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Tram, anche Vox Italia dice NO allo “scempio per Bolzano”

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Se l’Italia avesse la sovranità monetaria, potremmo costruire senza problemi tram in ogni città, senza dover continuare a vivere in quella che Keynes chiamava la parodia dell’incubo di un contabile.

Premesso ciò, Vox Italia è contraria al tram a Bolzano perché è un progetto che non serve ai bolzanini, ma che anzi, creerà disagi.

È un progetto che esclude i cittadini di Oltrisarco e del quartiere Europa-don Bosco, completamente tagliati fuori dal percorso. Un progetto che creerà uno scempio per il parco della stazione, già penalizzato dal progetto Benko.

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Un progetto che creerà, per mesi e mesi, disagi ai cittadini per i lavori in superficie, per l’istallazione dei binari ecc., e sotto il livello stradale per lo spostamento dei servizi gas, luce, telefono, fogne, acquedotto, ecc. Un progetto che provocherà una eterna paralisi del traffico cittadino dovuta al restringimento delle carreggiate e ai numerosi incroci esistenti.

Un progetto che abbasserà il valore degli immobili lungo il percorso del Tram. Un progetto che provocherà costi enormi di manutenzione. Un progetto che provocherà l’eliminazione di centinaia di posti auto. Un progetto che provocherà una diminuzione di molte aree verdi.

Tutto ciò per portare da Ponte Adige fino al centro di Bolzano un esiguo numero di pendolari provenienti su rotaia da Caldaro e Merano.

Mentre basterebbe farli scendere a Ponte Adige e, assieme a quelli provenienti in automobile dalle stesse direzioni, da fermare in parcheggi periferici da costruire (se ne parla da decenni), trasportarli in città per mezzo di autobus navetta elettrici“.

E’ questa la presa di posizione ufficiale della neo nata Vox Italia Bolzano, con l’intervento di Eriprando della Torre di Valsassina.

Fortemente contraria alla realizzazione del progetto anche Cristina Barchetti, la cui posizione non è mutata “dai tempi dei primi vagiti di questa assurda iniziativa per il capoluogo, quando ancora nessuno ne parlava. Allora ci si era già attivati con la raccolta firme per la petizione anti tram, tra la gente, nei negozi, ma alla gente allora poco interessava“.

Il tutto risale ad almeno un anno e mezzo fa. Per mesi mi sono battuta con l’amica ed ex collega di partito Rosanna Oliveri per sensibilizzare la cittadinanza. Ora siamo in partiti diversi ma abbiamo lottato per prime contro questo scempio, anche quando nessuno ci ascoltava. Forse per primo, nemmeno il nostro partito“, conclude la coordinatrice regionale di Vox Italia.

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