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Decreto Sostegni Bis, il lavoro al centro: sgravi per le aziende che assumono

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Con l’effetto congiunto della lenta ma costante discesa dell’emergenza sanitaria e dello sblocco dei licenziamenti, diventa fondamentale pensare e tutelare il mondo del lavoro, evitando di sfidare lo stato di salute delle aziende italiane.

Il Decreto Sostegni Bis in arrivo sarà infatti, incentrato principalmente su come creare e preservare il lavoro. Dal decreto, ormai alle battute finali, cominciano ad emergere le prime misure che dovrebbero entrare in vigore.

Si pensa inizialmente ad un contratto di rioccupazione, ovvero un contratto a tempo indeterminato che le aziende potranno fare a costo zero per i primi sei mesi. Con questa misura le imprese potranno godere di sgravi contributivi al 100% durante i mesi di prova o di formazione.

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Sgravi che, dovranno essere restituiti se il lavoratore non verrà assunto.

Per arginare i possibili effetti negativi derivanti dallo sblocco dei licenziamenti, che per alcune aziende avverrà già il 30 giugno 2021, si pensa ad un’altra misura dedicata ai settori più colpiti dalla pandemia, come quello del commercio e del turismo.

Si tratta di un esonero contributivo al 100% per i dipendenti che vengono riconfermati dopo il blocco dei licenziamenti e la fine della cassa covid ad ottobre.

Tra le misure contenute nel Decreto, si potrebbero aggiungere delle modifiche per i cosiddetti contratti di espansione, pensati per favorire il ricambio generazionale, con l’uscita dei più anziani per facilitare l’assunzione di giovani.

La misura, già rinnovata con l’ultima legge di bilancio, dovrebbe essere allargata dal Decreto Sostegni Bis che potrebbe ampliare la platea della aziende che possono usufruirne, abbassando la soglia di numero di dipendenti da 250 a 100.

Sul tema Naspi si sciolgono i nodi e arrivano rassicurazioni. Infatti fino alla fine dell’anno non è prevista nessuna progressiva riduzione.

Anche il problema dei ristori sembrerebbe risolto. Si pensa ad un’erogazione sulla base del fatturato e chi vorrà, un’ulteriore compensazione fine anno sulla base dei bilanci.

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