo. Nella bozza è prevista una forte limitazione delle attività. Infatti, le Ong potranno effettuare un solo salvataggio alla volta, avvisare la guardia costiere e sbarcare i migranti nel porto sicuro indicato.

Non solo, ma già a bordo potrebbero essere avviate le procedure per la richiesta di asilo. Per tutte quelle organizzazioni che non rispetteranno le nuove regole sono previste multe e il sequestro delle imbarcazioni. Al contrario, per i migranti che invece, arrivano legalmente con il decreto flussi è prevista una semplificazione delle procedure.

Il decreto sicurezza punta anche limitare le violenze di genere, potenziando le attività di prevenzione per impedire così che persone già segnalate possano compiere violenze contro le donne. Su questo tema, viene previsto un ampliamento dei casi in cui il Questore potrà emettere il provvedimento di ammonimento e, in particolare casi di pericolo, si potrà ricorrere al divieto di soggiorno e avvicinamento nei luoghi frequentati dalle vittime.

Nella bozza del decreto si parla anche del fenomeno delle baby gang e del cyberbullismo. In particolare, per quanto riguarda le baby gang anche i minori potranno essere oggetto di daspo purchè abbiano compiuto i 14 anni, mentre per contrastare il cyberbullismo potrebbe essere applicato il divieto di utilizzo delle apparecchiature elettroniche.

Infine, il Governo sta valutando anche l’estensione della possibilità per le forze dell’ordine di utilizzo della pistola elettrica ( taser) come strumento di dissuasione. Insieme al decreto sicurezza, è arrivato in discussione anche il decreto anti-rave che dovrà essere convertito in legge entro la fine di dicembre.

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