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Decreto aiuti: dal superbonus, allo sblocco delle trivelle, le bollette, fino al tetto dei contanti. ecco le novità

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Ieri, l’approvazione del quarto decreto aiuti da parte del Consiglio dei ministri. Un decreto chiaro che punta chiaramente ad alleggerire il peso dell’inflazione. Si parte, con l’allungare fino a dicembre le misure già previste con il terzo decreto del Governo Draghi, ovvero crediti di imposta per le imprese energivore e sconto delle accise sui carburanti. Un intervento da 9,1 miliardi di euro.

Altre misure attesa ma ora in sospeso, riguardano il superbonus 110% che dovrebbe rimanere attivo sulle villette almeno per altri 3 mesi. A partire dal 2023 invece, la detrazione per il bonus edilizio dovrebbe scendere al 90%. Non tutti sembrano d’accordo su questa scelta, a cominciare da Forza Italia che lamenta la mancanza di un confronto sul tema.

Dalle opposizioni e dai sindacati come previsto, è già allarme. A partire da Landini (Cgil) che subito dice un no secco a flat tax e pensioni, mentre i Cinque Stelle avvisano: “Se il Governo abbassa in corsa il superbonus viene meno il patto tra lo stato e i cittadini e le imprese”. Nel decreto dovrebbe esserci inoltre anche la rateizzazione delle bollette, che nel caso di due mancati pagamenti verrebbe meno il beneficio.

Atteso anche il via libera allo sblocco delle trivelle, con l’obiettivo di incrementare la produzione nazionale di gas per riuscire a sganciarsi definitivamente dalle forniture russe.

Sono quindi previste nuove concessioni per trivellazioni tra le 9 e le 12 miglia dalla costa, anche se in molti, come Zaia e il leghista Calderoli dicono no alla scelta.

Infine, pienamente condivisa la proposta sull’innalzamento al tetto dei contanti da 1.000 a 5mila euro. Se il decreto aiuti sembra orami definito, in agenda rimane la legge di bilancio che dovrebbe essere presentata dal Ministro Giorgetti entro tre settimane.

 

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