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Italia ed estero

Pubblica Amministrazione, Draghi e Brunetta firmano la riforma: sei i punti chiave

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Il buon funzionamento del settore pubblico è al centro del buon funzionamento della società. Se il primo funziona, la seconda funziona”: con queste parole, Mario Draghi racconta il nuovo patto per l’innovazione del lavoro pubblico e la coesione sociale, firmato a Palazzo Chigi insieme al Ministro Brunetta ed ai Segretari di Cgil, Cisl e Uil.

Un accordo che punta a snellire la burocrazia e potenziare la Pubblica Amministrazione, come chiesto da Bruxelles con il Next Generation Eu. Il patto contiene sei punti chiave, a partire dalla semplificazione, perché l’Europa chiede di portare a termine nei tempi stabiliti i progetti che l’Italia presenterà nel Recovery Plan.

Seguono poi, due dei pilastri del Next Generation Eu: l’innovazione e la digitalizzazione, a cui si aggiunge l’investimento del capitale umano. In questo senso, con la pandemia, l’ascesa del telelavoro ha aperto gli occhi sull’importanza di valutare diversamente le prestazioni, non più basandosi sull’orario lavorativo, ma sui risultati.

Per questo, verrà stabilità una precisa normativa per lo samrt working. Da qui, anche il via libera al ricorso alle chiamate dirette per le nuove assunzioni, agli albi professionali e ad una vera formazione. Già da venerdì si parte con i rinnovi contrattuali per il triennio 2019-2021.

Il Ministro ha rivendicato l’importanza del turnover nel sistema della P.A, aiutando a velocizzare le selezioni frenate dalla pandemia, attraverso l’utilizzo di luoghi istituzionali che dispongono di grandi spazi, come le università e le fiere.

Questo patto potrebbe inaugurare il futuro, portando ad una nuova stagione che sembra piacere anche ai sindacati. Infatti, il Segretario della Ggil, valuta la scelta di investire sul lavoro, sull’innovazione, sulla formazione, sull’occupazione e sull’investimento per un migliore funzionamento della macchina pubblica, un obiettivo molto importate per migliore i diritti e le condizioni dei cittadini.

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