Connect with us

Laives

Un aiuto per la famiglia Pagliuso: l’appello del sindaco di Laives Christian Bianchi

Pubblicato

-

“Un piccolo aiuto può fare molto”.

Questo l’appello alla cittadinanza da parte del sindaco di Laives Christian Bianchi che questa mattina ha lanciato la campagna di solidarietà per la famiglia di Giuseppe Pugliuso, il trentunenne rimasto vittima di un incidente in moto, avvenuto sabato sera sulla strada tra San Giacomo e Laives.

Il giovane, originario di Lamezia Terme, è morto a due giorni di distanza dal ricovero in ospedale.

Pubblicità
Pubblicità

Padre di due bambini, stava rientrando a casa a Laives, dove abitava da un anno con la famiglia.

Così Christian Bianchi:”Questa mattina ho incontrato Stefania la giovane mamma, di due piccoli bimbi, Melissa, e Francesco che, nel tragico incidente della settimana scorsa, a San Giacomo, hanno perso il papà.

Ho trovato una ragazza impaurita per il fatto di dover affrontare il futuro da sola, ma anche determinata di voler fare tutto il possibile per i suoi figli.

Le istituzioni, attraverso il distretto socio sanitario, si sono subito messi al lavoro per trovare soluzioni per loro, e sono convinto saranno di grande aiuto.

C’è però la necessità di aiutare questa giovane famiglia oggi, per affrontare questo momento molto difficile, sia per la situazione emotiva, ma anche per quella economica. Stefania non lavora, e si è messa subito alla ricerca.

Nel frattempo, chi volesse dare una mano, anche piccola, attraverso una donazione, potrebbe essere di grande aiuto.

Laives è una comunità con grande cuore, sono sicuro che anche in questa occasione lo dimostrerà. Siamo tutti vicini a Stefania e ai suoi piccoli!”

L’Iban per fare un piccolo gesto di solidarietà è IT40W0604558480000005004699, presso la cassa di risparmio di Laives, sul conto intestato a Stefania Vescio.

Laives

Scatolette scadute a Laives: “Non siamo noi”. Ma ci sarebbe la controsmentita

Pubblicato

-

Sequestro sì, sequestro no.

A poche ore dalla pubblicazione del comunicato con propria proclamazione di ‘innocenza’ da parte dei proprietari del negozio laivesotto di prodotti per animali da compagnia “Simba il Re della Crocchetta”, sembra arrivare la controsmentita.

Un comunicato, il loro, che era stato reso noto ieri via Social, attraverso la propria pagina Facebook, di propria iniziativa e senza che la stampa né i Carabinieri avessero menzionato in alcun modo il nome dell’esercizio di loro proprietà.

Pubblicità
Pubblicità

Nessuna conferma ufficiale da parte degli uomini dell’Arma, ma la menzione del nominativo da parte di un organo di stampa locale farebbero pensare che il negozio in questione sarebbe in verità quello coinvolto nell’operazione che ha portato al sequestro di “circa 170 confezioni di alimenti per cani con data di scadenza già passata e circa 20 scatole di cibo con etichette non conformi ai requisiti di Legge“.

La notizia dell’operazione condotta dai Nas trentini in diversi esercizi altoatesini, che ha portato al sequestro complessivo in diversi punti vendita di più di 350 chili di alimenti per animali non a norma, era stata pubblicata nella giornata di ieri anche dal nostro quotidiano (“Controlli dei Nas nei negozi per animali: sequestrati più di 350 chili di alimenti irregolari in provincia di Bolzano“).

Dalla preoccupazione di utenti, clienti e conoscenti che si potesse trattare proprio del negozio di via Kennedy, pare dunque sia scaturita l’iniziativa dei gestori che esponendosi pubblicamente si erano impegnati a certificare come l’esercizio pubblico non fosse in alcun modo coinvolto nell’indagine né avesse subito alcun tipo di sequestro di merce da parte delle forze dell’ordine.

Qui la riproduzione del comunicato (corredato nel post online anche dalla foto):

Siamo venuti a conoscenza della notizia apparsa sulla stampa e i social media in riferimento al maxi sequestro di 350Kg di materiale scaduto. Facciamo presente che la notizia non riguarda la nostra attività.

Simba ringrazia i suoi fedeli clienti e continuerà il suo lavoro come sempre, con tanta dedizione, amore e passione per i nostri amici animali.

Ci dispiace veramente che molte persone abbiano associato il nostro negozio a questa notizia. Un saluto, il Team di #Simba“.

Molti i commenti di solidarietà all’indirizzo dei soggetti coinvolti. Trattandosi in effetti di uno dei pochissimi negozi presenti nella cittadina della Bassa Atesina ad occuparsi del benessere degli amici animali, il rischio per gli esercenti poteva, in questo caso, essere chiaramente quello di venire associati a coloro che hanno commesso l’illecito oggetto di indagine da parte dei militari dell’Arma.

Da questa mattina pare invece che la smentita di quanto dichiarato dagli esercenti sia verosimile. Come riportato dal quotidiano Alto Adige, che menziona il nome del negozio, potrebbe sembrare che l’esercizio coinvolto nel sequestro delle ‘170 scatolette e delle 20 etichette non conformi’ sia il loro. Ma, senza inutili processi, si attendono conferme da parte dei diretti interessati.

Sotto, uno stralcio dell’articolo di questa mattina (24 gennaio 2020) riportato nella sezione della cronaca di Laives del quotidiano Alto Adige:

 

Per spirito di solidarietà il nostro quotidiano, nella serata di ieri, aveva raccolto il loro appello pubblico (Sequestro cibo animali Laives, Simba il Re della Crocchetta: “Non si tratta del nostro negozio).

Un rebus che non troverà soluzione se non nella rinnovata pubblica conferma o negazione di quanto sta accadendo in queste ore. Tra proclami di innocenza e ombre di dubbio su possibili dichiarazioni non corrispondenti al vero, si aspetta ora la smentita definitiva da parte dei proprietari del negozio.

Continua a leggere

Laives

Deve scontare un anno e mezzo per furti: 36enne di Laives arrestata dai carabinieri

Pubblicato

-

I Carabinieri di Laives hanno rintracciato una donna di 36 anni residente in zona, nota e con precedenti, condannata dal Tribunale di Trento a 1 anno e 5 mesi, nonché a 370 Euro di multa da scontare in carcere.

In seguito ad indagini svolte dai Carabinieri di Predazzo e Cavalese, la donna è stata ritenuta responsabile di numerosi furti in abitazione realizzati con altre persone, nel corso del 2016, nel Comune di Predazzo.

Trovata nei pressi della sua abitazione di Laives, dopo le formalità di rito è stata accompagnata in carcere a Trento. 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Laives

Sequestro cibo animali Laives, Simba il Re della Crocchetta: “Non si tratta del nostro negozio”

Pubblicato

-

E’ stata diffusa oggi (23 gennaio) dal nostro quotidiano e dalla stampa locale la notizia di un’operazione dei Carabinieri di Bolzano che ha portato al sequestro di un consistente quantitativo di cibo per animali (più di 350 kg in tutto) ad alcuni negozi della provincia, compreso un esercizio pubblico di Laives a cui sarebbero stati sequestrati “circa 170 confezioni di alimenti per cani con data di scadenza già passata e circa 20 scatole di cibo con etichette non conformi ai requisiti di Legge“.

A questo proposito, i gestori di “Simba Re della Crocchetta” di via Kennedy a Laives, attraverso la propria pagina Facebook, hanno tranquillizzato i propri clienti e tutti i conoscenti che da anni frequentano e stimano il negozio per la professionalità che lo contraddistingue, che l’esercizio pubblico non è in alcun modo coinvolto nell’indagine né ha subito alcun tipo di sequestro di merce da parte delle forze dell’ordine.

L’esercizio oggetto delle indagini, il cui nominativo non è stato possibile diffondere a mezzo stampa, poteva rischiare di essere associato a quello dei proprietari del noto negozio laivesotto.

Pubblicità
Pubblicità

Si legge nel comunicato:

Siamo venuti a conoscenza della notizia apparsa sulla stampa e i social media in riferimento al maxi sequestro di 350Kg di materiale scaduto. Facciamo presente che la notizia non riguarda la nostra attività.

Simba ringrazia i suoi fedeli clienti e continuerà il suo lavoro come sempre, con tanta dedizione, amore e passione per i nostri amici animali.

Ci dispiace veramente che molte persone abbiano associato il nostro negozio a questa notizia. Un saluto, il Team di #Simba“.

Trattandosi di uno dei pochissimi negozi presenti nella cittadina della Bassa Atesina ad occuparsi del benessere degli amici animali, il rischio per gli esercenti poteva, in questo caso, essere chiaramente quello di venire associati a coloro che hanno commesso l’illecito oggetto di indagine da parte dei militari dell’Arma.

Tanti i commenti di solidarietà che hanno raggiunto il post degli esercenti. “Non sono stata minimamente sfiorata dal dubbio perchè avete fatto della vostra passione il vostro lavoro con tanto tanto amore per gli animali“, commenta una lettrice.

Nessun dubbio mi sfiorerà mai sul fatto che fate il vostro lavoro con dedizione e amore, perché voi amate davvero gli animali” tra i molti altri.

Continua a leggere

NEWSLETTER

Archivi

Categorie

di tendenza