Società
3 dicembre, Anmic: “Il mondo all’insegna delle persone disabili. In Alto Adige oltre 46mila”
Il 3 dicembre è la Giornata internazionale delle persone con disabilità. In tutto il mondo vengono organizzate numerose iniziative, tutte con un unico obiettivo in comune: incrementare l’integrazione sociale di queste persone.
Anche in Alto Adige, si sfrutta questo giorno per portare gli oltre 46.000 invalidi civili e persone disabili sotto gli occhi di tutta la comunità.
In qualità di maggiore rappresentante degli interessi delle persone disabili altoatesine, l’Associazione Invalidi Civili (ANMIC Alto Adige) riporta le problematiche esistenti e condivide incoraggianti storie di successo.
“Vogliamo adottare questo approccio anche qui in Alto Adige – afferma Thomas Aichner, Presidente ANMIC Alto Adige –portando alla luce i problemi degli invalidi civili e delle persone disabili dell’Alto Adige, sensibilizzando i cittadini e proponendo possibili soluzioni, contribuiamo attivamente all’inclusione sociale e professionale di queste persone”.
Il maggiore rappresentante degli interessi delle persone disabili altoatesino sa che sono innanzitutto i falsi pregiudizi a creare molti dei problemi attuali. “Il termine ‘invalido civile’ viene spesso ed erroneamente associato ad una persona gravemente malata. Pertanto, l’opinione pubblica e le aziende presumono che gli invalidi civili costituiscano un peso nonostante questo non rispecchi affatto la realtà”.
Asma, emicrania cronica, bronchite, limitazioni motorie, depressione o diabete sono alcune delle migliaia di facce dell’invalidità civile, la cui gravità è valutata da una commissione medica in una percentuale compresa tra il 34 e il 100 per cento. Tuttavia, molte persone non sono a conoscenza che questo non è necessariamente legato ad una disabilità grave.
Secondo Anmic, sebbene l’Alto Adige abbia rispettato le direttive europee e la legge provinciale del 14 luglio 2015 garantisca la non discriminazione, le pari opportunità nonché l’inclusione sociale e la piena partecipazione delle persone disabili, spesso questo non rispecchia la realtà.
Molti invalidi civili e persone disabili vengono ancora oggi, consapevolmente o inconsapevolmente, discriminati e trattati diversamente. Questo ha spesso un impatto negativo sull’autostima delle persone colpite, che si ritirano, abbandonano la propria istruzione o non perseguono determinati percorsi di carriera nonostante il talento e l’interesse.
In questo caso, un’istruzione superiore e mirata può cambiare la vita di queste persone dalle fondamenta. Solo nel 2021, in Alto Adige ci sono stati più di 100 corsi di formazione specifici per persone disabili, che includono una vasta gamma di argomenti.
Alcuni corsi miravano all’integrazione sociale di queste persone insegnando loro, tra le altre cose, attività sportive o creative, mentre altri corsi impartivano conoscenze specialistiche specifiche al fine di promuovere e facilitare l’integrazione delle persone disabili nel mondo del lavoro.
Come sottolinea Aichner, il fatto che l’apprendimento di competenze specifiche sia di fondamentale importanza anche superata l’età scolastica diventa particolarmente chiaro quando si parla di invalidità civile.
È questo appello volto all’ottenimento di una maggiore inclusione sociale e professionale che dovrebbe risuonare specialmente in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità. Pertanto, in questo giorno, tutti noi dovremmo prenderci il tempo per esaminare criticamente le nostre prospettive e considerare quali azioni quotidiane e quali punti di vista possano contribuire al coinvolgimento sociale di queste persone. Perché come insegna un saggio proverbio: ogni cambiamento inizia nella mente.
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