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Italia ed estero

L’Europa tasserà i porti italiani, Vox Italia: “Dall’estero compreranno le nostre banchine”

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Bruxelles vuole tassare i porti italiani e aprire la strada alle privatizzazioni. Lo si evince dalla lettera ufficiale dell’Ue con la comunicazione all’Italia di 30 giorni di tempo (in scadenza) per adeguarsi al contesto normativo continentale.

Lo scontro tra la Commissione Europea e il governo di Roma è solo l’ultimo atto della controversia legale che risale al 2017.

E se in Europa sono dunque convinti che i porti si facciano concorrenza tra loro e che quindi vadano tassati quelli italiani in adeguamento a quanto imposto agli altri Stati Ue, a Roma le autorità di Sistema sono in allarme per il rischio che investitori stranieri possano comprare le nostre banchine.

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A questo proposito è intervenuto il rappresentante bolzanino di Vox Italia, Eriprando della Torre di Valsassina. Scrive alla nostra redazione il militante politico del partito di Fusaro:

L’Unione europea ha deciso di prendersela con i porti italiani.

Bruxelles, attraverso quanto si evince da ciò che è stato pubblicato sulla Gazzetta Ue dello scorso 10 gennaio, ha imposto all’Italia di adeguare le proprie norme a quelle comunitarie in materia di tassazione dei porti. Per fare ciò Roma ha trenta giorni di tempo.

Per l’Italia, le Autorità dei sistemi portuali (Asp) sono emanazione del Governo, in particolare del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, quindi esentasse perché enti pubblici. Per l’Unione europea, invece, le Asp sono da considerare enti commerciali e quindi da sottoporre alla tassazione dell’Ires.

L’Italia è quindi accusata di violare i principi della libera concorrenza, cioè uno dei cardini con il quale il sistema liberista vessa i popoli.

Se Roma dovesse sottomettersi all’angheria europea, potrebbe entrare in crisi tutto il sistema portuale italiano e ciò potrebbe aprire le porte alla privatizzazione di tutto il complesso delle banchine.

Probabilmente l’obiettivo della Ue è proprio questo, far mettere le mani di qualche speculatore straniero su di un altro settore decisivo per il nostro Paese.

Per Vox Italia l’alternativa può essere solo la riconquista della sovranità attraverso l’attuazione della Costituzione del 1948 e la nazionalizzazione di tutti i nostri settori strategici“.

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