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Economia e Finanza

Ok a scostamento di bilancio: 40 miliardi per nuovi aiuti ma debito pubblico da record

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Durante una seduta durata meno di un’ora, il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al Def, il documento di economia e finanza che porta al secondo scostamento di bilancio dal valore di 40 miliardi di euro. Liquidità che servirà per finanziare gli aiuti contenuti all’interno del prossimo decreto sostegni bis, scritto e costruito per lavoratori ed imprese.

Saranno infatti le due categorie più colpite dalla pandemia a fruire maggiormente degli aiuti, a cui andranno 20 dei 40 miliardi sotto forma di ristori. Il resto sarà destinato a misure che aiuteranno a coprire i costi fissi e sgravi d’imposta, come uno stop selettivo ad una serie di scadenze fiscali o l’esenzione fino ad un anno della tassa sull’occupazione del suolo pubblico.

Gli aiuti saranno contenuti nel prossimo Decreto Sostegni Bis, per il quale sarà necessario aspettare ancora un paio di settimane. Tra i nodi ancora da sciogliere, la possibilità di prolungare la scadenza dei prestiti da parte delle aziende. “ Sarà necessario capire se i 6 anni previsti sono compatibili con la capacità di recupero delle imprese”: ha spiegato Giorgetti.

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Quello che ora preoccupa maggiormente, è l’azione combinata del nuovo scostamento di bilancio con la frenata dell’economia, che trascina severamente tutti gli altri indici. Infatti, con il nuovo indebitamento, il Pil si fermerà al 4,5% nel 2021 anziché al 6% come si era previsto in autunno.

Di conseguenza, il rapporto deficit-pil schizza all’11,8% e solo nel 2025 si riavvicinerà al 3%, ovvero la soglia di riferimento Europea. Nel 2025 si prevede anche l’inizio della discesa del debito pubblico, che toccherà quest’anno la cifra record di 159,8% del Pil.

Nonostante la situazione poco confortante, per fine mese è programmata anche la presentazione del Recovery Plan a Bruxelles, in cui viene chiarito che la ripresa dell’Italia ci sarà. La nota al Def lo specifica: “ le misure di stimolo contenute nel prossimo decreto ed il rafforzamento del piano nazionale di ripesa e resilienza pur nel contesto di una valutazione prudenziale, porterà il Pil su un sentiero più elevato in tutto l’arco di previsione”.

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