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Scuola a distanza, in Consiglio parla solo Achammer. Urzì: “Deluso dal mancato intervento di Vettorato”

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Scuola a distanza? Viene garantita a tutti i ragazzi che sono a casa per le più svariate ragioni, anche quelli respinti in questi giorni ai cancelli delle proprie scuole? Un tema che in questi giorni sta infiammando il clima e interessa centinaia se non migliaia di famiglie. A riproporre la questione una  mozione in Consiglio provinciale di Suedtiroler Freiheit, in Consiglio provinciale. E cosa ne pensa l’assessore alla scuola in lingua italiana?

Nulla, nonostante la mia richiesta di intervento questo non c’è stato, quindi sul caos portato dalle disposizioni della giunta provinciale nella scuola in lingua italiana il parere dell’assessore Vettorato non è dato conoscerlo. Ha parlato per il mondo della scuola l’omologo di lingua tedesca Achammer, ovviamente rinnovando piena ed incondizionata fiducia su quanto l’amministrazione sta facendo ed ignorando de facto tutte le difficoltà, maggiormente emerse nel mondo di lingua italiana.

Ho insistito per ottenere l’intervento. Ma niente. Sono deluso e sconcertato. Mi spiace soprattutto nei riguardi degli insegnanti, i dirigenti delle scuole, alle prese con uno sforzo mostruoso perché era evidente che gestire un parallelo percorso di didattica in presenza e a distanza sarebbe stato impossibile. E così sta accadendo. A pagarne il prezzo gli alunni, un costo sociale su cui una parola chiarificatrice da parte dell’assessore alla scuola in lingua italiana avrebbe potuto essere di grande importanza. I silenzi invece proseguono“.

Il commento è del consigliere regionale e provinciale di Fratelli d’Italia, Alessandro Urzì.

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