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Indennizzi e ristori, Urzì: “Indecente votare a distanza un pacchetto da mezzo miliardo senza confronto”

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Tutto inutile, nessuna seduta fisica del Consiglio provinciale a Bolzano. Ho protestato vibratamente questa mattina all’apertura dei lavori del consiglio provinciale, in un’aula semideserta. Quasi tutti collegati da casa o ufficio i colleghi. Presidente della Provincia Kompatscher in primis.

Mentre la giunta provinciale avvia i piani per i tamponi nelle scuole elementari e non crea grossi vincoli sul numero di passeggeri sui bus però non muove un dito per permettere ai consiglieri di potere partecipare, già dalla sessione di lavori iniziata oggi, alla discussione ed il voto sul mezzo miliardo di euro annunciato in indennizzi e ristori“.

Questo l’intervento del consigliere regionale e provinciale Fratelli d’Italia AANC, Alessandro Urzì che sottolinea:

Di cui ancora non si sa nulla perché oggi è arrivato un messaggino dalla Svp che annuncia il deposito dell’emendamento alla legge giovedì, ossia poche ore prima del voto. Che sarà alla cieca in tutti i sensi: a distanza, perché i consiglieri non potranno nemmeno trovarsi a discuterne, senza certezze (perlomeno sinora) su da dove queste risorse saranno ricavata e pare di capire da un braccio di ferro istituzionale con lo Stato”.

“Democrazia sospesa, insomma, gravissimo. Ho richiesto l’esecuzione dei tamponi per i consiglieri affinchè possano esercitare il loro ruolo. Li chiedete per i bambini e che se li facciano gli stessi bambini, potremmo, pagandoceli, farceli noi per potere garantire una seduta democratica del Consiglio provinciale. E’ ammissibile votare a distanza senza confronto un pacchetto da mezzo miliardo?”, conclude.

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