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Monossido di Carbonio in casa: tre intossicati di cui uno grave. I carabinieri salvano una donna

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Nella serata di ieri i Carabinieri di Bolzano sono intervenuti in centro città, in via dei Conciapelli, dove tre persone sono rimaste intossicate e una di esse ha seriamente rischiato di morire.

Poco prima delle venti al 112 è giunta una richiesta di aiuto per una presunta intossicazione da gas. I vigili del fuoco, il personale sanitario e i militari subito sono corsi sul posto.

Un padre sessantaquattrenne era riuscito a stento a portare fuori la figlia ventisettenne, ormai incosciente. Per il malore dovuto all’intossicazione non era riuscito a rientrare per salvare la moglie ma solo, con un ultimo sforzo, a chiamare i soccorsi.

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I due carabinieri della sezione radiomobile, arrivati rapidamente sul posto e sentito che in casa c’era un’altra persona, non hanno esitato – in apnea trattenendo il respiro – a entrare per portarla fuori. E hanno trovato la donna, sessantunenne, ormai a terra in fin di vita già con la schiuma alla bocca per l’asfissia.

Caricatala di peso l’hanno portata giù per le scale dove il personale dell’ambulanza l’ha portata insieme al marito e alla figlia all’ospedale San Maurizio. Qui sono stati tutti e tre collocati in camera iperbarica per la disintossicazione. Un’ulteriore persona, una bambina, è stata portata in ospedale per un controllo.

La dinamicità, la presenza e la velocità delle pattuglie che presidiano e vigilano il territorio hanno permesso una volta ancora di scongiurare una tragedia un attimo prima che essa si compisse.

Nel frattempo i vigili del fuoco permanenti di Bolzano hanno riscontrato un malfunzionamento della caldaia a gas che non permetteva la fuoriuscita dei gas di scarico ma causava invece la loro dispersione nell’ambiente interno dell’appartamento.

La prolungata diffusione dei gas aveva depauperato l’aria della casa dall’ossigeno saturandola di micidiale monossido, inodore e insapore, che tante morti ha determinato, solitamente a causa di impianti di riscaldamento improvvisati o malfunzionanti.

L’intero edificio è stato evacuato, ventilato e sottoposto a varie misurazioni. Nell’abitazione è stata poi rilevata una concentrazione di CO pericolosamente alta.

Dopo che l’impianto di riscaldamento da cui è scaturito il monossido è stato messo in sicurezza e fuori servizio, il resto degli abitanti ha potuto rientrare nell’edificio. In intervento anche un tecnico della SEAB.

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