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Bike point in via Piave a Merano: la Giunta sceglie la via del pubblico-privato

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Per la costruzione del bike point in via Piave il governo cittadino ha deciso di optare per un partenariato pubblico-privato (PPP).

La stazione di servizio dismessa diventerà un nodo per la mobilità ciclistica.

Oggi il sindaco Paul Rösch e il vicesindaco Andrea Rossi hanno presentato i dettagli dell’iniziativa assieme all’architetto Florian Scartezzini.

Scartezzini era stato incaricato di elaborare uno studio di fattibilità che ha presentato alla Giunta comunale pochi giorni prima di Natale.

L’edificio si trova ad un punto nevralgico per la mobilità ciclistica e pedonale: con il parco delle Terme a pochi passi e la possibilità di collegarlo facilmente ai percorsi ciclabili diretti in centro, in val Passiria, in val Venosta e a Bolzano, la stazione di servizio di un tempo potrà diventare un nodo della mobilità ciclistica del futuro”, ha sottolineato Scartezzini.

I costi per il risanamento e la costruzione del bike point nel suo studio di fattibilità vengono stimati intorno a un milione di euro (IVA inclusa).

Il bike point è un passo importante verso la mobilità dolce e il turismo sostenibile” ha detto Rösch.

Qui può sorgere un centro di servizi intorno al mondo della bicicletta: deposito sicuro, spogliatoio con armadietti e docce, officina con negozio di articoli dedicati e pompa a disposizione“.

La Giunta intende anche prevedere la possibilità di realizzare un hotel per ciclisti.

Attualmente il cicloturismo lascia un po’ in disparte Merano perché l’offerta è un po’ carente. I cicloturisti faticano a trovare una sistemazione per solo una notte. Un hotel per ciclisti offrirebbe l’opportunità di portare in centro gli ospiti e se la città risulta di gradimento, torneranno in seguito per un soggiorno più lungo“, sostiene il Sindaco.

Mantenere un gioiello architettonico

Nelle prossime settimane verranno definiti i dettagli del bando, per il risanamento e l’eventuale ampliamento un criterio importante sarà comunque quello di mantenere la particolare architettura dell’edificio esistente“, dice Rossi.

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Merano, assegnato a Roberta Fontanari e Maria Theresia Zischg il Premio Solidarietà 2018

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Ieri sera (16 gennaio), nel corso di una cerimonia ufficiale svoltasi in apertura della seduta del Consiglio comunale, è stato consegnato a Roberta Fontanari e a Maria Theresia Zischg il Premio Solidarietà 2018 del Comune di Merano.

Da oltre dieci anni Roberta Fontanari, presidente dell’A.V.U.L.S.S., dona parte del proprio tempo libero a favore di persone ricoverate all’ospedale Franz Tappeiner di Merano e nel reparto cure palliative dell’ospedale di Bolzano.

Inoltre presta la sua opera di accompagnamento volontario a persone con disagio psichico.

Ha collaborato con l’Associazione delle residenze per anziani dell’Alto Adige e con l’associazione EPINET, un sodalizio di volontariato per le persone affette da epilessia in Alto Adige. Da oltre tre anni presta attività di volontariato anche presso le strutture gestite dalla Fondazione Pitsch.

Tutti coloro che decidono di impegnarsi per il bene comune, regalando il proprio tempo a chi ne ha bisogno, fanno crescere la società, dando così un importante contributo alla convivenza umana e solidale“, ha sottolineato l’assessore ai servizi sociali Stefan Frötscher nel consegnare il Premio a Fontanari.

La signora Maria Theresia Zischg cura da oltre 28 anni il proprio figlio, affetto da una grave malattia ereditaria. Assieme a suo marito dedica la maggior parte del suo tempo alla sua assistenza, traendo sempre nuova forza e fiducia dalla fede e dalla sua passione, la pittura. Come amante dei colori ha anche fondato un gruppo di pittura per persone disabili che coordina con grande entusiasmo.

La signora Zischg ci dimostra che attraverso l’amore, la creatività e il senso del sacrificio per gli altri possiamo dare un senso alla nostra vita. Persone come Maria Theresia Zischg sono un esempio umano e morale per tutti noi. Cittadine e cittadini come lei rafforzano la rete sociale della nostra comunità sostenendo le persone con disabilità, che in particolare hanno bisogno di solidarietà e fiducia“, ha sottolineato Frötscher nel corso della laudatio.

Con il Premio Solidarietà, istituito nel 1991, il Comune di Merano dà un riconoscimento a persone o associazioni che operano volontariamente in campo sociale e caritativo.

In passato il Premio è stato assegnato alle seguenti persone/associazioni: Barmherzige Schwestern Gratsch (1991), Avuls Associazione volontariato nelle unità socio-sanitarie (1992), Josef Trafojer (1993), Maria Bomé (1994), Verband Angehörige und Freund psychisch Kranker (1995), Conferenza di San Vincenzo Santo Spirito Merano (1996), Vinzenzvereine Meran (1997), Mario Debortoli (1998), Katholischer Verband der Werktätigen Bezirk Meran (1999), Centro di aiuto alla vita (2000), Aiutami-Hilf mir (2001), Frauen helfen Frauen (2002), Etica mundi (2003), Anna Marx (2004), Tullio Mantovan (2005), Schwester Gabriella (2006), Gina Abbate (2007), Weisses Kreuz Jugend Sektion Meran (2008), Comitato organizzazione eventi Pro Emergency (2009), Margreth Schwemmbacher (2010), Paola e Anselmo Aderenti (2011), Wilfried Erckert (2012), Alpidio Balbo (2013), Herta Vitroler (2014), ASCI Esploratori d’Italia Merano 3, Guide e Scout Cattolici d’Europa AGESCI Gruppo Merano 1 (2015), Linda Sulzenbacher ed Edeltraud Kofler (2016), associazione Circle e Centro d’Ascolto Decanale della parrocchia San Vigilio di Maia Bassa (2017).

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Spaccio di droga a Merano: una denuncia e un arresto per i pusher degli studenti

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Lo scorso fine settimana gli agenti del Comando di Polizia Locale di Merano, guidati dal comandante Fabrizio Piras, a seguito di alcuni controlli, hanno preso due spacciatori.

Questa volta il colpo è inferto al giro di droga intorno agli istituti scolastici della città del Passirio, con l’arresto di un nordafricano e con la denuncia di un secondo soggetto, tutti e due dediti allo spaccio.

Il primo – ha spiegato Piras – è stato fermato nel parco della stazione ferroviaria. L’uomo è risultato essere in possesso di oltre 16 grammi di hashish, di un coltello e di 594 euro in contanti ed è stato quindi denunciato a piede libero“.

Non senza conseguenze per le forze dell’ordine invece è risultato il secondo intervento, avvenuto domenica (13 gennaio) in via Roma.

Durante la perquisizione gli agenti le hanno trovato indosso 98,5 grammi di hashish, un coltello e 150 euro in contanti.

L’uomo, che ha tentato la fuga, è stato raggiunto e immobilizzato da uno dei due agenti, che ha però rimediato, per la resistenza opposta, ferite giudicate guaribili in cinque giorni.

In Entrambi i casi le sostanze stupefacenti, i coltelli e il denaro sono stati sequestrati.

«Mi preme sottolineare – ha affermato Piras – come le indicazioni dei residenti siano state fondamentali per arrivare agli arresti”.

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Anche a Merano dal 2019 associazioni sportive dilettantistiche esenti da imposta di bollo

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La legge di bilancio 2019 prevede l’esenzione dall’imposta di bollo per le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI.

In particolare, l’articolo 27-bis della tabella all’allegato B del DPR 642/1972 è stato modificato come segue:

Atti, documenti, istanze, contratti nonché copie anche se dichiarate conformi, estratti, certificazioni, dichiarazioni e attestazioni poste in essere o richiesti da organizzazioni non lucrative di utilità sociale (ONLUS) nonché dalle federazioni sportive, dagli enti di promozione sportiva e dalle associazioni e società sportive dilettantistiche senza fine di lucro riconosciuti dal CONI“.

Questo significa, tra l’altro, che le associazioni sportive dilettantistiche riconosciute dal CONI sono esenti dall’imposta di bollo per le domande di contributi ordinari e straordinari da parte del Comune di Merano.

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