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Arte e Cultura

La Chiesa in pericolo sotto la Monarchia asburgica: convegno a Bressanone l’8 e il 9 novembre

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Ai mutamenti delle strutture della Chiesa nel periodo riformista della monarchia sotto Maria Teresa e Giuseppe d’Asburgo è dedicato il convegno in programma venerdì 8 e sabato 9 novembre nel Seminario maggiore di Bressanone, promosso da Storia e Regione e Studio teologico-accademico. 

Combattere per la propria sopravvivenza: è quanto le chiese e i monasteri della monarchia asburgica dovettero fare tra il 1740 e il 1792.

In questo periodo, infatti, centinaia di chiese e monasteri vennero riformati o addirittura soppressi a seguito delle istanze riformiste di Maria Teresa e Giuseppe d‘Asburgo.

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Tali politiche andarono ad incidere sulla struttura e sui compiti della Chiesa, ma anche su come essa veniva percepita nella società: mai prima di allora la sua reputazione era stata così bassa.

Il convegno “La Chiesa in pericolo – Discorsi, strutture e attori delle riforme nella Monarchia asburgica (1740–1792) “ si propone quindi di trattare i cambiamenti strutturali della Chiesa in questo periodo di rottura, con particolare riguardo alle loro cause e alle conseguenze sulle persone direttamente coinvolte, con uno sguardo che abbraccerà varie regioni della monarchia asburgica. Ai lavori partecipano storici di Italia, Germania, Austria e Ungheria.

Il convegno si apre alle ore 9 e prosegue per tutta la giornata.  Sabato 9 il simposio riprende alle 9 per concludersi alle 13.

Il convegno, organizzato da Geschichte und Region/Storia e Regione in collaborazione con lo Studio teologico-accademico, è aperto a tutti e prevede la traduzione simultanea in italiano e tedesco.

Arte

“Karl Plattner. Fotografie di un pittore”: prima mostra nel nuovo Museo Eccel Kreuzer di Bolzano

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Dal 21 novembre lo Spazio Eccel Kreuzer, spazio dedicato alle mostre del Museo Eccel Kreuzer a Bolzano, ospiterà la sua prima esposizione: una serie di fotografie realizzate da Karl Plattner emerse solo dopo la morte dell’artista.

L’intero palazzo con l’ampia collezione d’arte di Josef Kreuzer aprirà invece regolarmente al pubblico solo nel 2023.

A 100 anni dalla nascita di Karl Plattner (1919 – 1986), uno dei più significativi artisti sudtirolesi del dopoguerra, la mostra approfondisce un aspetto ancora poco noto del suo lavoro: le fotografie. Si tratta di una serie di scatti in bianco e nero emersi dal lascito di Plattner alcuni anni dopo la sua scomparsa, che ritraggono paesaggi dell’Alta Val Venosta, dell’Oltradige e di Fiè.

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Le fotografie sono state concesse in prestito dalla Galleria Alessandro Casciaro di Bolzano per l’intera durata della mostra. 

Lo spazio è dedicato alle mostre temporanee a pianterreno del Museo che si trova in pieno centro storico sotto i Portici a Bolzano.

L’intero museo custodisce invece oltre 1.500 opere di più di 300 artisti del Tirolo, dell’Alto Adige e del Trentino, lasciati alla Provincia di Bolzano nel 2017 insieme al palazzo storico dal magistrato, imprenditore e collezionista bolzanino Josef Kreuzer a condizione di farne un museo.

Il vernissage della mostra “Karl Plattner. Fotografie di un pittore” si terrà giovedì 21 novembre 2019, alle ore 19, in via Argentieri 10.

Saranno presenti il presidente della Provincia di Bolzano e assessore ai Musei Arno Kompatscher, la direttrice reggente della Ripartizione Musei e dell’Azienda Musei provinciali Angelika Fleckinger, la curatrice della mostra Sabine Gamper e lo storico della fotografia Gunther Waibl, Othmar Seehauser, editore del fotolibro “Fotografien eines Malers” (1989).

Dopo l’inaugurazione sarà possibile visitare liberamente la mostra e il Museo.

Durante il periodo di apertura della mostra temporanea (fino al 6 gennaio 2020) sarà riproposta la possibilità di visitare con guida l’intero museo. Visite guidate gratuite all’intero museo sono previste venerdì 22 novembre alle ore 10 (in italiano e tedesco), alle ore 14.30 e 16.30 (in tedesco) e alle ore 17.15 (in italiano).

Si raccomanda la prenotazione al numero telefonico 0471/416830 o a musei@provincia.bz.it. 

 

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Musica

Da domani è tempo di Alpen Classica Saxfest, a Bressanone fino al 17 novembre

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L’Associazione Cross Border, nata in Val di Sole nel 2016 con lo scopo di promuovere la musica Classica all’interno del contesto Euroregionale, torna a proporre il fortunato format del Saxfest, festival musicale interamente dedicato al saxofono organizzato in collaborazione con l’insegnante del Landeskonservatorium di Innsbruck Michael Krenn.

Dopo la fortunata edizione del Saxfest 2018, e dopo aver archiviato con successo la quarta edizione dell’Alpen Classica Festival andata in scena lo scorso luglio sempre a Bressanone, nell’autunno 2019 l’associazione trentina ritorna in Valle Isarco per quattro giorni di masterclass, concerti ed esposizione di materiali interamente dedicati al saxofono.

Dal 14 al 17 novembre la Valle Isarco ospiterà musicisti di livello internazionale, provenienti da Australia, Giappone, Austria, Cile, Spagna, Polonia e Italia, che trasmetteranno tutto il loro sapere ai ben 31 allievi internazionali iscritti a questa edizione.

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Oltre alle masterclass, che si svolgeranno presso il Seminario Maggiore di Bressanone, ogni sera gli alunni saranno impegnati con i loro docenti in concerti ospitati in location davvero affascinanti.

Si partirà giovedì 14 novembre alle ore 21 con “CONTEMPORARY STARS – Saxophone Solo contemporary works”, esibizione ospitata presso il seminario maggiore.

Venerdì 15, sempre ad ore 21, ci si sposta a Chiusa presso la sala da concerto della scuola musicale per “RANDOM CLASSICS – Saxofono e pianoforte”.

Sabato, in serata, il forte di Fortezza ospiterà l’esibizione dei Barionda con “ACROSS THE BARITONE SAX”. Domenica si chiude infine con un concerto maratona con allievi, docenti e l’Alpen Classica Symphony Orchestra (orchestra Euthaleia in residence) nella chiesa del Seminario Maggiore di Bressanone con “ORCHESTRAL EMOTIONS”. Inizio alle ore 16:00.

E’ per noi un piacere , dopo le due edizioni di Alpen Classica Festival, poter tornare a Bressanone per la terza edizione di Alpen classica Saxfest – spiega il direttore artistico Massimiliano Girardi, noto musicista trentino -. Il nostro format che unisce concerti a masterclass è ormai collaudato ed apprezzato, tanto che gli allievi sono in continuo aumento. Invitiamo tutti gli appassionati di musica classica a partecipare ai nostri concerti, che, grazie all’aiuto dei nostri sostenitori e partner, saranno ad ingresso gratuito”.

Locandina saxfest

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Arte e Cultura

Mostra temporanea “LOST & FOUND”: visite guidate in forma di teatro il 13 e 14 novembre

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Per chiudere la mostra temporanea “LOST & FOUND – Archeologia in Alto Adige prima del 1919“, l’attore sudtirolese Dietmar Gamper veste i panni di uno studioso di antichità storiche o di un tombarolo e rappresenta in maniera divertente le circostanze nelle quali vennero alla luce – per caso o in seguito a scavi mirati – alcuni oggetti archeologici ritrovati in Alto Adige.

Le visite guidate in forma di teatro raccontato si tengono mercoledì 13 novembre e giovedì 14 novembre 2019 alle ore 18, e domenica 17 novembre 2019 (ultimo giorno di apertura della mostra) alle ore 17 al museo archeologico dell’Alto Adige.

La mostra temporanea “LOST & FOUND – Archeologia in Alto Adige prima del 1919” si può visitare ancora fino a domenica 17 novembre 2019 compresa.

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Espone oggetti archeologici di valore venuti alla luce in Alto Adige nei secoli scorsi, ma che poi per i più svariati motivi hanno dovuto lasciare questo territorio.

La mostra è frutto di una ricerca pluriennale in collezioni e musei italiani e stranieri per rintracciare questi importanti pezzi artistici e culturali, che ora per un breve periodo si possono nuovamente ammirare nella loro “antica patria”.

Il numero di partecipanti limitato. È possibile prenotare chiamando il Museo Archeologico dell’Alto Adige al numero telefonico 0471 320145.

Sulla mostra

L’archeologia in Alto Adige muove i suoi primi passi nel periodo che precede il 1919, quando l’odierno Alto Adige faceva ancora parte dell’Impero austro-ungarico.

La mostra temporanea prende in esame interessanti reperti di questa fase iniziale, analizza i primi scavi e racconta l’istituzione dei primi musei, presentando i pionieri e i protagonisti di quest’epoca, studiosi e appassionati profani accomunati dall’entusiasmo per la storia locale e la tutela dei beni culturali.

Molti reperti rinvenuti in questo periodo sono tuttavia finiti nel mercato antiquario e oggi si trovano sparsi in musei e collezioni private di tutto il mondo. Per questa mostra i curatori hanno rintracciato oggetti di particolare interesse, scoperti prima del 1919, e li presentano per la prima volta in Alto Adige.

Dopo la prima guerra mondiale, cento anni fa, venne stipulato il trattato di Saint-Germain, mediante il quale l’odierno Alto Adige fu annesso all’Italia.

Questo profondo cambiamento politico ebbe ripercussioni anche sull’archeologia: cambiarono le competenze delle autorità preposte alla tutela dei beni culturali, i reperti dovettero essere restituiti, i musei si riorganizzarono.

La mostra temporanea si occupa di questo periodo cruciale e ci restituisce un’interessante fotografia della storia dell’archeologia dell’Alto Adige prima del 1919.

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