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Draghi, governo più europeista di sempre. Italexit: “Economia italiana destinata allo sfascio”

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Missione compiuta! Lega e Movimento 5stelle hanno eseguito il compito di disattivare il dissenso. Dopo aver ricevuto i voti puntando sull’euroscetticismo, hanno dato la fiducia al governo più europeista di sempre“.

Queste le parole di Eriprando della Torre di Valsassina, coordinatore dell’Alto Adige per “Italexit con Paragone – No europa per l’Italia” che i una nota sottolinea:

Fratelli d’Italia vota contro, incarnando così l’opposizione di sua maestà di destra. Immaginiamo che tipo di opposizione possa fare Giorgia Meloni, new entry dell’Aspen Institute, dove si troverà in compagnia di Lucia annunziata, Giuliano Amato, Romano Prodi, Daniele Franco (neo ministro dell’economia), e compagnia bella (si fa der dire).

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Pensate alla Meloni che fa opposizione in Parlamento ad un governo in cui è presente con un ministero chiave Daniele Franco, per poi trovarselo come componente del comitato esecutivo di Aspen Institute Italia, lo stesso comitato esecutivo che ha appena deliberato l’ammissione della Meloni stessa in Aspen.

Inoltre, con l’espulsione dal movimento 5s dei parlamentari dissidenti, si sono poste le basi per la creazione di una finta opposizione di centro sinistra.

Veniamo ora all’uomo della provvidenza. Il compito di Mario Draghi è quello di salvare l’Europa e di traghettare l’Italia nel Grande Reset così come delineato il 27 gennaio a Davos nel corso del World Economic Forum 2021. Ciò attraverso la ‘distruzione creativa’ del tessuto socio economico italiano, così come affermato dallo stesso Draghi nel dicembre del 2020 alla riunione del ‘Gruppo dei trenta’.

Cioè la devastazione delle micro, piccole e medie imprese, quelle imprese su cui l’Italia ha costruito la propria potenza economica, per accentrare la produzione in mega imprese multinazionali, con la conseguenza che ai lavoratori che non troveranno una nuova occupazione sarà assicurato un minimo sussidio in modo da poter comunque sostenere una certa domanda.

Il salvatore della Patria (quale potrà poi essere la Patria di un Banchiere?) dovrà inoltre spendere i soldi del Recovery Fund, soldi che non sarà l’Italia a decidere come spenderli, ma la Ue. Infatti, il 37% dei 200 miliardi dovranno servirà alla transizione ambientale e il 20% a quella digitale, mentre il nostro Paese avrebbe bisogno di massicci investimenti nella sanità, nell’assetto idrogeologico, nell’edilizia scolastica, nella creazione di una nuova Iri, nella ricerca della piena occupazione, ecc.

A chi sarà affidata la gestione della transizione ecologica? Mah! Si sa solo che l’Unione europea a guida Ursula von der Leyen ha affidato la consulenza riguardante la svolta green a ‘Black Rock’, un fondo speculativo americano con un patrimonio di ben 8.000 miliardi di dollari, pari a quattro volte del Pil italiano.

È il medesimo fondo che era stato incaricato di eseguire gli stress test delle banche (anche quelle italiane) da parte della Bce quando, ma guarda un po’, era presidente Mario Draghi. Questo fondo speculativo detterà quindi i compitini che i Paesi europei dovranno eseguire per quanto riguarda la transizione verde.

Tutto sarà sempre più accentrato nelle mani di poche compagnie transnazionali, molte delle quali si stanno arricchendo grazie al covid (Amazon, Microsoft, ecc.), che ormai rappresentano il 25% della borsa tecnologica americana. Compagnie che poi vanno ad acquisire i beni reali, che vengono sottratti ai cittadini impoveriti dalla crisi. Provate a indovinare chi è, ad oggi, il maggior proprietario di terreni agricoli negli Usa? Sì, proprio lui, Bill Gates!

Italexit con Paragone – no Europa per l’Italia è oggi l’unica opposizione vera in Parlamento e nel Paese, nonché l’unico punto di riferimento per tutti coloro che voglio riconquistare la sovranità così come sancito dall’art. 1 della nostra Costituzione, con un’Italia Sovrana tra le Nazioni e con il popolo italiano sovrano all’interno del suo territorio”.

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