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Variazione di bilancio, Nicolini (M5S): “Contenuti poco chiari. Si parta subito con le riforme per l’Alto Adige”

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“I lati oscuri rispetto alla variazione di bilancio che il consiglio si appresta a votare sono molti – dichiara il consigliere proviciale del MoVimento 5 Stelle dell’Alto Adige, Diego Nicolininutriamo seri dubbi sia sulla forma che nella sostanza ed al di là dei proclami è ancora molto nebulosa nei contenutiSosterremo la misura in quanto adesso una sola cosa è primaria: dare un sostegno rapido alle famiglie ed imprese in questo momento di emergenza.

La disperazione che tanti altoatesini stanno vivendo, i numerosi casi di crisi economica personale, familiare, esistenziale, manifestatisi qui più che in ogni altra regione, appaiono ancora più tristemente drammatici in virtù del fatto che ci troviamo in una terra ricca e siamo stati quelli più penalizzati dal lungo lockdown con le restrizioni alle attività economiche.

Le soluzioni che si stanno cercando devono avere forti basi giuridiche, come è proprio dell’amministrazione pubblica e non bisogna affidarsi alla finanza creativa come appare dalle dichiarazioni contrastanti: se è possibile utilizzare il fondo di riserva, come anche noi riteniamo, lo si usi; se bisogna utilizzare dei presunti crediti nei confronti dello Stato allora innanzitutto li si accerti e poi si dica come dialogare con Roma per ritardarne il versamento, dilazionarlo o annullarlo del tutto”.

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E ancora: “Ad oggi non è chiaro a nessuno e le rassicurazioni della Giunta non sono sufficienti perché se ristorare le attività in perdita è obbligatorio, è altrettanto necessario riflettere su queste importanti ipoteche sul futuro del nostro territorio e dei nostri giovani, perché i debiti, comunque la si veda, vanno sempre ripagati.

È bene ricordare che i contributi saranno aggiuntivi rispetto a quelli statali. Nel Ristori V del governo Conte di metà gennaio ammontavano a più di 32 miliardi, ma più il tempo scorre e meno saranno di peso: già con il recovery fund a livello statale stiamo vedendo che i 209 miliardi che si inietteranno nell’economia subiranno un notevole “deprezzamento” legato all’avanzare del tempo e con la sempre più forte decrescita della nostra economia, pur utilizzati nei corretti investimenti non saranno necessari a ripristinare i livelli economici pre-pandemia.

Chiediamo quindi alla Giunta non solo di pensare ai ristori, ma pensare a come essere veloce. Da quando il consiglio è stato eletto non si è pensato a nessuna riforma finalizzata a ridurre la burocrazia per le aziende e per i cittadini e quando lo si è fatto, probabilmente a causa della mancanza di genuinità di intenti, si è creato l’effetto contrario: dall’edilizia, agli appalti, dal pubblico impiego all’organizzazione dei servizi alla cittadinanza, c’è stato sempre un aumento di burocrazia ed un dilatarsi dei tempi.

Chiediamo quindi a gran voce riforme e semplificazione burocratica, subito”, conclude il consigliere pentastellato.

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