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Nuovo lockdown, Puglisi Ghizzi: “Decisioni incoerenti e figure da fessi. Questa la gestione della Sanità in provincia”

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Obbligo mascherine FFP2 in alcuni luoghi a rischio, nuova genialata di Arno e la sua banda. Caro Arno i presìdi vanno resi obbligatori al momento opportuno quando servirebbero realmente e non quando servono a chiudere la stalla dopo che i buoi sono fuggiti. Capisco che in cima ai vostri pensieri vi sia la gara ad essere i primi in tutto e diversi dal resto d’Italia, salvo poi inanellare figure da fessi una dietro l’altra, ma i problemi e le emergenze vanno risolte, se possibile prima che accadano”.

Così l’ex consigliere comunale e candidato sindaco alle ultime elezioni per CasaPound, Maurizio Puglisi Ghizzi che sottolinea:

“Prendiamo le RSA, dove da fine settembre è vietato far visita ai propri cari. Da fine settembre, inizio della seconda ondata, si chiudono le visite e grazie alla sola bravura del personale per qualche settimana si tiene fuori dalle stesse il virus.

Ma la Provincia e l’Asl pensano bene di lasciare il personale ‘armato’ di gel, mascherine chirurgiche e guanti e solo dopo lo scoppio dei focolai all’interno delle RSA e delle case di riposo fornisce al personale, tute, visiere e materiale adeguato”.

“Ovviamente a causa di questi focolai moltissimi pazienti si ammalano ed il distacco dai propri cari supera oramai i 4 mesi. Ma i responsabili provinciali, l’Asl e la giunta dove erano? Non si poteva fornire ed obbligare all’uso dei presìdi in tempo? No certamente, bisognava pensare ai cani anti covid ed alle chiusure a caxxo di cxxe per creare ulteriori problemi ai cittadini.

Per l’ennesima volta: vergognatevi ed abbiate il coraggio di ammettere la vostra incapacità ogni giorno più chiara agli occhi di tutti“, conclude Puglisi Ghizzi.

 

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