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Ambiente Natura

Giornata della biodiversità a Braies il 22 giugno: ricercatori al lavoro e programma per famiglie

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Rilevare quanti più animali, piante e funghi possibili nella zona di Braies: è l’obiettivo della Giornata della biodiversità di sabato 22 giugno 2019, ampia azione di ricerca sul campo che coinvolgerà oltre 80 esperti.

Ampio il programma di contorno, con escursioni aperte a tutti e proposte per famiglie.

Sabato 22 giugno l’area tra i Bagni di Braies Vecchia e la Punta di Serla, in Val Pusteria, ospiterà dunque l’evento che è  una delle più ampie azioni di ricerca naturalistica sul campo in Alto Adige.

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Un’ottantina di esperte ed esperti tra botanici, zoologi, micologi ed ecologi, provenienti da tutta la provincia di Bolzano e dalle regioni limitrofe, andranno alla ricerca di animali, piante e funghi per rilevare quante più specie possibile e, magari, anche specie nuove (per l’area o per l’Italia).

L’obiettivo è realizzare una mappatura completa della flora e della fauna. L’appuntamento è anche una buona occasione per verificare lo stato di salute dell’ambiente e per sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della biodiversità.

La manifestazione è organizzata dal Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige in collaborazione con l’Ufficio provinciale Parchi naturali, il Comune di Braies e il Maso Burger, centro per progetti educativi della Cooperativa sociale EOS.

Escursioni

Parallelamente all’azione di ricerca riservata agli specialisti, la Giornata della biodiversità del 22 giugno propone anche due escursioni guidate gratuite aperte a tutti gli amici della natura.

Alle ore 6, da Braies Vecchia (parcheggio pubblico sopra lo Sporthotel, stazione a valle dello skilift), partirà un’escursione ornitologica della durata di circa quattro ore insieme a Sepp Hackhofer, collaboratore dell’Ufficio Parchi naturali e fotografo naturalista.

Alle ore 14, sempre dallo stesso parcheggio a Braies Vecchia, prenderà il via un’escursione naturalistica di tre ore con la guida Gilbert Holzmann. Non serve prenotare. Si raccomandano abbigliamento da montagna e un binocolo.

Programma per bambini e famiglie

Nel Maso Burger, situato nella frazione San Vito nel comune di Braies, il team didattico del Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige allestirà numerose proposte per bambini e famiglie.

Dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 sarà possibile partecipare a stazioni didattiche, giochi e lavori creativi sul cuculo, il canto degli uccelli, gli alberi e gli abitanti del bosco, oltre che a sessioni di “skin painting”. Ingresso libero senza prenotazione, bambini sotto i sei anni ammessi solo se accompagnati.

Inoltre, dalle ore 10.30 alle 12 e dalle 14.30 alle 16.30 i partecipanti potranno scoprire i dintorni del Maso Burger insieme agli operatori didattici dei Parchi naturali e ottenere informazioni allo stand dei Parchi naturali.
Per info su escursioni e programma per bambini contattare il Museo di Scienze Naturali dell’Alto Adige al tel. 0471 412964.

Presentazione dei risultati della Giornata

La sera, ricercatrici e ricercatori presenteranno una panoramica delle specie campionate concentrandosi sulle nuove scoperte. La presentazione alla stampa dei risultati della Giornata della biodiversità avrà luogo sabato 22 giugno 2019, alle ore 18.30, 
nella Casa delle associazioni di Braies in località Ferrara (centro paese).

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Ambiente Natura

Una casa autosufficiente ad idrogeno, il progetto inaugurato a Predoi

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Foto repubblica.it

Immagazzinato in polvere di metallo tramite elettrolisi da una turbina idraulica, viene poi convertito in elettricità attraverso una cella a combustione.

Parliamo dell’idrogeno, che grazie a un progetto eco sostenibile realizzato a Casere di Predoi renderà autosufficiente la prima abitazione totalmente green in Alto Adige.

Il maso, che appartiene a Rosa Weger e Anton Griessmair è collocato vicino al torrente sotto cima Knappenwand, a quota 1.500 metri al termine della Valle Aurina.

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Nel fienile riadattato a centrale saranno stivate le bombole per produrre elettricità e acqua calda.

Coprire il fabbisogno energetico di tutto l’anno è l’obiettivo del progetto di ricerca portato avanti da Gkn Sinter Metals.

Un piano reso più complesso dalla difficile posizione climatica della struttura, ma possibile grazie al grande impegno profuso per lo sviluppo della “Green Region Alto Adige“.

All’inaugurazione del progetto il presidente della Provincia Arno Kompatscher che lo ha definito “un modello esemplare di innovazione tecnica“.

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Ambiente Natura

Alto Adige, 2,8 milioni di fondi FESR per il risanamento energetico

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Seguendo quanto previsto dal Piano clima energia Alto Adige 2050, la Provincia di Bolzano promuove iniziative per il sostegno alla riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche o ad uso pubblico, residenziali e non residenziali, così come l’integrazione di fonti di energia rinnovabile.

In questo contesto si inserisce il quarto bando per l’asse 3 “Ambiente sostenibile” pubblicato oggi che “promuove l’introduzione di misure di efficientamento e risparmio di energia e l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile esclusivamente negli edifici pubblici destinati all’uso residenziale”.

A disposizione dal programma FESR vi sono 2,877 milioni di euro.

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Il bando si chiude il 15 ottobre 2019 alle ore 12. I progetti devono rispettare le disposizioni del Programma operativo approvato dalla Commissione europea.

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Ambiente Natura

Conclusi i lavori sul rio Silandro, via libera per i pesci

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l basso corso del Rio di Silandro è ora adatto al transito dei pesci dopo essere stato interessato da un intervento di riqualificazione paesaggistica ed ecologica. Prima dell’intervento il transito dei pesci era impossibile in due punti, ossia all’altezza della griglia di filtraggio del bacino di contenimento nelle vicinanze della zona sportiva di Silandro e alla confluenza nell’Adige.

Per lo svolgimento di questi lavori il Fondo Europeo per la Pesca (FEP) ha messo a disposizione dell’Ufficio bacini montani ovest dell’Agenzia per la Protezione civile 80.000 euro.

Corrente più lenta

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Nel corso dei lavori il caposquadra Hansjörg Stricker e i suoi uomini sotto la direzione di Florian Nössing sono stati posti dei “pennelli”, ossia una sorta di barriere di massi ciclopici sul fondo del bacino di raccolta, per rallentare la velocità della corrente.

Il letto del fiume è stato ridisegnato con un abbassamento di 20 centimetri del profilo delle acque. Della direzione lavori per l’aspetto ecologico si è occupato Peter Hecher dell’Agenzia per la Protezione civile.

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