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Sci, Goggia. “Dopo Natale torno in pista”

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Foto sportface.it

Il mio recupero dall’infortunio procede bene, sono contenta di tutta la mobilità che il mio piede sta riacquisendo. E’ un infortunio che deve aspettare i tempi biologici della guarigione ma spero di poter mettere gli sci appena dopo Natale”.

La campionessa azzurra di sci alpino, Sofia Goggia, fa il punto sul recupero dopo la frattura del malleolo destro.

Goggia non vuole bruciare le tappe e ”ritarare gli obiettivi” stagionali: ”Il principale diventa guarire completamente per avere la testa e il fisico pronti a gareggiare al 100%. Nei momenti in cui si è costretti a restare fermi si ha la possibilità di lavorare su quegli aspetti che si trascurano un po’ durante l’attività agonistica. Per me l’importante resta godermi il percorso e vivere bene il quotidiano”.

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HCB, capitan Bernard resta alla guida della squadra. Confermati anche Insam e Deluca

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Tris di conferme italiane per l’HCB Alto Adige Alperia. La società biancorossa comunica di aver ufficialmente prolungato per un altro anno i contratti del capitano dei Foxes, Anton Bernard, e quelli dell’assistente capitano Marco Insam e di Ivan Deluca. 

Il centro classe 1989 Anton Bernard è ormai diventato una vera e propria bandiera della squadra. Il capitano sarà alla sua undicesima stagione in maglia biancorossa, la decima consecutiva, la seconda con la “C” stampata sul petto. Dal suo esordio nel 2008, Bernard ha vinto con i Foxes due Scudetti, due Erste Bank Eishockey Liga, due Supercoppe Italiane e una Coppa Italia, mettendo a segno 213 punti in 575 partite (sesto di sempre per presenze).

Quella appena passata è stata la sua migliore stagione in Erste Bank Eishockey Liga, con 25 punti tra regular season e un playoff breve ma vissuto da protagonista (4 punti in 5 partite). Dal 2010 al 2018 è poi diventato una colonna anche della Nazionale maggiore, rivestendone il ruolo da capitano.

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Gli obiettivi a Bolzano sono chiari – così Bernard – e daremo tutto per entrare nella Top 5, che dà l’accesso diretto ai playoffs: il nostro sogno è riportare qui la coppa, Bolzano è casa mia, qui sto benissimo e ho tanti bei ricordi, ma voglio crearne altri”.

Il 30enne Marco Insam è un altro giocatore che non ha davvero bisogno di presentazioni. L’attaccante altoatesino si prepara a giocare la sua nona stagione con la maglia dei Foxes: dal suo arrivo in biancorosso nel 2010 sono passati infatti 9 anni intervallati soltanto dall’esperienza in Liiga, con la maglia del Porin Ässät, nella stagione 2017/18.

Insam è diventato una bandiera dell’HCB, con cui ha conquistato uno Scudetto, un Karl Nedwed Trophy e una Supercoppa Italiana, e della Nazionale Italiana: qualche settimana fa ha fatto parte della spedizione Azzurra che a Bratislava si è guadagnata la permanenza in Top Division. Con il Bolzano ha fatto registrare un totale di 218 punti in 451 partite (ottavo di sempre per presenze, ventesimo per punti).

Quella appena passata è stata per lui la stagione più prolifica in Erste Bank Eishockey Liga, con 29 punti ai quali si aggiungono le 6 reti in 8 partite di Champions Hockey League.

Sono certo che anche quest’anno la società costruirà un’ottima squadra e cercheremo di fare meglio dell’anno scorso, quando abbiamo fatto bene in Champions League, ma abbiamo avuto tanti alti e bassi in campionato – afferma Insam – dovremo cercare di arrivare tra le Top 5 e per farlo servirà costanza, non possiamo permetterci troppi momenti di calo e troppe sconfitte consecutive, anche per le altre squadre si stanno rafforzando e noi dobbiamo restare lì tra i migliori.

Sono felice sia rimasto coach Beddoes: è un allenatore serio, che dà a tutti l’opportunità di dimostrare quello che sanno fare e schiera le sue formazioni in base al merito.

Poi starà a noi italiani fare gruppo e mettere in chiaro fin da subito con i nuovi come funzionano le cose a Bolzano: per questo sarà importante anche l’apporto di Leland (Irving ndr), che è molto rispettato dagli stranieri”. 

Ivan Deluca, ala classe 1997, sarà invece alla sua seconda stagione in maglia biancorossa.

Dopo la trafila delle giovanili e l’approdo in prima squadra a Vipiteno, l’anno scorso si è guadagnato il salto in Erste Bank Eishockey Liga, stupendo subito per le sue qualità abbinate alla prestanza fisica.

A soli 21 anni Deluca è riuscito a far registrare 18 punti (8 goal e 10 assist) tra campionato e Champions Hockey League, facendosi amare dal pubblico per grinta e determinazione e attestandosi come uno dei migliori prospetti nel panorama altoatesino.

Numeri che gli sono valsi la convocazione ai Mondiali di Top Division di Bratislava, dopo che aveva già indossato regolarmente la maglia del Blue Team nei due anni precedenti.

Sono molto felice del mio primo anno a Bolzano – spiega Deluca – giocare al Palaonda è meraviglioso ed è uno dei fattori che mi ha spinto a ritornare: ho sentito fin da subito l’affetto dei tifosi, che riescono a dare quel qualcosa in più per vincere soprattutto nel corso di gare in bilico.

Quest’anno per me sarà certamente più difficile, perché le aspettative saranno più alte da parte mia, da parte della società e da parte dei tifosi, ma sono carico e motivato.

Beddoes, che mi ha già allenato a Vipiteno, è un grande coach: non sono pochi i giocatori che l’hanno avuto come allenatore e che ammettono sia uno dei migliori sotto svariati punti di vista.

Secondo me il prossimo ci sarà un Bolzano più offensivo e bello da vedere. L’obiettivo? Come sempre i playoffs, poi si può sognare”. 

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Martin Stosek trionfa alla Dolomiti Superbike. Marta Fumagalli riporta l’Italia in vetta dopo 11 anni

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Il tempo stamattina non prometteva nulla di buono, poi sulla 25esima edizione della Südtirol Dolomiti Superbike a Villabassa, in Alto Adige, si è acceso un bel sole e i 4000 biker al via hanno tirato un sospiro di sollievo.

Poi tutti a pedalare sui due tracciati, il percorso lungo di 113 km con 3.357 metri di dislivello e il medio di 60 km e 1.785 metri di dislivello, con gli scenari dolomitici da favola.

Il ceco Martin Stosek e l’italiana Mara Fumagalli hanno firmato la gara più lunga, con la classifica in continua mutazione, fino all’ultimo.

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Stosek ha concluso in 4.27’04” mentre il posto d’onore è andato ad un altro ceco, Kristian Hynek, compagno di squadra del vincitore e primo nel 2013, giunto al traguardo con 35” di ritardo.

A completare il podio il colombiano Leon Hector Leonardo Paez, che ha chiuso ad 1’42” da Stosek. Giù dal podio l’italiano Juri Ragnoli, attardato di 1’51” ed a completare la top five Daniele Mensi, a 1’52”.

Al via, in prima fila ci sono i più titolati e affamati di gloria, i più autorevoli protagonisti della sfida, atleti del calibro del portoghese neo campione europeo Tiago Ferreira, sesto al traguardo, il vice campione europeo e neo campione italiano Samuele Porro, vincitore lo scorso anno a Villabassa, settimo alla fine in una giornata per lui non delle migliori.

E poi Diego Arias Cuervo, ottavo con il rammarico di non essere riuscito a fare gioco di squadra con il compagno e connazionale Leonardo Paez. Hans Becking si accontenta del nono posto davanti a Francesco Casagrande. Più dietro altri big della specialità.

Al primo rilevamento, a San Candido, sono Paez, Ragnoli, Lakata, Hynek, Pruus, l’altoatesino Rabensteiner, Stosek, Ferraro, Becking e Casagrande a fare l’andatura raccolti nell’arco di 2-3”.

Al femminile Sosna, Fumagalli, Gaddoni e Pintaric formano la testa della corsa, con Steger attardata. Alle pendici di Monte Elmo, dopo 55 km, al “GPM sprint Dolomiti di Sesto” la prima scrematura: Paez battistrada, Ferreira incollato alle sue spalle, più dietro Ragnoli, con Stosek e Hynek a ruota.

Nella femminile, Pintaric transita con poco meno di 2” su Sosna e poco meno di 3” su Fumagalli. Paez imprime il proprio ritmo alla gara ed è in testa anche a Sesto, con Ferreira attaccato e Hynek a quasi 1’. Sosna, Pintaric e Fumagalli procedono pressoché insieme.

La gara si decide sulla salita di Prato Piazza, quando Stosek alza il ritmo e Paez preferisce salire senza forzare ritmo e passo. Il campione ceco rosicchia metri e secondi e crea quel margine che gli consente di scavare un solco importante.

Dietro a Paez, ad una dozzina di secondi, Hynek, capace nel finale di acciuffare e superare il colombiano.

In campo femminile, l’azzurra campionessa italiana e neo europea marathon in carica Mara Fumagalli (5.28’57”) coglie il quattordicesimo successo stagionale in altrettante gare disputate, ma soprattutto porta al successo i colori italiani alla Dolomiti Superbike dopo l’ultima vittoria di Elena Giacomuzzi nel 2008!

Alle spalle della “regina operaia” ecco la slovena Blaza Pintaric (1’08”), proprio come agli Europei marathon del 6 luglio scorso a Kvam, in Norvegia.

La brianzola di Garbagnate Monastero, capace di allenarsi giornalmente conciliando, da tre lustri, la propria passione per la mountain bike con otto ore di lavoro in fabbrica, non lascia scampo all’avversaria slovena, che le è rimasta vicina (a una ventina di secondi) fino alla salita di Prato Piazza, quando l’azzurra ha allungato il passo, mettendolo al sicuro. Terza la lituana Katazina Sosna (a 2’41”).

Ai piedi del podio Elena Gaddoni (a 6’47”) e quinta Jana Pichlikova (a 21’38”). Sesta la tedesca Katrin Schwing (a 30’08”) e brillante ottava l’altoatesina della Valle Aurina Elisabeth Steger (a 37’46”).

Nel percorso corto di 60 km e 1.785 metri di dislivello successo all’italiano Stefano Valdrighi (2.15’39”), davanti al connazionale Nicola Taffarel, a 26”, e terzo l’esperto Martino Fruet, classe 1977, frenato da una foratura nell’ultima discesa, giunto a 1’15”.

Quarto l’altoatesino Klaus Fontana, a 2’43” e quinto il giovane Michael Wohlgemuth, a 3’22”. In campo femminile si impone la veronese Chiara Burato (2.44’24”): prima partecipazione, fortemente voluta e subito davanti a tutte.

Alle spalle della vincitrice tre altoatesine: la vincitrice dello scorso anno, Anna Oberparleiter (a 2’25), che si accontenta del secondo gradino del podio dopo aver perso terreno nel finale, e Sandra Mairhofer (a 6’17”), che completa il podio.

Quarta Greta Pallhuber a 14’08. Il più partecipato e longevo evento italiano in materia di ruote grasse ha celebrato le nozze d’argento con cica 4mila bikers al via.

Quattro i senatori che hanno disputato tutte le edizioni, vale a dire 100 anni di ‘storia’ della mtb da raccontare insieme. Si tratta di Thomas Widmann, Emil Oberegger, Manfred Arnold e Peter Paul Laner.

Come sempre la Südtirol Dolomiti Superbike si è rivelata un grande happening, con arrivi che si sono protratti fino al tardo pomeriggio.

113 Km maschile
1. Stosek Martin 4:27.04,7; 2. Hynek Kristian Cannondale Racing Team 4:27.40,5; 3. Paez Leon Hector Leonardo Giant-Liv Polimedical 4:28.46,9; 4. Ragnoli Juri Scott Racing Team 4:28.56,5; 5. Mensi Daniele Soudal Leecougan Mtb. 4:28.57,1; 6. Ferreira Tiago Dmt Racing Team 4:30.11,0; 7. Porro Samuele Team Trek-Selle San. 4:32.37,1; 8. Arias Cuervo Diego Alfonso Giant-Liv Polimedical 4:33.55,8; 9. Becking Hans Dmt Racing Team 4:35.33,2; 10. Casagrande Francesco Asd Cicli Taddei 4:35.33,5

113 Km femminile
1. Fumagalli Mara Focus Xc Italy Team 5:28.57,0; 2. Pintaric Blaza Pintatim 5:30.05,8; 3. Sosna Katazina Torpado-Südtirol Mtb. 5:31.38,7; 4. Gaddoni Elena Asd Cicli Taddei 5:35.44,8; 5. Pichlikova Jana Kross Bike Ranch Team 5:50.35,1; 6. Schwing Katrin Katrin Schwing-Trek. 5:59.05,5; 7. Scipioni Silvia Asd Cicli Taddei 6:00.12,5; 8. Steger Elisabeth Bike Innovation Gist. 6:06.43,9; 9. Cleiren Veerle Solcam Maxled Montbike 6:15.46,1; 10. Hühnlein Birgitt Rsc Auto Brosch Kemp. 6:15.48,4

60 Km maschile
1. Valdrighi Stefano Soudal Leecougan Mtb. 2:15.39,8; 2. Taffarel Nicola Torpado Ursus 2:16.06,1; 3. Fruet Martino Team Lapierre-Trenti. 2:16.55,1; 4. Fontana Klaus Torpado-Südtirol Mtb. 2:18.23,3; 5. Wohlgemuth Michael Wilier Force 7 C 2:19.02,7; 6. Brancati Alberto Uc Caprivesi 2:24.46,1; 7. Ferrero Simone New Bike 2008 Racing. 2:24.47,8; 8. Schweiggl Johannes Rh Racing Kronplatzk. 2:24.50,1; 9. Ridolfi Riccardo Cib Montanini Eco Fu. 2:24.53,1; 10. Paghera Mattia New Bike 2008 Racing. 2:25.07,0

60 Km femminile
1. Burato Chiara Omap Cicli Andreis 2:44.24,1; 2. Oberparleiter Anna Team Lapierre-Trenti. 2:46.49,4; 3. Mairhofer Sandra Rh Racing Kronplatzk. 2:50.41,2; 4. Pallhuber Greta Asv St Lorenzen Rad 2:58.32,7; 5. Guidolin Nicol Asd Gruppo Vulkan Mtb 2:59.10,5; 6. Ursch Klara Skiclub Tscherms 3:05.39,8; 7. Sabbatani Ilaria Bike Innovation Team 3:08.26,4; 8. Huber Silvia I-Prags (Bz) 3:10.51,1; 9. Schwingshackl Thea I-Welsberg (Bz) 3:11.20,2; 10. Tanner Franziska Bike Club Neumarkt 3:12.31,4

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Colpo in attacco per i Foxes: dal Texas ecco Colton Hargrove

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L’HCB Alto Adige Alperia comunica ufficialmente di aver sottoscritto un contratto per la stagione 2019/20 con l’attaccante statunitense Colton Hargrove.

L’ala 27enne di stecca sinistra sarà alla sua prima esperienza europea dopo quattro anni trascorsi in American Hockey League con ottime prestazioni.

Hargrove (185 cm x 86 kg) è un attaccante molto talentuoso, un classico “power forward”, dotato di un’ottima pattinata. E’ un’ala, ma all’occorrenza anche centro, che può far male soprattutto in powerplay, grazie alla sua abilità negli “one-timers”.

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Si è sempre distinto per la sua energia e la sua leadership, che lo portano a lottare negli angoli e lungo le balaustre, ma anche a farsi spazio tra le maglie avversarie grazie al suo fisico, eccellendo comunque anche nell’uno contro uno.

Si fa notare fin da giovane nella lega giovanile USHL, con prestazioni che nel 2012 gli valgono il draft dai Boston Bruins, al settimo turno come 205esima scelta totale.

Non riesce a calcare i ghiacci della NHL, ma, dopo tre anni in NCAA con la Western Michigan University, ottiene un contratto in AHL con i Providence Bruins, farm team di Boston.

Nella prima stagione mette a segno 30 punti in 69 partite e dopo tre anni resta nella seconda serie americana, vestendo la maglia dei Texas Stars e mettendo a referto 13 goal e altrettanti assist.

Dopo un totale di 116 punti in 279 partite di AHL (53+64), l’attaccante nativo di Dallas è adesso pronto a volare oltreoceano, per indossare la casacca biancorossa.

Sarà molto stimolante vivere in un altro paese per 7/8 mesi – spiega Hargrove – sono felice di provare questa nuova esperienza: non vedo l’ora di incontrare i miei nuovi compagni e creare un gruppo unito, per raggiungere tutti i nostri obiettivi come una vera squadra. Sarà una stagione emozionante per me”.

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