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Politica

Il turismo incontra l’agricoltura, progetti entro il 22 marzo

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Nella sua ultima edizione lanciata 2 anni fa il concorso dell’Euregio “Il turismo incontra l’agricoltura” ha registrato il record di progetti presentati, con 108 idee provenienti da Alto Adige (50), Trentino (36) e Tirolo (22).

Con l’edizione 2019 si cercano progetti al confine fra i due settori, con un effetto di rafforzamento reciproco fra turismo e agricoltura.

L’idea del concorso è nata in Alto Adige ed è stata ampliata all’intera Euregio. I partner altoatesini dell’iniziativa sono le Ripartizioni provinciali agricoltura e turismo, l’impresa di comunicazione bolzanina Transkom, l’Unione agricoltori (Bauernbund) e l’associazione degli albergatori Hgv.

Vogliamo rafforzare la consapevolezza relativa ai circuiti economici regionali e alle potenzialità dei prodotti altoatesini sul mercato. Siamo convinti che la collaborazione fra turismo e agricoltura sia uno strumento fondamentale in questa direzione” ha sottolineato l’assessore all’agricoltura Arnold Schuler.

Il concorso si rivolge a privati cittadini ma anche a imprese, Comuni, associazioni, istituzioni o scuole dell’Euregio. I progetti per partecipare alla quinta edizione del concorso Il turismo incontra l’agricoltura possono essere inviati entro il 22 marzo 2019 compilando il modulo scaricabile dal sito web dell’iniziativa.

In palio vi sono premi per un valore complessivo di 6.000 euro.

I vincitori verranno scelti da una giuria qualificata. La consegna del premio avverrà nel mese di maggio. Le candidature presentate via posta ordinaria vanno inviate a Transkom Sas, via Vittorio Veneto 18, 39100 Bolzano

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Politica

Ultradestra cacciata in Austria per il video scandalo. Strache diceva: “Fermeremo la sostituzione etnica”

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Era stato l’ormai ex vice-cancelliere in persona, Heinz-Christian Strache ad illustrare alla stampa i particolari dell’iniziativa governativa per il rilancio della natalità in Austria.

Il leader del partito nazionalista Fpö, prima delle odierne dimissioni, aveva affermato che il piano austriaco a sostegno delle famiglie si ispira alle politiche sviluppate finora in Ungheria da Orban, ribadendo la necessità che le istituzioni di Vienna difendano l’“identità austriaca dall’invasione degli immigrati neri e islamici”.

In particolare, Strache aveva indicato Orban come “il paladino dei popoli europei decisi a preservare in eterno le loro tradizioni e la loro civiltà e che non si arrendono alla prospettiva di essere rimpiazzati dagli africani e dai musulmani”.

Il pacchetto di riforme a vantaggio dei nuclei familiari e della natalità comprendeva, tra le altre, l’esenzione dall’imposta sul reddito per le coppie con almeno tre figli e l’abbassamento dell’Iva sui prodotti per l’infanzia come pannolini e omogeneizzati, nonché sui farmaci per bambini.

Numerosi anche gli sgravi tributari e i finanziamenti statali diretti a liberare parzialmente le famiglie austriache del peso del mutuo per la prima casa.

Vienna era pronta inoltre a garantire, una volta applicata la riforma, asili nido gratuiti e la realizzazione di nuove abitazioni popolari destinate alle coppie a basso reddito.

Le dichiarazioni di Heinz-Christian Strache sono tuttavia state criticate da diverse associazioni e organizzazioni e censurate dal cancelliere Sebastian Kurz, del Partito Popolare austriaco.

Kurz si era infatti immediatamente dissociato dalle parole di fuoco del vice-cancelliere verso gli immigrati di colore e gli islamici, ma pur prendendo le distanze dalle esternazioni dell’alleato di governo, aveva comunque assicurato che l’alleanza tra Partito Popolare e Fpö sarebbe andata avanti.

Secca era stata la risposta di Strache: “In Austria, per troppo tempo i media e i partiti tradizionali hanno fatto finta di non vedere i quartieri delle nostre città svuotarsi e venire occupati da comunità extraeuropee sempre più consistenti e aggressive. È ora di finirla con il politicamente corretto. Questo governo ha ben chiare le minacce che la nostra società deve affrontare ed è pronto a stroncarle con tempestività e con la necessaria durezza”.

Oggi (19 maggio) il definitivo licenziamento con dimissioni imposte da Kurz dopo la diffusione del video che lo ritrae a Ibiza con una biondina russa.

Strache è stato sostituito alla guida del partito da Norbert Hofer, l’ex candidato alla presidenza della Repubblica, ma nessuno ha preso il suo posto alla cancelleria, cosa che era stata letta come l’annuncio della caduta del governo.

Per la verità Kurz potrebbe anche aver accolto la crisi con un certo sollievo, soprattutto perché la caduta del suo governo avrebbe il solo vantaggio di distanziarlo definitivamente dall’ultra destra, con un notevole vantaggio elettorale.

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Politica

Una vittoria per l’ambiente in consiglio: il Centro Avifauna tornerà a curare gli animali selvatici

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Nel 2003 un gruppo di appassionati naturalisti, veterinari, birdwatcher hanno dato vita all’associazione Crab (Centro Recupero Avifauna Bolzano).

Quando un cittadino o direttamente le varie forze dell’ordine rinvengono un uccello ferito, che va quindi curato e successivamente liberato nella natura, è a loro che si rivolgono. Analogo discorso vale per piccoli mammiferi come ad esempio i ricci.

Con dedizione e professionalità i volontari dell’associazione hanno curato migliaia di animali selvatici, svolgendo un servizio prezioso che va incontro alla diffusa attenzione per l’ambiente e all’immagine di green region che all’Alto Adige piace dare di sé.

Ma attenzione, perché parliamo anche di un servizio che a norma di legge gli enti pubblici devono garantire.

Dal 2003 è stato proprio il Crab, con il sostegno della Provincia e del Comune di Bolzano, non solo a curare gli animali selvatici, ma anche a svolgere altre importanti mansioni come la custodia di animali sotto sequestro giudiziario – afferma una nota del Team Koellensperger – oltre all’inanellamento degli uccelli immediatamente prima del loro rilascio in natura (in collaborazione con Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) a fungere da laboratorio epidemiologico (in collaborazione con l’Istituto zooprofilattico delle Venezie e l’Azienda sanitaria) e a creare occasioni didattiche per scolaresche e per la popolazione, in collaborazione con il Museo di scienze naturali“.

Il 1 gennaio 2019 il Crab aveva interrotto le sue attività. Impossibile continuare in spazi inadeguati, senza garanzie.

Con una mozione approvata giovedì 16 maggio dal Consiglio provinciale, il Team Köllensperger ha centrato l’obiettivo di mettere attorno a un tavolo Crab, Comune e Provincia, per trovare i modi e gli spazi adeguati per permettere il proseguimento di un prezioso servizio, che oltretutto la legge impone di garantire.

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Politica

FN: Caterina Foti querela un esponente di estrema sinistra. “No alle diffamazioni via social”

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E’ polemica tra forze politiche contrapposte per una presunta azione diffamatoria che un locale esponente di estrema sinistra avrebbe ripetutamente indirizzato via social network al consigliere di circoscrizione bolzanino di Forza Nuova Caterina Foti.

Il consigliere Foti ha dato infatti mandato ai legali di FN di procedere nei suoi confronti per i reati di ingiurie e diffamazione.

In un simile ambito processuale, il 15 aprile scorso la Corte di Cassazione aveva confermato la sentenza di secondo grado di condanna del Tribunale di Bolzano contro un giornalista per aver diffamato il leader di Forza Nuova Roberto Fiore“, si precisa in una nota.

Di qui l’iniziativa di procedere con un’azione legale del tutto similare.

Caterina Foti ha dichiarato che ogni tentativo di uscire dalla polemica politica per entrare nel mondo dell’insulto e della minaccia verrà da lei e dai suoi avvocati contrastato con il massimo vigore.

Foti dichiara inoltre di riferirsi a un episodio in cui si sarebbe sentita offesa nel proprio onore e nella propria reputazione da chi “per i suoi attacchi avrebbe privilegiato il mezzo del social network”.

“Per questo, in accordo con in nostro segretario nazionale abbiamo deciso di intraprendere la via legale“, afferma la consigliera.

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