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BastianContrario

La Kompatscher&Co cancella la crisi? Puglisi Ghizzi: “Impuniti, vogliono rimettere i gerani ai balconi”

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Non dimentichiamo. “Non dimentichiamo” lo voglio usare non per il solito pistolotto buonista da scampato pericolo, da arcobalenoso ritorno ad una pseudo normalità, ma lo voglio usare da Bastiancontrario quale sono, quale continuerò ad essere. E’ da qualche settimana che, in Alto Adige, con i primi allentamenti nazionali la Kompatscher&Co. (e per Co. comprendo tutti i politicanti e giornalisti inginocchiati ai voleri della stessa) vuole farci respirare aria nuova, clima di serenità, momenti di un’uscita dalla crisi a testa alta (ma fatemi il piacere).

Infatti come per magia sono spariti dai notiziari e “dalla vita quotidiana” tutti i problemi legati alla crisi economica, ai ristori fantasma, agli sprechi nella sanità, alla mala organizzazione, al bilancio provinciale – per la prima volta in 60 anni stuprato da una congrega di incapaci – a chi è rimasto indietro, a chi avrebbe avuto bisogno e non ha trovato aiuto.

Ora la banda Arno si concentra a “rimettere i gerani ai balconi” come se nulla fosse successo, come se l’Alto Adige fosse una vetrina da lucidare e far tornare a splendere. No cari, non è così… è per questo che dico non dimentichiamo! Siete la causa di una crisi senza precedenti, avete portato allo scoperto tutte le nefandezze nascoste nel “sistema sudtirolese”, e dunque non possiamo dimenticare.

Troppo comodo ora far distogliere l’attenzione dalle vostre malefatte così da arrivare, tra due anni, alle prossime elezioni “puliti e pettinati” per la vostra riconferma. In verità qualcuno di questi “geni” ha iniziato a capire che, forse, sarà difficile far dimenticare la propria incapacità e/o colpevolezza di mala gestio ed ha iniziato a costruirsi un piano B. Piano B che ad esempio per l’assessore al sociale Deeg fresca dall’essere stata presa in castagna in un pasticciaccio brutto di vacche a prestito, casa vacanze, masi e contributi (con un reddito familiare che sfiora i 300.000 euro hanno chiesto 30.000 euro di contributi alla faccia di chi i problemi li ha davvero) diventa una “professione alternativa”.

Per altri il piano B è significato rinsaldare i rapporti amicali e familiari con compari e cugggini… perchè non si sa mai di doverne aver bisogno in futuro. E poi quelle voci “brutte e cattive”, insistenti e che strisciano subdolamente di qualcuno che si sia acquistato casa e terreni nella ridente Svizzera per… che sai .. un esilio dorato. Mah sarà vero? Certo che le malelingue… Perciò NON DIMENTICHIAMO ed impegniamoci ognuno con le proprie capacità a far pagare a questi soggetti i passivi da loro causati nel “bilancio politico, sociale ed economico della pandemia altoatesina”.

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