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Merano

Merano, messi a dimora 244 nuovi alberi nei viali e nei parchi cittadini

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Nelle ultime settimane la Giardineria comunale della città del Passirio, dopo aver effettuato la fresatura delle ceppaie degli alberi abbattuti nel corso dell’anno per motivi di sicurezza, ha provveduto a mettere a dimora nuove piante lungo i viali e nei parchi cittadini.

Tutti gli alberi che sono stati tagliati sono stati sostituiti, senza alcuna eccezione, con nuovi esemplari – ha sottolineato l’assessora Gabriela Strohmer – . In novembre sono stati piantati 103 alberi lungo i viali e nei parchi pubblici, altri 141 vengono messi a dimora in questi giorni nell’area dell’ippodromo“.

Poiché i nuovi alberi che cresceranno in ambito urbano saranno esposti nei prossimi decenni a condizioni meteorologiche sempre più estreme, ovvero a prolungati periodi di afa e siccità, dovranno essere resistenti ai mutamenti climatici.

Questo è un aspetto molto importante da tener presente nella scelta delle specie arboree, senza ovviamente dimenticare che il patrimonio verde di Merano è sempre stato caratterizzato da un’ampia varietà di piante – ha spiegato la direttrice della Giardineria comunale Anni Schwarz – . Tale biodiversità rappresenta oggi una grande vantaggio non solo sotto il profilo botanico e paesaggistico, ma anche perché si riduce cosi sensibilmente il rischio di perdere per malattie parti consistenti del patrimonio stesso“.

Anche quest’anno quindi, nella scelta dei nuovi alberi da piantare, si è tenuta in considerazione la necessità di selezionare specie botaniche diverse e in grado di adattarsi meglio ai cambiamenti del clima.

Nell’elenco delle nuove piante che abbelliranno strade e parchi meranesi figurano ad esempio i tigli: ai tigli d’Olanda (Tilia europea) e ai tigli selvatici (Tilia cordata), impiegati finora, sono stati però preferiti i tigli argentati (Tilia tomentosa), perché questa specie sudeuropea resiste molto meglio a prolungati periodi di siccità ed è meno esposta a malattie.

Per la prima volta sono stati piantati anche i cosiddetti aceri tridente (Acer buergerianum), un tipo di acero che di adatta senza particolari problemi ai mutamenti climatici.

Altre particolarità botaniche che arricchiscono il patrimonio arboreo meranese sono le sofore del Giappone (Styphnolobium japonicum), gli alberi del miele (Evodia tetradium „danielli“) e gli alberi della canfora (Cinnamomum camphora), che sono stati tutti piantati in luoghi piuttosto protetti dagli umori del tempo.

 

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Merano: in funzione il primo contabici

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I dati forniti dai piccoli totem per il conteggio dei ciclisti in transito lungo le ciclabili sono fondamentali per poter pianificare e migliorare la circolazione dei mezzi a pedali. Essi forniscono indicazioni sul comportamento e sulle abitudini dei ciclisti e delle cicliste durante le varie stagioni e in condizioni meteo differenti ma anche sulle preferenze degli ospiti: secondo la più recente analisi effettuate dall’ADFC, l’associazione che riunisce i ciclisti tedeschi, in Germania 5,5 milioni di persone intraprendono viaggi in sella alle loro bici (nel 2014 erano “solo” 4 milioni). E l’Alto Adige risulta essere al secondo posto nella graduatoria delle destinazioni estere preferite. E inoltre la Via Claudia Augusta, la preferita fra le lunghe arterie ciclabili, passa proprio per Merano“, ha fatto osservare l’assessora Madeleine Rohrer.

Le postazioni contabici permanenti sono strumenti molto utili per poter valutare l’efficacia dei provvedimenti adottati per promuovere la mobilità ciclistica cittadina. Chi si sposta in bici fornisce un contributo essenziale alla riduzione dell’inquinamento, alla tutela del clima e all’alleggerimento del traffico in strada. I contabici sono anche un segno di apprezzamento nei confronti dei ciclisti, che così ottengono maggiore visibilità“, ha aggiunto Rohrer.

La bicicletta, con una percentuale del 20%, svolge un ruolo principe nel modal split, ovvero nella suddivisione dei tragitti compiuti con i diversi mezzi di trasporto.

E si tratta di un veicolo utilizzato con grande frequenza da cittadini di tutte le età.

Il contabici entrato oggi in funzione è costato 15.000 euro.

Per il suo acquisto il Comune ha potuto contare su un contributo provinciale pari al 40% dell’importo.

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Merano

Nonno vigile investito da un’auto in via Roma a Merano

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Questa mattina, sulle strisce pedonali di via Roma a Merano, un nonno vigile è stato vittima di un incidente stradale e ha rimediato ferite lievi.

In servizio come responsabile, assieme a una collega, del Pedibus, il nonno vigile stava accompagnando un gruppo di scolari all’istituto “Giovanni Pascoli”: proprio quando ormai l’ultimo aveva attraversato la strada sulle strisce pedonali, l’uomo è stato travolto da un’auto.

Il nonno vigile, sotto schock per l’accaduto, è stato accompagnato all’ospedale Tappeiner per accertamenti dagli operatori del soccorso. Secondo le prime informazioni fornite dai medici la vittima dell’incidente se l’è cavata con qualche contusione.

Nessun bambino è rimasto ferito nel sinistro. I carabinieri della stazione di Merano, intervenuti sul posto, stanno indagando sulle cause e sulle modalità dell’incidente.

Le strisce pedonali sono situate in una zona ben visibile, nei pressi del negozio di vini e nel tratto compreso fra via Remp e via Fornaio. Inoltre il nonno vigile indossava regolarmente la casacca e il berretto gialli in dotazione.

È possibile che la causa del sinistro sia stata una momentanea distrazione del conducente del veicolo. Quest’anno, ad esempio, la Polizia locale meranese ha multato ben 200 automobilisti perché stavano utilizzando il cellulare mentre erano alla guida.

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“Nemica solitudine”: se ne parla il 7 dicembre al teatro Puccini di Merano

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L’appuntamento è per il 7 dicembre alle 15.30 al teatro Puccini di Merano per la conferenza dal titolo “Nemica Solitudine – Insieme cerchiamo di vincerla“.

Un evento ad ingresso libero e in lingua italiana organizzato dall’associazione meranese “Asib – Invecchiare bene“, per affrontare il tema della solitudine come male sociale che oggi colpisce sempre più persone e in tutte le fasce di età, ma soprattutto gli anziani.

Intervengono Sabine Raffeiner, responsabile dei Servizi sociali del Comune, assieme al primario di geriatria dell’ospedale Tappeiner di Merano Christian Wenter.

Dalle principali cause che oggi determinano situazioni di isolamento alle conseguenze sulla salute dell’individuo, fino alle possibili risposte che la comunità può offrire per prevenire condizioni di solitudine e abbandono sociale, la tematica è più che mai attuale e che coinvolge, a livello di responsabilità e consapevolezza, sia la cittadinanza che i principali attori delle politiche sociali.

Modera la psicologa e psicoterapeuta Francesca Zucali, con letture di Enea Bonato e musiche al pianoforte di Laurin Wenter.

 

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