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Economia e Finanza

Non fatevi truffare sul web: acquisti online più sicuri

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Capita a tutti, sempre più spesso, di fare i propri acquisti anche online. L’offerta è vastissima e si può trovare e comprare ormai di tutto.

A volte può capitare quindi di navigare nel web un po’ smarriti e non sempre è facile per il consumatore distinguere se il venditore sia affidabile o meno.

Basta adottare alcune accortezze però per evitare o quantomeno limitare al massimo i rischi. Dall’esperienza dell’organismo di conciliazione specializzato nell’e-commerce Conciliareonline.it, ecco allora alcuni consigli per acquisti più sicuri e per evitare spiacevoli sorprese.

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Sono ormai moltissimi i consumatori italiani che si affidano al web per effettuare i propri acquisti. Ma dietro ad offerte che possono sembrare allettanti spesso si nascondono molte insidie o addirittura vere e proprie truffe.

È molto importante quindi che i consumatori che acquistano online adottino delle precauzioni.

Spesso si tratta di accortezze anche semplici, che consentono però di evitare spiacevoli problemi ed inconvenienti.
A Conciliareonline.it, l’Organismo di conciliazione istituito dal Centro Tutela Consumatori Utenti, ogni giorno vengono affrontate le problematiche legate agli acquisti online e da questa preziosa esperienza è stata stilata una lista di consigli per acquisti online più sicuri.

Vediamoli nel dettaglio.

1) Verifichiamo da chi stiamo comprando!

Può sembrare banale, ma è invece molto importante, controllare l’identità del venditore da cui stiamo facendo il nostro acquisto online. Bisogna quindi sempre verificare che nel sito web che stiamo consultando siano chiaramente riportate le informazioni che lo riguardano: la denominazione, la sede legale, la partita IVA, i contatti del servizio clienti e condizioni d’acquisto complete.

Va infine verificato se il venditore abbia indicato sul proprio sito web, come d’obbligo, il link alla piattaforma ODR (online dispute resolution) istituita dalla Commissione Europea e se aderisca a procedure di conciliazione online. Se una o più di queste informazioni non sono presenti, è già lecito dubitare dell’affidabilità dello store online.

Anche quando si compra da piattaforme come le famose Amazon o Ebay è necessario fare attenzione: questi siti sono dei cd. Marketplace, nei quali operano anche venditori esterni: anche per tali acquisti è bene controllare sempre da chi effettivamente stiamo comprando!

Sono sempre più diffuse inoltre pagine sui social network che propongono articoli in vendita, tra tutti sul popolare Facebook: è assolutamente da evitare la conclusione di acquisti mediante messenger o whatsapp, che non garantiscono l’identità del venditore.

2) Se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è!

A volte è difficile ignorare offerte che sembrano imperdibili, ma dietro a prezzi eccessivamente bassi possono celarsi delle vere e proprie fregature per il consumatore. È bene fare sempre una ricerca su più siti prima di effettuare un acquisto.

Se il prezzo proposto è troppo basso rispetto agli altri offerti da shop online simili, deve scattare un campanello d’allarme. Per effettuare questa verifica, basta cercare su un motore di ricerca i siti specializzati nella comparazione dei prezzi.

Meglio rinunciare ad un prezzo inferiore ma comprare su un sito più affidabile, piuttosto che pentirsene e perdere molto di più di quel che si voleva risparmiare!

3) Sfruttiamo le esperienze degli altri utenti!

Sono molto diffusi ormai anche i siti dove consumatori e utenti possono lasciare le loro opinioni sugli acquisti effettuati, come ad esempio Trustpilot.

Sebbene non tutte le recensioni online siano affidabili al 100%, verificare le opinioni sullo shop online da cui vorremmo acquistare è sempre utile, specialmente se è la prima volta che lo utilizziamo.

Se vi sono diverse recensioni negative che riportano esperienze simili molto probabilmente sono veritiere; e abbiamo anche un solo dubbio sull’affidabilità del venditore è meglio lasciar perdere!

4) Utilizziamo metodi di pagamento tracciabili e sicuri!

Altrettanto fondamentale è cercare di utilizzare sempre metodi di pagamento tracciabili e sicuri. In questo senso i metodi più sicuri per gli acquisti online sono le carte di credito e servizi come Paypal. Nel caso in cui ci si dovesse imbattere in una truffa online è più facile recuperare i propri soldi pagando con queste modalità.

È necessario fare grande attenzione ed evitare invece siti che accettino come modalità di pagamento soltanto bonifici bancari. Se intuitivamente infatti un bonifico bancario potrebbe sembrarci un metodo di pagamento sicuro, tuttavia non sempre è così.

Coordinate IBAN possono essere collegate anche a carte prepagate attivabili online, per attivare le quali i truffatori utilizzano per di più dati carpiti da ignari utenti (fenomeno del cd. “phishing”): una volta effettuato il bonifico risulta poi difficilissimo, se non quasi impossibile, recuperare i soldi versati.

Anche per questo è importante inoltre utilizzare software sempre aggiornato e soltanto app ufficiali se si acquista dal proprio smartphone.

5) Cosa fare se siamo incappati in problemi con acquisti online?

Anche adottando le opportune precauzioni, può comunque capitare che non tutto fili liscio con i propri acquisti online. Molte sono infatti le problematiche che possono presentarsi per il consumatore.

Al di là di quelle che sono vere e proprie truffe, i problemi più comuni riguardano il trasporto o la mancata consegna dei beni, o difetti di conformità tra i più disparati che si manifestano dopo aver ricevuto la merce.

Una possibilità in più per il consumatore è offerta appunto dal CTCU e dal suo Organismo di conciliazione “Conciliareonline.it”.

Per far valere i propri diritti come consumatore ed acquirente basta connettersi al portale Conciliareonline.it per accedere alla procedura di risoluzione extragiudiziale delle controversie di consumo derivanti da vendite di beni e servizi online.

La procedura, oltre a poter essere condotta interamente online, è totalmente gratuita.

Il Conciliatore, esaminato il caso presentato attraverso la piattaforma online, si occuperà di tentare di trovare una soluzione concordata con l’azienda.

Ulteriori informazioni sugli acquisti online, sui diritti dei consumatori che acquistano in rete e sulla risoluzione alternativa delle controversie, sono disponibili sul sito internet del CTCU al link www.consumer.bz.it e sul portale dell’Organismo Conciliareonline raggiungibile all’indirizzo www.conciliareonline.it.

Economia e Finanza

Libretto contabile online con app del CTCU: come funziona e quali sono i vantaggi?

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Chi sta valutando una strategia di maggior sicurezza finanziaria non deve mettersi necessariamente e da subito alla ricerca del miglior investimento finanziario. Probabilmente molto più efficace è dedicare più tempo alle proprie entrate e spese quotidiane.

Compilare una distinta delle proprie entrate ed uscite può sembrare assai noioso ma una sana analisi gestionale è la base per poter portare a termine una strategia di successo per le proprie finanze.

Sfatiamo innanzitutto un pregiudizio: quello cioè di pensare che solo perché provvedo a registrare, mese per mese, le mie uscite, allora sono un tirchio. Al contrario: sapendo esattamente cosa sto spendendo e per quale scopo, è probabile che riuscirò a gestire il denaro a mia disposizione in maniera più rilassata. E di certo continuerò a spendere i miei soldi con piacere, sapendo anche per che cosa li ho spesi.

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Proprio per chi continua a sorprendersi di avere poco denaro a disposizione, un simile strumento è assai importante: soprattutto serve a far emergere spese superflue e a scovare potenziali di risparmio. Nel migliore dei casi, a fine mese si potrà disporre di un un surplus, del quale non ci potremo che rallegrare.

Una consumatrice per due mesi ha tenuto nota di entrate e spese in un libretto contabile. E come ci riferisce, è stato davvero snervante. Ma l’esperimento è servito: alla fine della prova è rimasta non poco sopresa dalle voci e dagli importi di spesa da lei ritenuti “non necessari”.

Ora sta seriamente pensando di dare un taglio a certe spese superflue e inutili.

Tenere un libretto contabile offre il vantaggio di poter meglio conoscere le proprie abitudini di consumo, comodamente espresse in euro e pertanto facilmente confrontabili. Sapreste ad esempio indicare, così, alla sprovvista, quanto spendete al ristorante in un mese?

Probabilmente no. Per molti, l’esperimento della tenuta di un libretto contabile non sembra valere la candela; certamente è faticoso conservare gli scontrini e trascriverli quotidianamente in un quadernetto oppure in un file excel del proprio PC.

Un aiuto in questa direzione ve lo possono però offrire il “libretto contabile onlinedel Centro Tutela Consumatori Utenti e la relativa app mobile.

Più veloci con la app

Già mentre fate la spesa potete inserire direttamente gli importi sul vostro smartphone, assegnandoli alle giuste voci di spesa. Il libretto vi offre poi un quadro di insieme e i risultati della rilevazione, il tutto elaborato graficamente per essere di facile comprensione.

Diciamoci la verità: anche se pratica, per la maggior parte di chi usa questa modalità non sarà un divertimento, ma almeno vi sarete liberati di carta e penna. Essendo del tutto anonimo, il libretto garantisce poi che eventuali dati sensibili inseriti siano trattati in modo discreto.

In definitiva, l’aspetto piú importante è che ognuno/a possa avere un quadro il più possibile fedele delle proprie finanze, giorno per giorno e senza un’eccessiva perdita di tempo.

Gli strumenti che il CTCU mette a disposizione servono proprio a questo scopo. 

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Economia e Finanza

Pneumatici da smaltire, allarme lanciato dai gommisti

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CNA ha presentato al Ministro per l’Ambiente Sergio Costa, insieme alle altre associazioni di categoria un progetto promosso da Legambiente con i consorzi Ecopneus, EcoTyre e Greentire.

Il rapporto “I flussi illegali di pneumatici e Pfu in Italia” ha illustrato l’attività svolta dalla piattaforma ‘CambioPulito’ per contrastare le pratiche illegali del settore.

Dall’Osservatorio sui flussi illegali degli pneumatici e Pfu (pneumatici fuori uso) – spiega Claudio Corrarati, presidente di CNA Trentino Alto Adige – è emerso che questi ultimi continuano a condizionare il sistema, penalizzando l’attività degli operatori onesti, dal momento che gli Pfu illegali si confondono insieme a quelli da raccogliere. Questo porta all’accumulo nei piazzali degli operatori e al rischio di abbandoni illegali nell’ambiente. Le ragioni che danno origine a questo circolo vizioso, ma soprattutto dannoso, sono molteplici e generano una situazione complessa che impatta negativamente su un unico soggetto: il gommista, il quale paga la concorrenza sleale praticata da chi non si attiene alle regole, oltre a correre il rischio di essere sanzionato per i quantitativi di gomme che rimangono nel proprio piazzale”.

In barba all’attuale regolamentazione del sistema di recupero, i ritardi nei ritiri possono essere anche di due o tre mesi.  Le imprese, vengono così esposte al concreto rischio di procedimenti penali proprio a causa del possedimento di quantitativi in eccesso nei propri piazzali.

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CNA Trentino Alto Adige, che rappresenta le imprese della filiera che operano nel rispetto delle regole, non può che condividere gli obiettivi di Cambio Pulito.

Il confronto e il dialogo tra tutti i soggetti del settore sono stati fondamentali per comprendere i processi e individuare possibili soluzioni, e soprattutto avanzare proposte in grado di migliorare la gestione delle attività degli operatori.

L’auspicio della CNA regionale è che il decreto possa colmare i vuoti normativi in materia di controlli lungo tutta la filiera, dal produttore al raccoglitore, per risolvere le falle del mercato degli pneumatici.

Per far fronte a questa insalubre situazione, CNA chiede che venga istituito presso il Ministero dell’Ambiente una task force ad hoc e che venga ripristinato l’elenco degli importatori e gestori degli Pfu, ormai fermo al 2017, in modo tale da creare forme di controllo efficaci sulle modalità di gestione dei quantitativi degli pneumatici fuori uso.

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Digitalizzazione, Assoimprenditori: “Non bisogna avere paura del cambiamento”

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Quanti posti di lavoro perderemo nei prossimi anni? Le mie competenze ed esperienza saranno ancora utili? Le macchine prenderanno il posto delle persone? Domande che riflettono paure ricorrenti quando si parla di digitalizzazione.

La risposta data dal convegno organizzato da Assoimprenditori Alto Adige e al quale ha partecipato una sessantina di imprenditori, è che Industria 4.0 rappresenta certamente una grande sfida, ma costituisce soprattutto una enorme opportunità in grado di migliorare e semplificare il lavoro e non solo.

Relatore principale della manifestazione è stato il professor Fabio Candussio, docente di sistemi informativi aziendali e organizzazione della produzione all’università di Udine, che ha spiegato come a prescindere dalle nuove tecnologie, al centro di tutto resteranno sempre le persone.

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Parliamo di tecnologie “abilitanti”: semplificano e aiutano a fare determinate cose, ma di fatto possono accedervi tutti. A fare la differenza saranno sempre più quelle competenze che le macchine non hanno, ma che solo le persone possiedono”.

La velocità esponenziale del cambiamento e la capacità di adattarsi continuamente a livello di analisi dei dati, organizzazione e business model, saranno decisive per il successo di ogni azienda. Aumenta la complessità e per affrontarla servono regole semplici, ha affermato Candussio.

È importante trasmettere dei messaggi positivi rispetto alla digitalizzazione ed essere aperti alle nuove tecnologie. La sfida coinvolge tutti – imprese, amministrazione pubblica, mondo della formazione – ma come ci mostrano gli esempi affrontati durante il convegno, non mancano le capacità e competenze per affrontarla con successo”, riassume il Direttore di Assoimprenditori Alto Adige, Josef Negri.

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