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Politica

Politiche alimentari sostenibili: un progetto pilota tutto “made in Suedtirol”

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Biodiversità, km. zero, qualità. Sono queste alcune delle parole chiave del parere di iniziativa sulle politiche alimentari sostenibili in Europa presentato a inizio 2017 dal presidente della Provincia di Bolzano Kompatscher.

E dopo l’approvazione all’unanimità da parte del Comitato delle Regioni, prosegue il percorso di implementazione dell’idea, che parte da un progetto pilota tutto “made in Südtirol”.

L’Alto Adige vuole imporsi sempre di più a livello europeo come una Green Region, una regione da prendere ad esempio per un utilizzo oculato e sostenibile delle risorse, anche di quelle alimentari. Serve un’attenzione ancora più forte alla biodiversità, al benessere degli animali, alla qualità del cibo, alle garanzie per i consumatori.

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Si tratta di promuovere l’utilizzo di prodotti a km. zero, regionali e di qualità: vogliamo introdurre un nuovo sigillo di garanzia per i prodotti, e vogliamo sostenere le nostre piccole e piccolissime aziende che operano nel settore agro-alimentare“.

Ma la sostenibilità non passa solamente attraverso la produzione, uno dei nodi chiave è infatti, secondo Kompatscher, “la possibilità di modificare le normative sugli appalti per privilegiare i prodotti locali, ad esempio per le mense pubbliche.

Grazie anche ai maggiori margini di manovra consentiti dall’autonomia, alla presenza di una rete capillare e tradizionalmente forte di produzione agro-alimentare, e alle possibilità di fare ricerca, sviluppo e innovazione garantiti dal NOI Techparkprosegue il presidente altoatesino – puntiamo a fare dell’Alto Adige un vero e proprio centro di competenza a livello europeo“.

Kompatscher e il commissario europeo per la salute e la sicurezza alimentare Vytenis Andriukaitis si sono infine dichiarati concordi sull’idea di promuovere e appoggiare la nascita di un vero e proprio Consiglio europeo del cibo e della nutrizione, con l’obiettivo di sostenere la diffusione di strategie improntate alla sostenibilità nel settore agroalimentare.

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Politica

Nomine nelle società partecipate, M5S: “In Comune poco lo spazio dato alle opposizioni”

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Si è svolta in Comune la riunione della Commissione Nomine per decidere chi avrebbe rappresentato il Comune nei consigli di amministrazione e nei collegi dei sindaci di molte importanti aziende partecipate come Ecocenter, Seab, Sasa, Areale e Alperia.

Delusione per la scarsa possibilità di avanzare proposte proprie in merito ai nominati è stata espressa dai rappresentanti del MoVimento 5 Stelle che in una nota affermano:

E’ è stato uno dei momenti, anche se non certo il primo, più frustranti dell’attività politica di noi rappresentanti del Movimento 5 stelle e dell’opposizione tutta. Per chiarire subito la questione, diciamo che su 37 nomine decise dalla Commissione, 37 sono andate ai nomi indicati dalla maggioranza.

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Un fatto che ha umiliato la funzione della Commissione Nomine, il cui esercizio, a questo punto, può tranquillamente essere svolto dalla sola maggioranza che ha evidentemente una idea molto ristretta del concetto di democrazia rappresentativa. 

Prendiamo quindi atto che il nostro ruolo di opposizione è inteso dalla maggioranza non come quello di compartecipatori all’amministrazione della città con una diversa visione politica, come dovrebbe essere, ma come quello di semplici osservatori.

Questo modo di amministrare non allontana solo i cittadini dalla politica, ma anche quelli di loro che la esercitano con passione vera e per il bene comune“.

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Politica

M5S: “25 aprile per ricordare la fine delle dittature”

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Il prossimo 9 maggio il MoVimento 5 Stelle altoatesino sarà in visita a Roma per portare le istanze dei cittadini direttamente ai ministeri – afferma il consigliere Diego Nicolini in occasione del 25 Aprile – la nostra visita sarà corredata anche da un passaggio in Via Rasella, dove in un attentato perirono 33 sudtirolesi con l’unica colpa di indossare la divisa dal colore diverso, da lì la rappresaglia nazi-fascista fu terribile nei confronti degli italiani e tutti ricordiamo le Fosse Ardeatine” – continua il consigliere provinciale.

Il 25 aprile per le donne e gli uomini sudtirolesi non può che rappresentare una data ufficiale in cui ricordare la fine di due dittature che così pesantemente hanno operato per dividere le nostre città.

Riteniamo fondamentale la conoscenza della storia e siamo promotori di iniziative volte a ricordare le nostre radici, ricordo l’evento sulle Semirurali ad ottobre o le serate di quartiere ad Oltrisarco, proprio in quella piazza Nikoletti che ricorda le katakomben Schule e le due dittature.

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Oggi possiamo vivere liberi dalla violenza squadrista del tempo e prosperare in un’Europa sempre più unita. Il MoVimento 5 Stelle altotesino celebrerà il 25 aprile come la Festa della Liberazione ma anche la festa delle possibilità. È grazie alla ritrovata pace europea che il nostro territorio è riuscito a prosperare e garantire i livelli di vita che oggi conosciamo“.

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Politica

25 aprile, Kompatscher: “Populismo con la data di scadenza”

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Il mio augurio per il 25 aprile è che il populismo, in Europa, abbia la data di scadenza“.

Questo il messaggio del presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, in occasione della festa della liberazione dell’Italia (e dell’Europa) dal fascismo e dal nazismo che si celebra domani.

Il 25 aprile Kompatscher parteciperà alle manifestazioni in programma a Bolzano, in particolare presso il muro del lager di via Resia, e coglie l’occasione per lanciare un messaggio a favore “di un’Europa unita, nella quale si possa convivere pacificamente e responsabilmente in uno spirito di autonomia“.

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Kompatscher ricorda che “l’Europa è il più grande progetto di pace della storia, ed è nata proprio dalle ceneri della seconda guerra mondiale. Per questo motivo è fondamentale combattere i rigurgiti di nazionalismo, populismo, razzismo, e difendere l’idea stessa di Unione Europea”.

Il presidente altoatesino ricorda che “il nazionalismo ha sempre portato alla guerra, e proprio ciò che è accaduto nel secolo scorso, e che in molte parti del mondo accade ancora oggi, dovrebbe farci riflettere sulle conseguenze di tutto ciò. Non esiste un’alternativa al progetto di Unione Europea“.

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