Connect with us

Politica

Reddito di cittadinanza: le Regioni saranno coinvolte nell’attuazione

Pubblicato

-

La Conferenza delle Regioni, riunitasi oggi (11 marzo) a Roma, si è nuovamente occupata della tematica riguardante il reddito di cittadinanza approvato il mese scorso dal Senato.

Ha preso parte all’incontro, in rappresentanza della Giunta provinciale, l’assessora alle politiche sociali, Waltraud Deeg, secondo la quale “l’atteggiamento delle Regioni nei confronti della nuova misura è caratterizzato da un certo scetticismo in merito alla sua realizzazione pratica.

Per questa ragione abbiamo ottenuto che i prossimi passi verso l’attuazione del reddito di cittadinanza vengano fatti in accordo con le Regioni e le Province autonome che si impegneranno nell’osservanza di questa assicurazione espressa dal Governo”.

Siamo convinti – prosegue l’assessora – che il nostro sistema sociale abbia creato una fitta rete di misure nell’ambito delle politiche sociali e quindi che il concetto di reddito di cittadinanza nella nostra provincia abbia già trovato, da anni, una sua concreta applicazione pratica”.

La popolazione altoatesina avrà comunque la possibilità di presentare domanda per il reddito di cittadinanza, previsto a livello nazionale, o per le prestazioni sociali erogate dalla Provincia.

Anche dopo l’incontro odierno sono convinta – ha aggiunto l’assessora Deeg – che le nostre prestazioni siano più mirate e più vicine alle esigenze dei nostri concittadini, anche se da parte nostra vi è un costante impegno nell’ulteriore adeguamento e sviluppo di queste misure”.

Dopo la trattazione al Senato la discussione nelle prossime settimane passerà alla Camera.

La Provincia di Bolzano ha presentato a questo riguardo una proposta di modifica nella quale si chiede che il reddito di cittadinanza venga applicato sulla base delle indicazioni in vigore in Alto Adige.

Prima della seduta della Conferenza si è svolto un incontro con il ministro del lavoro e degli affari sociali, Luigi Di Maio, nel corso del quale è stato toccato il tema delle ripercussioni del reddito di cittadinanza sui centri di mediazione al lavoro.

Le perplessità che sono state esposte sono assolutamente condivisibili in quanto se lo scopo è quello di offrire un servizio efficiente e vicino alle esigenze dei cittadini, con le attuali premesse tutto ciò appare difficilmente realizzabile” afferma l’assessora alle politiche sociali, Waltraud Deeg.

Il ministro Di Maio ha assicurato, anche a questo proposito, di voler cercare l’interlocuzione con le Regioni e che i prossimi passi verso l’attuazione del reddito di cittadinanza verranno attuati solo in accordo con esse.

Pubblicità
Pubblicità

Politica

Tram, M5S: “No a progetto STA. Si a doppia linea Ratp che salva i pendolari dell’Oltradige”

Pubblicato

-

Per approfondire la questione del progetto tram a Bolzano i consiglieri comunali del MoVimento 5 Stelle si sono recati a Firenze nella sede della società italo-francese che gestisce la tramvia del capoluogo toscano e che ha condotto lo studio di fattibilità per la realizzazione di due linee in città.

Un progetto che ha convinto i pentastellati altoatesini per la maggiore utilità dei percorsi studiati che risolverebbero in parte il problema dei pendolari da Appiano e Caldaro e per la proposta del cosiddetto “Ecopass“, il ticket di ingresso in città per chi entra con la propria auto privata.

L’ingresso costerebbe circa 5 euro a pendolare, cifra che comporterebbe per la città introiti dai 13 ai 20 milioni annui: una cifra che potrà variare in base al numero di pendolari disposti a pagare il Pass.

Due le linee che percorrerebbero il capoluogo: la prima linea passerebbe dal centro storico, corso Libertà e Italia, e dopo aver incrociato la linea 2 in piazza Adriano raggiungerebbe via Resia e quindi l’ospedale passando per i quartieri Europa e Firmian.

La linea 2 o linea “express”, da piazza Stazione raggiungerebbe l’Oltradige attraversando tutta la via Druso con un percorso differente “da quello della Lorenzini che fa fare al pendolare un giro turistico in città“.

Altro punto a favore del piano tram è l’assenza della linea aerea di contatto nel centro storico, perché i tram viaggeranno con l’energia delle batterie che si ricaricano alle fermate.

Per i consiglieri comunali i tram moderni sono inoltre silenziosi, non fanno vibrazioni, le strade saranno “scavate” per la posa dei binari ad una profondità non superiore al metro.

Il costo totale dell’opera è di circa 245 milioni di euro per tutte e due le linee: al 51% a carico dei privati, mentre il pubblico deve sobbarcarsi il 49% (120 milioni finanziabili con contributo statale, europeo, provinciale e comunale).

E poiché il Comune ha già messo da parte 30 milioni, sarebbe sufficiente un finanziamento statale di 60 milioni.

245 milioni per entrambe le linee è per di più una cifra inferiore ai 120 milioni messi in conto dalla STA per una sola linea: una somma, quest’ultima, che potrebbe arrivare fino a 180/200 milioni se si include il costo di capannoni per il rimessaggio, espropri e acquisto dei mezzi.

I tempi di realizzazione delle nuove linee sarebbero di 4 anni con la possibilità di prevedere un ampliamento con una terza linea verso la zona produttiva con capolinea all’autostrada.

Sapevamo poco sulla questione TRAM – hanno detto i pentastellati – . Dalla stampa abbiamo appreso che esiste una ipotesi di progetto STA (Südtiroler Trasport Agentur) per la cosiddetta linea 1, proposta dall’ assessora Lorenzini.

Abbiamo saputo che si è fatto vivo anche un soggetto privato (italo-francese) con una proposta di Projekt financing (PPP) di ben due linee tramviarie. (RATP, Architecna Engineering, CAF, SALCEF Group)

Di fronte ad una informazione carente, ci siamo decisi di rivolgerci alla fonte. Abbiamo preso contatto con la società italo-francese che attualmente gestisce la tramvia di Firenze (3 linee + 1 in costruzione + 1 in studio progettuale) e siamo stati invitati a Firenze per una visita alla centrale operativa e ad un viaggio in tram con i tecnici della azienda. Abbiamo ottenuto tante informazioni e chiarimenti, esposto i nostri dubbi e le nostre domande.

La nostra incertezza nei confronti della TRAMVIA è scomparsa e ora siamo convintamente a favore del progetto pubblico /privato che ci piace molto“.

In conclusione e dopo un attento approfondimento, i consiglieri 5 Stelle chiedono ora che l’ipotesi delle due linee tramviarie del progetto in PPP sia ben spiegata alla popolazione di Bolzano mediante due audizioni della parte proponente, una per il consiglio comunale e una pubblica per la popolazione.

Dal punto di vista politico invece – dicono – se il sindaco proporrà un PUMS che contenga il progetto delle 2 linee con Ecopass della proposta dei privati, otterrà il nostro sostegno. Se invece il primo cittadino presenterà il PUMS con l’ipotesi di una sola linea senza Ecopass (Progetto Lorenzini con un tracciato che noi contestiamo perché inutile per la riduzione del traffico e la limitazione dell’inquinamento e quindi inutile per la tutela della salute) otterrà da noi una netta opposizione politica“.

 

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Politica

Svp vs 5Stelle, anche Nicolini risponde a Lanz: “Assunzione medici primo anno non garantisce la salute dei cittadini”

Pubblicato

-

Dopo la risposta di Koellensperger alle accuse di ostruzionismo sull’operato del consiglio riguardo la specializzazione dei medici in Alto Adige, contro il capogruppo Svp Gert Lanz, interviene anche il consigliere provinciale MoVimento 5 Stelle Diego Nicolini.

Lanz ci accusa nascondendosi dietro il concetto di Autonomia, un concetto che troppo spesso viene tirato in ballo per il proprio comodo anziché effettivamente per difendere l’interesse del cittadino.

Grazie all’Autonomia dovremmo essere in grado di garantire il servizio migliore ai cittadini, impegnarci per trovare le soluzioni migliori e trovare quindi il modo di garantire medici preparati adeguatamente al cittadino“.

La spinta della SVP verso l’assunzione di medici al primo anno di specializzazione e non all’ultimo, come previsto dal piano nazionale, è estremamente pericolosa per la salute dei nostri concittadini.

Anziché difendere l’Autonomia, così, la si usa strumentalmente facendola diventare un freno per evitare il corretto funzionamento delle strutture ospedaliere“.

“L’SVP dovrebbe pensare a contenere i costi, nella sanità e anche nella politica. Curioso è proprio il fatto che l’SVP abbia assunto ad esempio il ‘comitato di censura’ contro le fake news, che è a carico dei cittadini e che ci ricorda le dittature e la soppressione della libertà di espressione, ma che invece continui a produrre fake news: come questa accusa di Lanz rivolta sia a noi sia al TeamK.

Chiediamo alla SVP di recuperare il senno e di tornare a parlare di servizi ai cittadini, di soluzioni ai problemi e non a sistemi per generarne altri”

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Politica

Dal primo aprile Michael Mayr nuovo segretario generale della Regione

Pubblicato

-

Dal primo aprile sarà Michael Mayr il nuovo segretario generale della Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol.

Lo ha deciso ieri (20 marzo) a Trento la Giunta regionale. Mayr sarà comandato dalla Provincia di Bolzano dove oggi occupa il ruolo di direttore del Dipartimento salute, banda larga e cooperative.

Mayr sarà anche responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza per le strutture della Regione.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Metti un like

Archivi

Categorie

di tendenza