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Crisi Svp, Widmann non si dimette: “Kompatscher contro di me. Ora pensi al rimpasto di Giunta”

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Dopo la richiesta di dimissioni avanzata dal presidente della Giunta in seguito agli scandali provinciali e alla crisi interna che sta letteralmente lacerando la Svp, arriva il rifiuto: l’assessore alla Sanità Thomas Widmann dice no.

Almeno per il momento non se ne andrà (nonostante il ritiro delle competenze avvenuto nelle ultime ore) perché “Kompatscher ha un problema personale con me e lo dovrà prima risolvere“.

Per giustificare il diniego, Widmann fa richiamo agli articoli 13 e 10 del regolamento secondo i quali un assessore può uscire dall’esecutivo in caso di dimissioni oppure decesso. In alternativa, tocca al governatore pensare al cosiddetto ‘rimpasto’, ovvero alla presentazione al Consiglio provinciale di una nuova composizione della Giunta.

A scatenare il terremoto politico che ha investito l’esecutivo altoatesino ci sarebbe la pubblicazione di un libro sul ‘caso Sad’. Per Widmann però “il presidente era a perfetta conoscenza del materiale da un anno ma non ha mai cercato un chiarimento (…) Stupisce dunque che solamente ora sia venuta meno la fiducia“.

E ancora: “Solo lunedì mi si è chiesto di rinunciare all’incarico, ma rinunciare a progetti avviati dopo il primo anno e mezzo di legislatura non gioverà a nessuno“.

Le intercettazioni riguardano sette telefonate fatte in quattro mesi, tre anni. Non si può certo definire una cospirazione – ha sottolineato – . Siamo davvero alla barbarie se delle telefonate che non hanno alcun rilievo penale passano ai media“.

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