Val Pusteria
Proseguono a San Candido i lavori per la protezione dalle inondazioni
Grazie ai fondi messi a disposizione dallo Stato per le zone colpite dall’alluvione, sono stati reperiti i finanziamenti, dopo i danni causati dalla tempesta Vaia nell’autunno 2018, attraverso i quali sono già stati approvati progetti per un importo di quasi due milioni di euro nel Comune di San Candido.
Muri di difesa spondale su entrambi i lati della Piccola Drava
I lavori sono iniziati nell’autunno dello scorso anno nell’area della zona artigianale lungo la Piccola Drava. L’opera prevede la costruzione di muri di difesa spondale su entrambi i lati origrafici ed una riprogettazione del corso d’acqua stesso. Il riflusso della Drava, problematico per le aree di insediamento pianeggianti nel caso di piena del rio Sesto, sarà quindi limitato in futuro alla zona all’interno dei muri di difesa spondale. Il percorso pedonale e di collegamento lungo la Drava, importante per la popolazione di San Candido, è stato lasciato in gran parte all’interno di queste strutture. Dove necessario, sono stati realizzati accessi che potranno essere chiusi in caso di piena. In questo modo l’accesso alla Piccola Drava continuerà ad essere possibile anche in futuro. Prima della pausa invernale, i lavori sono stati in gran parte completati fino al livello della via Matthias-Schranzhofer. La prosecuzione dei lavori fino alla foce del rio Sesto è prevista per il prossimo anno.
Innalzamento del muro di difesa spondale della riva orografica sinistra del rio Sesto
I lavori sul rio Sesto con il miglioramento della protezione della riva orografica sinistra sono stati eseguiti. A partire dal ponte Zimmerer a San Candido, i muri di difesa spondale sono stati rinnovati e rialzati. I muri di difesa spondale della sinistra orografica del ponte in via Weidach sono stati ricostruiti e rialzati per ampliare la sezione di drenaggio ed evitare tracimazioni. I lavori intorno all’Hotel Miramonti e nella zona al di sopra del ponte di via Weidach continueranno la prossima primavera.
Dato che la protezione completa di San Candido, sulla base del Piano delle zone di pericolo di San Candido, è possibile solo attraverso la realizzazione di un tunnel di bypass per il rio Sesto, queste prime misure di messa in sicurezza sono il preludio all’intera gestione delle piene per San Candido, spiega il direttore dell’Ufficio sistemazione bacini montani Est, Sandro Gius.
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