Bolzano
Presentato un ciclo di incontri informativi sul Long-Covid
Il Long-Covid è una sindrome clinica causata dall’infezione SARS-Cov-2 e caratterizzata da alcuni sintomi che insorgono dopo la guarigione. La Città di Bolzano e la S.I.I.Pa.C (Società Italiana Intervento Patologie Compulsive) propongono sul tema un ciclo di incontri rivolti alla cittadinanza per favorire lo sviluppo di una maggiore consapevolezza di tutti gli aspetti riguardanti una condizione problematica ancora poco conosciuta, ma in continua espansione.
Stamane in municipio l’Assessore alle Politiche Sociali del Comune Juri Andriollo ha illustrato, con il presidente della S.I.I.Pa.C. Cesare Guerreschi e alla presenza tra gli altri anche dei Consiglieri comunali Roberto Zanin e Matthias Cologna, i dettagli dell’iniziativa.
Si tratta di un ciclo di 15 incontri di tipo educativo-divulgativo della durata di circa 2 ore ad ingresso libero rivolti alla cittadinanza. I destinatari dell’intervento sono in particolare i cittadini colpiti da Long-Covid, i loro famigliari e coloro che riportano sofferenza emotiva e psicologica a causa del post-Covid. Le conferenze avranno luogo nelle sale civiche e di circoscrizione, in alcune aule magne e presso alcune associazioni che si occupano di terza età.
Il Long-Covid è stato ricordato è una condizione clinica caratterizzata da un complesso di malesseri e disturbi di varia natura, che in forma più o meno grave, perdurano a distanza di mesi dalla guarigione da Covid-19.
Precisamente, si parla di sindrome da post-Covid-19 quando i sintomi perdurano per più di 12 settimane dopo l’evento acuto. Inoltre, si tratta di una condizione che può riguardare soggetti di tutte le età.
Lo scopo principale del ciclo di incontri è l’aumento della consapevolezza in merito a tutti gli aspetti riguardanti la condizione Long-Covid; questo permetterà alle persone di riconoscere e identificare meglio tali sintomi e gli effetti che comportano nella vita quotidiana. In tal modo, sarà molto più facile per i soggetti chiedere aiuto per il trattamento delle conseguenze mediche e psicologiche che questa patologia porta con sé.
I dati pubblicati che descrivono i casi di pazienti con COVID-19 che successivamente sviluppano sintomatologia persistente nel lungo periodo, sono in continua crescita, con diversi effetti a livello fisico, cognitivo e psicologico che comportano compromissioni a livello sociale, lavorativo, individuale e quotidiano.
L’ampiezza dello spettro sintomatologico rende complessa l’identificazione dei sintomi e la conseguente fase diagnostica. I sintomi più comuni risultano essere: difficoltà respiratorie, stanchezza e spossatezza, nebbia cerebrale, febbre, dolori muscolari e articolari, disturbi del sonno, depressione e ansia.
La pandemia da SARS-CoV-2 ha avuto importanti risvolti di natura psicologica e psichiatrica. Sono state riscontrate sofferenze individuali profonde e disagio psicologico, elevati e costanti livelli di ansia, volubilità dell’umore e depressione, alterazioni del sonno e stress acuto con tendenza alla cronicizzazione.
Questi sintomi continuano a perdurare in coloro che soffrono di Long-COVID, ai quali si aggiungono anche sconforto e senso di colpa per non essere più quelli di prima, senso di frustrazione e rabbia per il perdurare di una condizione sconosciuta e invalidante rispetto a diversi ambiti di vita: lavorativo, sociale, individuale e quotidiano.
Gli incontri a partire dal prossimo 19 ottobre (h 18-20 Sala Rosenbach, piazza Nikoletti) e sino a metà dicembre, verteranno sulla possibilità di individuare i sintomi del post-Covid. Saranno perciò strutturati con una prima parte introduttiva, che servirà alla spiegazione della sindrome Long-Covid e della sua eterogenea sintomatologia.
Dopo la spiegazione, verrà lasciato uno spazio per le domande da parte del pubblico e la parte conclusiva degli incontri sarà dedicata ad un questionario volto a indagare la prevalenza della sintomatologia durante l’infezione e quella residua post-Covid. Alla luce di ciò, gli incontri con il pubblico avranno la prerogativa di consentire la presa di coscienza di una problematica silenziosa, ma in grande espansione.
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