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Politica

Caso Green Power, M5S: “Ex dipendenti dell’azienda denunciano illeciti ma Alperia li ignora”

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Si è tenuta oggi al Kolpinghaus di Bolzano la conferenza stampa indetta dal M5S Alto Adige Südtirol relativa al caso Alperia-Green Power.

Gli ex collaboratori di Green Power, acquistata da Alperia, chiedono da mesi di essere ascoltati dalla dirigenza di Alperia e hanno esposto il modus operandi di Green Power di cui sono stati testimoni.

Così Daniela Matilde Orlandi, Marco Trentozzi e Antonio Cardamone: Noi avevamo contratti di collaborazione manageriale con Green Power. Ci eravamo dimessi a suo tempo proprio perché testimoni di comportamenti a dir poco truffaldini nei confronti delle famiglie.

E’ proprio per un principio di responsabilità e correttezza nei confronti di queste famiglie che ci teniamo a fare in modo che questi comportamenti vengano alla luce e soprattutto che non vengano ripetuti.

Cerchiamo da mesi un colloquio con Alperia per informare la dirigenza di ciò di cui siamo a conoscenza. Non riusciamo a capire come mai Alperia si ostini ad ignorare noi e quindi le informazioni che abbiamo da dare“.

I comportamenti di Green Power erano stati raccontati infatti anche da Striscia la notizia che aveva mostrato in un servizio come la società Green Power convincerebbe i clienti a accettare dei contratti ingannevoli ai danni delle famiglie che li sottoscrivono e, secondo le rilevazioni della trasmissione, ai danni dello Stato.

Così il Consigliere provinciale M5S Diego Nicolini:Alperia è una società pubblica, hanno investito soldi pubblici nell’operazione di acquisto di Green Power. Alperia deve dare atto a tutti noi di cosa stia succedendo. Si cerca da mesi di mettere in guardia sia la dirigenza di Alperia che la Provincia. Le risposte dell’Assessore Vettorato, sia alle mie interrogazioni che agli ex collaboratori di Green Power sono evasive. E’ necessario che tutto questo caso sia gestito nella più totale trasparenza“.

Gli ex collaboratori di Green Power hanno risposto anche a proposito dell’ultimo comunicato di Alperia, in cui la società prendeva le distanze dai comportamenti denunciati.

Alperia ha scritto in un comunicato che le riprese fatte da Striscia la notizia sarebbero precedenti all’acquisizione. Ma questo non è assolutamente vero e tutti i dati sono già in possesso delle Istituzioni che si occupano di questo caso.

Alperia ha anche affermato che i contratti ingannevoli erano amministrati da una società affiliata, affidataria del co-marketing. Ma questi contratti erano amministrati dalla Green Power Energy il cui amministratore era ed è sempre la stessa persona che tutt’oggi rimane procuratore speciale di Green Power, parte di Alperia: Marco Marchiorri“.

Così Daniela Matilde Orlandi, Marco Trentozzi e Antonio Cardamone: “Alperia non si sta comportando meglio di quanto non abbia fatto Green Power. Alle nostre richieste di un appuntamento ci rispondono che tramite PEC ci avrebbero già fissato un appuntamento al quale saremmo mancati.

Noi questa PEC non l’abbiamo mai ricevuta, come non abbiamo mai ricevuto l’occasione di esporre i fatti di cui siamo stati testimoni. Denunceremo questo pomeriggio i dirigenti Alperia e l’Assessore Vettorato“.

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San Vincenzo, il presidente Lima de Oliveira da Kompatscher

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Il presidente internazionale della società San Vincenzo de’ Paoli, il brasiliano Renato Lima de Oliveira, è stato ricevuto a Palazzo Widmann dal presidente della Provincia, Arno Kompatscher. La San Vincenzo conta oltre 50.000 conferenze in tutto il mondo ed è presente in 149 Paesi.

In Alto Adige quest’organizzazione conta 520 iscritti organizzati in 53 conferenze e quattro gruppi e rappresenta un importante sostegno per le persone bisognose. Nel corso dell’incontro il presidente de Oliveira ha affermato che la “l’attività della San Vincenzo provinciale è considerata un modello ed i suoi iscritti sono molto attivi“.

Il presidente Kompatscher ha posto l’accento sull’importanza del volontariato, molto presente e diffuso nella popolazione altoatesina. “Vi è inoltre – ha affermato – grande fiducia nell’attività svolta da parte della società San Vincenzo de’ Paoli e la Provincia sostiene il suo lavoro nel campo del volontariato sociale”.

Josef Haspinger, presidente provinciale della San Vincenzo, ha quindi affermato che anche in Alto Adige c’è un numero considerevole di persone bisognose.

Ogni anno la San Vicenzo sostiene circa 6000 persone. Le prime conferenze della società sono state costituite in Alto Adige nel 1877, rispettivamente a Bolzano ed a San Candido.

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Accordo raggiunto sul contratto dei dipendenti pubblici, Team K: “Ora è il turno dei privati”

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Dopo lunghe trattative, è stato raggiunto un accordo sul contratto collettivo interdipartimentale nel settore pubblico. Il Team Koellensperger chiede ora aumenti retributivi anche nel settore privato.

Anche se il peso degli aumenti è stato scaricato sulle case di riposo, di cura e sui comuni – e quindi si presume direttamente sui cittadini e cittadine – si può comunque essere soddisfatti dei risultati raggiunti. Ora dobbiamo discutere di retribuzioni più elevate e migliori condizioni di lavoro anche nel settore privato“, chiede Maria Elisabeth Rieder.

Il bilancio provinciale 2020 prevede ancora riduzioni Irap per le aziende, ma non c’è un chiaro vincolo a trasferirle sugli stipendi dei dipendenti. Già in estate le parti sociali hanno sottolineato questa necessità.

Inoltre, da anni si promette di ridurre le penalizzazioni dei lavoratori del settore privato per quanto riguarda la maternità facoltativa e le aspettative. Questi diritti vanno adeguati al livello di quanto previsto per i dipendenti pubblici. Il Team Koellensperger ha quindi presentato un ordine del giorno alla legge finanziaria – continua Rieder – . L’amministrazione provinciale dovrebbe prevedere un fondo per le donne del settore privato che – almeno per quanto riguarda i contributi sociali e previdenziali – offre loro le stesse possibilità di congedo parentale e di aspettativa delle donne del settore pubblico. E’ importante che sia il settore pubblico che gli imprenditori si assumano le loro responsabilità e compiano passi in questa direzione“.

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Un aiuto a commercianti e disabili contro le barriere architettoniche, ma il Comune dice NO

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Delusione ieri sera in consiglio comunale per la bocciatura di una mozione di solidarietà presentata da CasaPound che chiedeva di togliere la tassa di occupazione suolo pubblico agli esercenti che nel capoluogo avessero realizzato delle pedane per i disabili e altresì di dare degli incentivi a quegli esercizi che avessero deciso di realizzarle adeguando i propri locali all’accesso delle persone in sedia a rotelle.

Molte sono infatti le barriere architettoniche, come gradini o altre strutture, che rappresentano un ostacolo all’accesso dei diversamente abili negli spazi pubblici e nei negozi del capoluogo.

Tale mozione, datata 4 dicembre 2018, chiedeva quindi all’amministrazione cittadina di utilizzare la mappatura delle barriere architettoniche degli esercizi commerciali cittadini realizzata dalla Consulta Disabili, aiutare economicamente gli stessi commercianti che avessero deciso per l’adeguamento e azzerare la tassazione di occupazione del suolo pubblico per gli spazi impiegati.

Dice il consigliere di Cpi Bonazza: “In consiglio comunale ho presentato una mozione per chiedere che il Comune contribuisca economicamente alle spese di adeguamento/eliminazione delle barriere architettoniche per gli esercizi commerciali, ad oggi a carico dei negozianti. Ho chiesto anche che rampe e altri sistemi di accesso per diversamente abili non debbano più essere sottoposti a tassazione comunale di occupazione suolo pubblico.

L’assessore alle attività economiche Svp, incalzato dal Segretario comunale, dopo aver espresso le perplessità della giunta sull’aspetto burocratico e tecnico per finanziamenti a esercizi privati, ha incassato la mia risposta in cui spiegavo che in Italia vige la Legge 13 – 1989, Legge 24 dicembre 2003, in cui si prevede il finanziamento pubblico per adeguare spazi privati alle esigenze dei cittadini diversamente abili“.

L’assessore della SVP mi ha chiesto poi di portare la mozione in commissione evitando così per l’ennesima volta l’imbarazzante voto in aula, ma dato che le richieste che ho mosso nella mozione erano due, ho separato la stessa trasferendo in commissione la prima, in cui chiedevo l’aiuto economico comunale per i commercianti, e chiedendo di votare invece in aula la seconda dove chiedevo la cancellazione della tassa di occupazione suolo pubblico al fine di eliminare le barriere architettoniche.

L’esito negativo della votazione, complici i soliti astenuti che non hanno coraggio di prendere una posizione netta, mi ha fatto infuriare a tal punto da estrarre la mia scheda di presenza lanciandola al Sindaco come segno di protesta“, conclude Bonazza.

Questo il risultato della votazione:

FAVOREVOLI:
Bonazza, Trigolo, Puglisi Ghizzi (CasaPound)
Galateo (Fratelli d’Italia)
Caruso, Benussi, Pifano (Gruppo Misto)
Nevola, Pramstrahler, Pancheri (Lega)
Forest, Giovannetti, Scibelli (UpBZ)
Gaianigo, Bresadola, Fortini, Giacomoni (M5S)

CONTRARI:
Sindaco Caramaschi (IostoconBZ)
Konder, Walcher, Seehauser, Mayr (SVP)
Planer, Lantschner, Rabini (Verdi)
Randi, Volanti (PD)

ASTENUTI:
Costa (Gruppo Misto)
Della Ratta, Huber, Visigalli (PD)
Hofer, Kofler Peintner, Warasin (SVP)
Mastella (IostoconBZ)

Non hanno partecipato alla votazione: Franch, Berti, Ramoser, Gennaccaro.

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