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Val Venosta

Rubavano nelle chiese: 73enne di Bressanone e 43enne portoghese denunciati in Venosta

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I carabinieri di Sluderno e Malles Venosta hanno denunciato due persone per furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate e di grimaldelli. Si tratta di un 72enne brissinese e un 43enne originario del Portogallo, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Sono state alcune segnalazioni al 112 da parte di alcuni cittadini a consentire ai militari di intercettare un’auto sospetta, una vecchia Fiat Brava, il cui conducente alla vista della pattuglia ha cercato di fuggire per sottrarsi al controllo, mentre il passeggero si è liberato di qualcosa gettandola dal finestrino.

L’auto, dopo un breve inseguimento, è stata raggiunta e bloccata. Gli uomini, entrambi con numerosi precedenti per reati contro il patrimonio, erano in  possesso di circa 245 euro tutti in moneta metallica, ma la sorpresa inaspettata è stato il ritrovamento dell’oggetto di cui i due si erano poco prima disfatti: tre stecche di metallo rivestito da materiale gommoso realizzate per fungere da grimaldelli, con cui riuscire a estrarre le monete dalle cassette per le offerte collocate nei luoghi di culto.

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Sono ora in corso, presso varie parrocchie della val Venosta, le indagini per risalire ai luoghi dei furti, sebbene non sia per nulla facile poiché alcuni parroci, già contattati, hanno riferito la loro impossibilità a sapere quanti soldi vi fossero nelle cassette delle elemosine.

Come di consueto la sinergia cittadino-carabiniere ha dato un positivo risultato. La segnalazione al 112 di auto o persone sospette non costa nulla se non un paio di minuti di telefonata, è sicura perché i carabinieri non daranno mai a nessuno i dati anagrafici del chiamante e – ultimo ma non ultimo – può portare a fermare comportamenti illeciti proprio nei luoghi dove viviamo tutti i giorni“, si legge in una nota dell’Arma.

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