Connect with us

Bolzano

Restano in carcere i tre gestori cinesi del Sushiko di Bolzano: confermata misura cautelare dal tribunale

Pubblicato

-

Resteranno dietro le sbarre con l’accusa di caporalato ed estorsione i tre titolari cinesi di un Sushiko bolzanino, ristorante della conosciuta catena del sushi.

Vittime dello sfruttamento 14 dipendenti pachistani costretti ad orari di lavoro estenuanti e a condizioni di vita degradanti.

La misura cautelare è stata confermata dal Gip Andrea Pappalardo: i due uomini al momento sono detenuti nel carcere di Bolzano, mentre la donna è stata trasferita nel carcere femminile di Venezia.

Secondo il giudice permane il pericolo di inquinamento delle prove nonché di fuga.

L’ipotesi di reato che si contesta ai 3 cinesi è quella prevista dall’art. 603bis C.P. con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da 500 a 1.000 euro per ciascun lavoratore sfruttato.

Costituisce aggravante e comporterebbe l’aumento della pena da un terzo alla metà il fatto che il numero di lavoratori reclutati sia superiore a tre e l’aver commesso il fatto esponendo i lavoratori sfruttati a situazioni di grave pericolo.

Pubblicità
Pubblicità

Bolzano

Coca e kebab a Bolzano e provincia: il Questore fa chiudere lo “Scandinavia” di via Resia

Pubblicato

-

Il Questore di Bolzano ha disposto la chiusura per quindici giorni della pizzeria-kebab “Scandinavia” al numero 144 di via Resia, ritenendo che il locale sia ormai un luogo di spaccio conosciuto dagli abituali consumatori di cocaina di Bolzano e provincia.

Tutto è cominciato da una segnalazione di spaccio per il gestore, un cittadino iracheno.

In seguito a una prima perquisizione gli agenti gli hanno trovato addosso tre involucri già confezionati per la vendita, contenenti complessivamente 3,45 grammi di cocaina.

La perquisizione è stata quindi estesa alla sua abitazione e ha consentito di trovare e sequestrare un ulteriore involucro contenente 0,72 grammi di cocaina ed una somma di denaro piuttosto ingente ritenuta provento dell’attività di spaccio, oltre alla ricevuta bancaria del versamento di una somma di contante effettuata il giorno precedente, un cellulare e due tablet dei quali l’uomo non è stato in grado di indicare la provenienza.

Le successive indagini hanno inoltre permesso di accertare altri acquisti di sostanza stupefacente effettuati all’interno del “Kebab” nei mesi precedenti.

Gli agenti hanno anche accertato che il telefono trovato in suo possesso era stato ceduto al cittadino iracheno qualche giorno prima da un consumatore abituale di stupefacenti, che in quell’occasione non aveva denaro contante, in cambio di un grammo di cocaina acquistato nel locale.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Bolzano

Legionella al San Maurizio: impianti vecchi e un virus difficile da debellare

Pubblicato

-

Acqua calda chiusa in quattro reparti, ma nessuna segnalazione di contagio al San Maurizio di Bolzano dopo l’allarme legionella scattato nella giornata di giovedì sera (21 marzo) a seguito di un controllo di routine.

Rimasti senza acqua i reparti di Ginecologia e Ostetricia, Urologia e Otorinolaringoiatria, tutti con posti letto, e alcune aree del Servizio di Anatomia patologica. L’attività delle sale operatorie è invece fortunatamente rimasta inalterata.

La bonifica ha richiesto circa due giorni: il circuito è stato riempito di acqua e disinfettante, poi successivamente sciacquato. Ora si attende a breve il risultato di nuove analisi per dare il via libera alla riapertura.

In mattinata l’acqua dovrebbe dunque tornare a scorrere dopo che nell’impianto idrico era stata trovata una concentrazione preoccupante di legionella.

Il batterio, facile da inalare anche attraverso una semplice nebulizzazione, può provocare polmoniti difficile da trattare, soprattutto in pazienti a rischio.

Se si pensa che il limite ammesso per le strutture sanitarie non tollera una concentrazione superiore a 1.000 unità per litro, nel nosocomio altoatesino le analisi hanno accertato in un caso 11 mila e nell’altro 14 mila unità per litro. Livelli di troppo superiori alla norma.

E in ospedale confermano che quello scoperto giovedì non sarebbe il primo caso. Nonostante la costante manutenzione, gli impianti risultano datati tanto che una direttiva interna invita i dipendenti a fare scorrere l’acqua almeno 5 minuti tutti i giorni, in ogni reparto, alternando l’acqua calda a quella fredda.

La manutenzione per gli impianti di questo ospedale è più difficile da attuare a causa dell’età“, ha affermato il direttore medico del San Maurizio Flavio Girardi.

Gli ultimi casi di legionella a Bolzano si erano verificati nel febbraio 2018 al distretto Don Bosco, Gries San Quirino. Crp di via Fago e via del Ronco.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Bolzano

Il Lido di Bolzano avrà un suo museo: passata in consiglio la mozione di Casapound

Pubblicato

-

E’ stata approvata ieri sera (21 marzo) nel corso della seduta di consiglio comunale, la mozione di CasaPound che chiedeva una mostra permanente sulla storia del Lido di Bolzano e dei suoi atleti.

“Quasi l’unanimità del consiglio comunale – si legge in un comunicato delle tartarughe frecciate –  ha votato a favore della proposta con una discussione che, per una volta, è andata oltre le rivalità politiche, ma è sicuramente destinata a far contenti grandi atleti come Tania Cagnotto, ma anche centinaia di bolzanini.

Gli anziani infatti potranno ricordare le loro annate sportive mentre, i giovani, potranno appassionarsi alle varie discipline sportive acquatiche, sfuggendo così a droghe, noia e pericoli della strada“.

Unici astenuti in fase di votazione sono stati i consiglieri SVP Seehauser e Ramoser, e Volanti di NoiperBolzano.

“In consiglio comunale – commenta il consigliere Andrea Bonazza – abbiamo discusso la mozione che presentai un anno fa, per proporre l’allestimento di una mostra permanente al Lido di Bolzano.

Primo Lido d’Italia e d’Europa, la nostra struttura balneare fu pioniera ed eccellenza sia in campo architettonico razionalista, sia in ambito sportivo, con prestigiose associazioni ed atleti che hanno portato alto il nome della nostra città in tutto il mondo, arrivando a vincere medaglie d’oro olimpioniche e trofei internazionali“.

 

Sotto, il video del discorso di Andrea Bonazza in consiglio comunale a Bolzano

IL LIDO DI BOLZANO AVRA' IL SUO MUSEO!Approvata la nostra mozione che chiedeva una mostra permanente sulla storia del Lido di Bolzano e dei suoi atleti.Questa sera in consiglio comunale abbiamo discusso la mozione di CasaPound Bolzano che presentai un anno fa, per proporre l'allestimento di una mostra permanente al Lido di Bolzano. Primo Lido d'Italia e d'Europa, la nostra struttura balneare fu pioniera ed eccellenza sia in campo architettonico razionalista, sia in ambito sportivo, con prestigiose associazioni ed atleti che hanno portato alto il nome della nostra città in tutto il mondo, arrivando a vincere medaglie d'oro olimpioniche e trofei internazionali.Quasi l'unanimità del consiglio ha votato a favore con una bella discussione che, per una volta, è andata oltre le rivalità ideologiche ma ha premiato i nostri concittadini 😉

Gepostet von Andrea Bonazza am Donnerstag, 21. März 2019

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Metti un like

Archivi

Categorie

di tendenza