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Italia ed estero

Approvata la riforma fiscale, ecco tutte le novità

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Nei giorni scorsi, già circolavano le bozze, ora la conferma: approvato il disegno di legge delega la Governo per la riforma fiscale. Molte le novità in arrivo. A partire dall’Irpef, con l’obiettivo di arrivare a tre aliquote. Due le ipotesi sul tavolo: la prima con le aliquote al 23,33% e 43%, l’altra 23% ,27% e 43%.

Per questa misura, le coperture arriveranno dalla razionalizzazione delle “tax expenditures”, inserendo così un tetto massimo alle detrazioni in base al reddito.

Chiaramente, verrà inserita anche la tanto evocata Flat Tax con l’obiettivo di inserirla come un’unica imposta. Al momento però, verrà inserita la tassa piatta incrementale per i dipendenti che potranno scontare l’aumento del reddito rispetto a quello dell’anno precedente. Non solo, ma verrà abolita Irap, l’imposta regionale sulle attività produttive che sarà graduale. I primi a beneficarne saranno commercianti, artigiani, professionisti e società di persone.

Per le grandi imprese, la riforma propone una “cooperative compliance” o Cooperazione rafforzata che permette una serie di vantaggi di natura procedurale e sostanziale.

Le piccole imprese invece, vedranno l’introduzione di un “sistema concordato preventivo annuale”. Nel dettaglio, il fisco fissa un’imposizione alla Pmi in base ai suoi redditi precedenti e per due anni non chiederebbe nessun’altro versamento. E poi l’Iva, con il riordino delle aliquote agevolate e l’azzeramento per alcuni beni di prima necessità come latte e pane.

Per quanto riguarda il mondo delle cartelle esattoriali, il decreto introduce la “giustificazione automatica” delle quote non riscosse dopo cinque anni. Per i vecchi debiti invece dilazioni lunghe dieci anni, fino a 120 rate. Infine, le sanzioni, depenalizzata l’evasione “di necessità”, mentre  saranno ridotte per il reato di dichiarazione infedele e per le sanzioni amministrative.

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