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Il vescovo sulle aperture festive: “La nostra domenica non è un giorno come gli altri“

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Domenica 5 luglio viene ripristinata in Alto Adige l’apertura degli esercizi commerciali nei giorni festivi. Il vescovo Ivo Muser ribadisce, dal canto suo, l’importanza di tutelare la cultura della domenica e del riposo festivo, e non solo per i cristiani.

Abbiamo bisogno di qualcosa di più del consumo, del rumore del registratore di cassa, della frenesia e di un’operosità incessante. Sottomettere tutto il tempo al profitto e al consumo significa minare le opportunità di relazione, quelle sociali e religiose“, sottolinea il vescovo nella sua presa di posizione.

Il presule invita ancora “a distinguere maggiormente tra lavori necessari e non necessari nella domenica e nei festivi“ e rinnova il suo appello ai rappresentanti politici locali “ad impegnarsi con convinzione per tutelare le nostre domeniche e i giorni festivi e per una nuova regolamentazione legislativa della materia“.

Di seguito, alcuni stralci del discorso di Muser:

Domenica 5 luglio ci siamo, di nuovo. Purtroppo. In Alto Adige i negozi possono tornare ad aprire la domenica e nei festivi. Ho perorato spesso la causa della tutela della nostra cultura della domenica e del riposo festivo. Tutto inutile? E tuttavia non mi stancherò di farmi sentire, perchè stiamo parlando della persona e perchè il bene comune ha bisogno di molte voci. 

Non possiamo essere schiavi del lavoro e del consumo. Non possiamo farci definire in base a quanto consumiamo. La mentalità del “sempre di più“ rende dipendenti e malati. La domenica e i festivi sono un grande patrimonio dell’umanità!

Il dono della domenica cristiana

La domenica cristiana è una pausa salutare, persino terapeutica. Ci vuole ricordare la leggerezza e la serenità di quanti sanno che Dio si interessa a loro. Questa libertà per la vita è donata da Dio e rappresenta il punto forte dei cristiani. Non possiamo e non abbiamo bisogno di autolegittimarci.

Lo ha già fatto Dio da tempo attraverso il suo figlio risorto Gesù Cristo. È questo che la domenica ci garantisce! È il suo giorno, e quindi il giorno che appartiene a noi uomini e donne e che ci fa bene.

Sottomettere i nostri tempi al profitto e al consumo davvero non ci aiuta. Da qui il mio invito: manteniamo la domenica, così che la domenica dia sostegno al nostro vivere e convivere“.

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