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Salute

Sanità, entro il 4 febbraio domande per gli assegni di studio

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La Provincia concede assegni di studio per la formazione di base in ambito sanitario. I corsi devono avere inizio nel periodo compreso fra il 1° agosto 2019 e il 31 luglio 2020.

Tra i corsi della formazione di base rientrano anche le iniziative formative a tempo pieno nel settore dell’osteopatia e della chiropratica, effettuate presso una sede universitaria riconosciuta con una durata minima di cinque anni.

Per la concessione degli assegni di studio valgono gli stessi criteri adottati dall’Ufficio per il diritto allo studio universitario nell’assegnazione di borse di studio per la frequenza di strutture universitarie  o scuole di specializzazione.

A differenza dello scorso anno, con i nuovi criteri è stata introdotta la DURP (Dichiarazione unificata di reddito e patrimonio) come base per il calcolo degli assegni di studio. Le dichiarazioni DURP e il certificato “Valore della situazione economica” (VSE), che misura la situazione economica del nucleo familiare, sono gratuite e possono essere richieste presso i patronati o i CAAF convenzionati.

Domande entro il 4 febbraio

Le domande dovranno essere presentate all’Ufficio ordinamento sanitario di via Gamper 1 (3° piano), a Bolzano, dove sono disponibili anche i relativi moduli. Il primo termine per la presentazione delle domande è stato fissato al 4 febbraio 2020 (ore 12), per i corsi iniziati tra il 1° agosto 2019 e il 31 dicembre 2019; la seconda scadenza è il 29 maggio 2020 (ore 12), per i corsi che hanno inizio tra il 1° gennaio 2020 e il 31 luglio 2020.

Moduli e criteri possono essere anche scaricati dal portale web della Provincia nel servizio assegni di studio per la formazione di base in ambito sanitario.

Per ulteriori informazioni è a disposizione l’Ufficio ordinamento sanitario (Claudia Paulato: 0471418152 – 0471418140 – ordinamentosanitario@provincia.bz.it).

Salute

Nuovo ambulatorio di otorinolaringoiatria ad Egna

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Il nuovo ambulatorio di otorinolaringoiatria, che a partire da mercoledì 15 gennaio inizierà la propria attività presso la sede del Distretto sanitario di Egna, in via Franz Bonatti 1, fa parte dei progetti pilota con i quali l’Azienda sanitaria provinciale vuole ridurre sensibilmente i tempi d’attesa nelle specialità dove si registrano le maggiori criticità come dermatologia, oculistica, otorinolaringoiatria e risonanza magnetica.

In questi quattro settori entro il 2020 vogliamo che le il 90% delle prime visite venga effettuato entro 10 giorni dalla richiesta e che l’80% delle visite differibili si svolgano nell’arco di 30 giorni. Per quanto riguarda la risonanza magnetica abbiamo come obiettivo che entro il 2020 l’80% delle visite differibili venga effettuato entro 60 giorni. Si tratta di un’ulteriore misura che ci consentirà di abbreviare i tempi d’attesa e di rafforzare la presenza della sanità sul territorio, entrambi obiettivi prioritari della politica sanitaria provinciale” afferma l’assessore alla salute, Thomas Widmann.

Attualmente i tempi d’attesa nel comprensorio sanitario di Bolzano sono pari a 14 giorni per una visita ORL prioritaria, 82 giorni per una visita ORL differibile.

Due Centri di riferimento per la salute

Entro l’anno sia nel Distretto sanitario della Bassa Atesina che nel Distretto sanitario Gries-S. Quirino, in Piazza Loew Cadonna, a Bolzano verrà creato un cosiddetto Centro di riferimento per la salute ed il sociale con diverse prestazioni nel campo della medicina di base e specialistica.

Oltre ad abbreviare i tempi d’attesa entrambe le strutture contribuiranno inoltre ad assicurare l’assistenza sanitaria sul territorio. Già oggi presso il Distretto sanitario della Bassa Atesina vengono offerte prestazioni nei seguenti ambiti: ginecologia, odontoiatria, urologia, radiologia, laboratorio (prelievo del sangue).

I presupposti per la creazione del nuovo ambulatorio di otorinolaringoiatria ad Egna sono stati realizzati da un gruppo di lavoro dell’Azienda sanitaria guidato dal coordinatore amministrativo del comprensorio sanitario di Bolzano, Luca Armanaschi, e dal direttore medico dell’area territoriale del comprensorio sanitario di Bolzano, Paolo Conci.

Grazie alla collaborazione del primario del reparto ORL dell’ospedale di Bolzano, Luca Calabrese, l’ambulatorio sarà operativo due giorni alla settimanaa partire da mercoledì 15 gennaio.

Attese più brevi e rafforzamento del territorio

Grazie ad un team di professionisti siamo stati in grado di organizzare, in breve tempo, una nuova offerta grazie alla quale faremo un passo in avanti significativo per ridurre i tempi d’attesa e rafforzare la sanità sul territorio” sottolinea il direttore generale dell’azienda sanitaria, Florian Zerzer.

Nell’ambulatorio ORL presso la sede di Egna del distretto sanitario della Bassa Atesina saranno presenti 2 medici specialisti (Luca Gazzini ed Enrico Fazio), che a turno garantiranno la continuità del servizio tutti i mercoledì e venerdì con il seguente orario: dal 15.01 al 14.02.2020: mercoledì 8.40-13.00 e 13.40-16.20, venerdì 8.40-13.00; dal 17.02.2020: mercoledì e venerdì 8.40-13.00 e 13.40-16.20.

Le prestazioni si possono prenotare chiamando il Centro Unico di Prenotazione Provinciale al numero 0471-457457; tramite e-mail (prenotazione.bz@sabes.it) o sul sito dell’azienda sanitaria (https://prenotazioneonline.asdaa.it/cupp).

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Salute

Prestazioni per invalidi, ciechi e sordi: pagamento il 3 gennaio

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L’Agenzia provinciale per lo sviluppo sociale ed economico informa che il pagamento delle prestazioni economiche agli invalidi civili, ciechi civili e sordi di gennaio 2020, avverrà venerdì 3 gennaio, primo giorno dell’anno utile per l’accredito degli importi sui conti correnti postali e bancari dei beneficiari e per la riscossione in contanti delle prestazioni negli uffici postali.

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Salute

Notevole potenziale di risparmio nell’acquisto di medicinali

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Quanto mi costa un medicinale?

Per poter rispondere a questa domanda bisogna innanzitutto verificare, se si tratta effettivamente di un farmaco.

Questo può essere accertato in base alla presenza della combinazione delle lettere “AIC n.” seguita da un numero.

In mancanza di questa indicazione non si tratta di un farmaco, bensì di altro tipo di prodotto (ad es. un integratore alimentare).

Inoltre bisogna conoscere la “tipologia” del medicinale.

I farmaci, infatti, vengono suddivisi in varie classi.

Esistono, semplificando sensibilmente, medicinali con obbligo di prescrizione di diverse classificazioni (A, H e C), nonché i cosiddetti medicinali OTC (dall’inglese over the counter, dunque “sopra il banco“, formula della classe “C-bis”), per i quali non viene richiesta alcuna ricetta medica.

A seconda della tipologia viene indicato il prezzo sulla confezione (ad es. classe C) oppure no (farmaci OTC).

I costi inerenti alle tipologie A e H sono a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Invece, per i medicinali di classe C (prescrizione obbligatoria), esiste un prezzo unitario nazionale, contrattato direttamente dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) con le aziende produttrici di farmaci.

Tale prezzo può essere modificato solo a gennaio degli anni dispari.

Su questo prezzo “massimo“, le singole farmacie possono poi applicare anche degli sconti.

Infine, per i farmaci OTC è la singola farmacia o para-farmacia o “angolo della salute” al supermercato a determinarne il prezzo.

Questi rimedi, infatti, possono essere venduti senza ricetta e anche al di fuori delle farmacie, e possono essere pubblicizzati.

Il terzo fattore rilevante per il prezzo è il tipo di prescrizione.

Se la prescrizione viene effettuata nell’ambito del servizio sanitario (ex “ricetta rossa”), i cittadini pagano solo l’importo del ticket, come anche la differenza di prezzo, quando alla presenza di un medicinale „generico“ venga comunque preferito il farmaco „di marca“.

In questo ultimo caso è previsto l’obbligo d’informazione da parte del/della farmacista.

Altrimenti (ad es. se dietro prescrizione del medico privato) i cittadini devono sostenere l’intero costo dei medicinali.

Ed è esattamente in questo contesto che lo strumento online del CTCU può essere d’aiuto per ottenere risparmi di spesa.

Una ricerca sui marchi o sui principi attivi, mostra una lista dei medicinali reperibili nella forma o nel dosaggio richiesti, come anche il prezzo più alto e il prezzo per unità.

In questo modo sarà possibile sapere, se esistono, eventualmente, alternative più economiche.

Alcuni esempi mostrano come ne valga veramente la pena.

L’anti-infiammatorio „Ibuprofene“ da 400 mg è, ad esempio, acquistabile a prezzi differenti che variano dai 0,09 € ai 0,98 € a compressa, con una differenza di prezzo del 91%.

Il Paracetamolo da 500 mg, un analgesico, costa a seconda del produttore dai 0,14 € ai 0,49 € a compressa, con una differenza del 72%.

La crema antibiotica „Gentamicina“ nel tubo da 30 grammi, reperibile sia a 9,30 €, che a 14,70 €, con un risparmio potenziale di 5,40 €.

I dati alla base del comparatore provengono da una ditta specializzata del settore, ulteriore indicatore della scarsa trasparenza che regna in questo ambito.

Lo strumento consente di comparare il prezzo massimo dei medicinali.

Mentre i prezzi dei farmaci liberamente commerciabili (prezzi diversi a seconda del luogo di vendita) non vi sono contenuti.

In internet si possono trovare molti strumenti di comparazione che riportano i prezzi OTC.

In certi casi, si può anche passare dalla comparazione direttamente all’acquisto online del medicinale OTC.

Nel caso degli acquisti online occorre, innanzitutto, assicurarsi che si tratti di una farmacia online autorizzata.

In Italia, infatti, sono solo le farmacie con sede fisica che possono vendere medicinali online.

Per avere certezza circa l’affidabilità di un certo venditore, basta cliccare sull’apposito “sigillo” e trovare l’okay del Ministero della Salute.

In secondo luogo vale la regola generale per i motori di ricerca sui prezzi: permettono sì di farsi un’idea del prezzo praticato, ma il “capolista” potrebbe però anche essere finito in cima in quanto ha corrisposto un’apposita commissione di servizio, e la differenza è difficilmente captabile dall’esterno.

Il nuovo comparatore del CTCU ha lo scopo di realizzare gli obiettivi del progetto nazionale pluriennale, al quale partecipa anche il CTCU, assieme ad altre tre associazioni partner (Assoutenti come capofila del progetto, Adiconsum e Lega Consumatori).

Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie, si vuole creare un potenziale per controbilanciare i fattori di povertà presenti.

È proprio anche per questo che abbiamo incominciato da questo ambito, dove la spesa non è volontaria e cioè dai medicinali con prescrizione obbligatoria ma non coperti dal servizio sanitario.” commenta Walther Andreaus, direttore del CTCU.

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