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Vox Italia con l’arcivescovo Viganò: “No alla prigione architettata della crisi”

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È necessario ora un momento di valutazione obiettiva , una considerazione libera targata coronavirus; una chiara denuncia alla crisi architettata con l’imbroglio di mille parole. Guardiamoci attorno, perfino la Chiesa ora si sta ribellando a questa insostenibile situazione. Appoggiamo oggi un appello, quello di S.E.Mons.Viganò che è stato sottoscritto anche da intellettuali, medici, avvocati, giornalisti, professionisti e da tutti coloro che, preoccupati di una realta che sta perdendo il controllo, vogliono chiarimenti, tutele ed onestà“.

Questo l’intervento dei rappresentanti bolzanini di Vox Italia che a conclusione della prima fase dell’emergenza e all’alba della ‘seconda era’ chiedono di fare alcune riflessioni in merito alla situazione attuale attraverso quando detto recentemente dall'”arcivescovo ribelle” Viganò sulla lesione dei diritti inalienabili dei cittadini con il pretesto dell’epidemia del Covid-19.

Abbiamo diritto di credere” afferma Mons.Viganò “dalle basi dei dati ufficiali relativi all’incidenza dell’epidemia che vi siano poteri interessati a creare panico tra la popolazione al solo scopo di imporre permanentemente forme di limitazioni delle libertà, di controlli di persone, tracciamenti e spostamenti. Tutto ciò prelude all’inquietante realizzazione di un Governo Mondiale fuori controllo“.

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Siamo anche convinti” prosegue Mons. Viganò “che questa crisi riguardante tuti i settori dell’economia, abbia favorito indubbiamente solo i poteri esteri. Dobbiamo evitare asolutamente che queste forme di ingegnerie sociali penalizzino ulteriormente i nostri connazionali“.

Noi di Vox Italia – sostiene la coordinatrice regionale Cristina Barchettichiediamo alla popolazione di rifiutare ogni forma possibile di controllo sulla persona sia attraverso sistemi di tracciamento sia con altre forme di localizzazione. Non possiamo e non vogliamo assecondare subdoli intenti di entità sovranazionali per i loro interessi commerciali e politici.

Con il coronavirus si è giunti a ledere quei diritti fondamentali ed inalienabili dell’essere umano quali la libertà di movimento, di affetti, di culto e di espressione”.

“Concordi con l’appello di Mons. Viganò ci uniamo con fermezza nel richiedere ai mezzi di comunicazione il massimo impegno per una corretta ed onesta informazione dando spazio anche alle voci non allineate al pensiero unico, consentendo ai cittadini di valutare la realtà senza essere influenzati nel rispetto della democrazia.

Siamo ormai schiavi, con possenti catene mentali, di una tirannide tecnologica, finanziaria, economica, sanitaria, che sta cancellando i nostri valori, i nostri diritti, il nostro pensiero, la nostra fantasia ed i nostri affetti per regalarci solo una vita sterile senza identità e purtroppo senza la condizione primaria per ogni esseee umano : la Libertà!”, conclude Barchetti.

(e.c.)

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