Benessere e Salute
Un vaccino base per sconfiggere molte epidemie
Un sogno si sta avverando. La soluzione di un problema che attanaglia la specie umana da millenni. La possibilità di debellare i virus responsabili di molte epidemie, attaccandoli in modo alternativo. Un nuovo studio permette la produzione di un vaccino con valore universale, duttile, in grado di essere utilizzabile per molte patologie, anche quelle che finora non hanno consentito una soluzione univoca, come quello influenzale, e che potrebbe divenire una soluzione anche per patologie come l’Epatite C, o l’HIV.
La scoperta, dall’alto valore scientifico, si deve all’Università di Oxford, grazie all’equipe guidata da Craig Thompson. La ricerca è stata pubblicata su Nature Communications (qui l’articolo completo per chi volesse approfondire https://www.nature.com/articles/s41467-018-06228-8 )
Il virus dell’influenza, da cui è partito lo studio, attacca ogni anno in modo diverso, ed è molto complicato combatterlo con una previsione puntuale. Il vaccino deve essere sviluppato con sei mesi di anticipo, e deve tenere conto delle diverse variabili che lo compongono, che lo rendono aggressivo, in modo differente, ad ogni stagione. Studiando la composizione del virus, i ricercatori hanno notato che alcune parti dello stesso, si sono conservate invariate, in modo stabile, nel corso dell’evoluzione.
Sono stati esaminati ceppi influenzali appartenenti alle epidemie tristemente più celebri per la loro pericolosità, come La spagnola del 1918. Tutti hanno evidenziato questa parte costante del virus, che agisce in controtendenza, mantenendosi invariata rispetto alla mutazione che interviene ogni anno, e che costringe le industrie farmaceutiche a produrre nuovi ritrovati vaccinali, ad ogni stagione.
Con la sperimentazione effettuata sul campo, inoculando virus su cavie, ed incrociando i dati, analizzati tramite modelli matematici, relativi all’evoluzione dei vari virus, si è ottenuto un vaccino base, un jolly in grado di adattarsi a tutti i ceppi. Questo vaccino base può attaccare esattamente la porzione che è rimasta intatta nei secoli. Un’azione mirata che permette di non preoccuparsi delle variabili stagionali. E’ un approccio innovativo, potenzialmente applicabile a qualsiasi altro ceppo di virus.
Sunetra Gupta, uno dei responsabili dell’equipe di ricercatori ha confermato: “Siamo partiti dalla predizione fatta su un modello matematico e siamo arrivati alle istruzioni per un vaccino universale. Il nostro approccio integrato per la realizzazione di vaccini che abbiamo applicato all’influenza, ha il potenziale per essere applicato anche ad altri patogeni finora ritenuti intrattabili, e potrebbe rivoluzionare il modo in cui si producono i vaccini“.
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