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Politica

Vettori, Carbajal, Yang, Laratta: le proposte per l’accoglienza e l’integrazione a Bolzano

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Anche a Bolzano, che da sempre vive di culture diverse, sentiamo il pericolo di una cultura di odio e diffidenza verso le persone di origine straniera, non solo dei rifugiati e richiedenti asilo, ma anche di chi da anni vive sul nostro territorio.

Tutte le persone che arrivano qui lo fanno per trovare le opportunità per una vita migliore. Lo dimostrano i nostri candidati e candidate di origine straniera, che con il loro lavoro e il loro impegno politico contribuiscono ad arricchire la nostra città e il nostro orizzonte culturale.

In un mondo dove anche i virus sono globali e le persone scappano da guerre, povertà e dagli effetti dei cambiamenti climatici, dobbiamo essere all’altezza dei valori europei in cui ci riconosciamo“.

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Così i candidati per il Partito Democratico alle comunali di Bolzano Emilio Vettori, Paola Carbajal, Hongling Yang, Diego Laratta che sottolineano:

Come città dobbiamo impegnarci per essere sempre di più un modello di accoglienza, integrazione e rispetto della diversità. Per farlo dobbiamo riconoscere pregi e limiti del sistema di accoglienza e integrazione per come ha funzionato fino ad oggi sul nostro territorio, per migliorarlo.

Vogliamo arrivare ad un sistema integrato dell’accoglienza e passare ad un modello di accoglienza diffusa. Dobbiamo inoltre impegnarci per dare a queste persone i mezzi per potersi integrare nella nostra società, investendo nella formazione linguistica e professionale, e togliendo gli ostacoli che rendono difficile, a volte impossibile, il processo di integrazione“.

8 proposte

  1. Consolidiamolaretecomunaledell’accoglienza
  2. Passiamo dall’accoglienza in grandi centri all’accoglienza diffusa
  3. Favoriamo i ricongiungimenti famigliari e sosteniamo le donne con figli
  4. Garantiamo adeguata assistenza psicologica a chi ne ha bisogno
  5. Attiviamo nuovi progetti SPRAR/SIPROIMI
  6. Diamo a queste persone la possibilità di registrarsi all’anagrafe
  7. Investiamo nell’insegnamento della lingua e nell’inserimento lavorativo
  8. Istituiamo un ufficio comunale e potenziamo i servizi di mediazione della

    Consulta

  1. Consolidiamolaretecomunaledell’accoglienza

    La gestione e l’accompagnamento dei rifugiati e dei richiedenti asilo sul nostro territorio non può prescindere dal lavoro di enti ed associazioni. Consolidiamo la rete esistente attraverso politiche e iniziative condivise con le associazioni e gli operatori del settore.

  2. Passiamo dall’accoglienza in grandi centri all’accoglienza diffusa

    Riconosciamo che l’emergenza COVID ha contribuito a rendere più difficile la vita nei centri di accoglienza. Per questo sono necessarie soluzioni di accoglienza diffusa. Questi progetti dovranno coinvolgere non solo minori stranieri non accompagnati, ma anche adulti, famiglie e soggetti vulnerabili.

  3. Favoriamo i ricongiungimenti famigliari e sosteniamo le donne con figli

    I rifugiati e richiedenti asilo presenti sul territorio formano delle famiglie che spesso sono costrette ad essere divise ma sono anche molte le donne con sole con figli molto piccoli. Dobbiamo promuovere i ricongiungimenti famigliari e aiutare le donne con servizi di assistenza dedicati, come doposcuola, assistenza ai bambini e corsi di lingua, per evitare che la cura dei bambini diventi un ostacolo ulteriore nel percorso di integrazione.

  1. Garantiamo adeguata assistenza psicologica a chi ne ha bisogno

    Molte persone con background migratorio hanno sulle spalle esperienze dolorose e traumi che non sempre sono sopportabili. Per questo vogliamo promuovere l’accesso ai servizi di psicologia territoriale per garantire a queste persone un supporto psicologico adeguato.

  2. Attiviamo nuovi progetti SPRAR/SIPROIMI

    La responsabilità è in capo alla provincia, ma il Comune può fare di più. Attiviamo nuovi progetti SPRAR/SIPROIMI. L’adesione allo SPRAR consente al Comune di ricorrere a finanziamenti statali e non comunali. In questo modo il Comune può avere un ruolo attivo nel percorso di accoglienza e nell’integrazione.

  3. Diamo a queste persone la possibilità di registrarsi all’anagrafe

    Consentiamo a rifugiati e richiedenti asilo di registrarsi all’anagrafe comunale per consentire loro di accedere a servizi sul territorio, sia pubblici che privati, necessari ad esempio per l’apertura di un conto corrente, cercare lavoro presso agenzie interinali, accedere ai servizi sanitari, come la possibilità di rivolgersi ad agenzie immobiliari, etc.

  4. Investiamo nell’insegnamento della lingua e nell’inserimento lavorativo

    L’apprendimento della lingua è fondamentale per consentire a rifugiati e richiedenti asilo di interagire autonomamente con la nostra società e trovare in modo autonomo un percorso di integrazione. Investiamo per potenziare e integrare i percorsi di apprendimento linguistico svolti dalle associazioni. Offriamo a rifugiati e richiedenti asilo la possibilità di seguire corsi professionalizzanti, anche in questo caso per permettere un inserimento autonomo nel mercato del lavoro, non solo locale, ma a livello europeo.

  5. Istituiamo un ufficio comunale e potenziamo i servizi di mediazione della ConsultaPer coordinare al meglio le iniziative con le associazioni, gli operatori, ma anche Ipes e sindacati proponiamo che venga istituito un ufficio comunalecompetente, con un referente per l’immigrazione integrato nell’assessorato alle politiche sociali. Vogliamo un ruolo maggiore di mediazione per la Consulta comunale delle cittadine e dei cittadini extracomunitari ed apolidi residenti a Bolzano.

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