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Alto Adige

Coronavirus, la Svp chiede più attenzione: “Le misure di protezione devono continuare ad essere osservate”

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Da settimane ormai in Alto Adige ci sono solo poche nuove infezioni quotidiane da Covid. Nonostante questo i consiglieri provinciali della Svp, Helmut Tauber e Manfred Vallazza, insieme al consigliere provinciale Arnold Schuler, sottolineano il continuo pericolo rappresentato dal virus:

“È necessaria una grande cautela. Come si può vedere in altri paesi, una gestione troppo lassista delle misure di protezione porta ad un rapido aumento delle infezioni e quindi al pericolo di una seconda ondata“.

Le belle giornate estive ci tentano a dimenticare il virus e a credere che la pandemia sia finita. “Ma questo è ben lungi dall’essere vero”, dice Tauber, “non dobbiamo dare spazio alla disattenzione. Il virus c’è ancora e potrebbe tornare più forte di prima”.

Secondo Vallazza: “Dobbiamo prepararci al meglio per ulteriori infezioni. Questo vale sia per il sistema sanitario che per le aziende, ma anche per ognuno di noi“.

Le autorità sanitarie provinciali stanno utilizzando molti test per identificare e isolare rapidamente le persone infette e i possibili focolai. Ma secondo i rappresentanti della Stella alpina tutti questi sforzi serviranno a poco se i cittadini dimenticano le regole di condotta assolutamente necessarie.

Anche il consigliere provinciale Schuler è preoccupato: “Una seconda ondata deve essere evitata a tutti i costi, perché non possiamo permetterci una seconda serrata, né economicamente né socialmente. Tutti gli sforzi e i sacrifici precedenti sarebbero stati vani“.

Insieme, i rappresentanti della SVP invitano dunque cittadini e istituzioni a continuare a rispettare le regole, a lavarsi regolarmente le mani, a mantenere una distanza di un metro e a utilizzare una maschera protettiva se necessario.

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