Connect with us

Italia ed estero

Regolamento di conti sbagliato, grave giovane nuotatore ferito in strada a Ostia

Pubblicato

-

E’ stato ferito questa notte (4 febbraio) intorno alle 2, da una serie di colpi di pistola provenienti da uno scooter mentre si trovava nel quartiere dell’Axa a Roma.

Vittima inconsapevole di un regolamento di conti sbagliato è Manuel Mateo Bortuzzo, 20 anni, giovane promessa del nuoto.

Il ragazzo si trova ora ricoverato all’ospedale San Camillo dove è stato sottoposto a due delicati interventi.

Il fatto è accaduto dopo una rissa in un pub di piazza Eschilo.

Un diverbio in seguito al quale due persone hanno pensato di vendicarsi sparando e poi fuggendo a bordo del ciclomotore.

Sul fatto indaga ora la polizia, sulle tracce di più soggetti identificati.

Bortuzzo ha partecipato al trofeo Settecolli 2018 al Foro Italico gareggiando nei 400 stile libero. Alcune fonti hanno raccontato che il ragazzo alloggiava all’Accademia della Guardia di Finanza dell’Infernetto.

Pubblicità
Pubblicità

Italia ed estero

Pietramurata: 59enne altoatesino muore sulla pista da enduro

Pubblicato

-

Mentre stava impostando una curva, Jochen Rainer, 59 anni, con la sua moto è caduto a terra.

Per alcuni momenti si è pensato ad un banale incidente, invece poi è apparso subito chiaro il dramma.

L’altoatesino è deceduto sul colpo oggi pomeriggio (22 febbraio) in Trentino mentre si stava allenando sulla pista da enduro del “Ciclamino” di Pietramurata, probabilmente a causa di un malore.

Alle 15.30 è subito scattata la macchina dei soccorsi con l’immediato arrivo dell’elisoccorso e dei vigili del fuoco di Dro.  

Purtroppo ogni tentativo di rianimarlo è stato vano.

Rimane da capire l’esatta dinamica dell’incidente su cui stanno indagando le forze dell’ordine. L’uomo originario di Vipiteno era residente a Bolzano.

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Italia ed estero

Turista uccisa da una mucca in Tirolo: contadino condannato a risarcire quasi 500mila euro

Pubblicato

-

Cinque anni fa in Tirolo una turista tedesca perse la vita in seguito all’attacco di una mucca: ora il contadino proprietario dell’animale è stato condannato ad un risarcimento di 487 mila euro.

Una sentenza che potrebbe avere forti ripercussioni sulle gestione dei pascoli in Austria.

Il 28 luglio 2014, durante un’escursione nella Pinistal, la 45enne fu calpestata e uccisa dal bovino mentre ricorreva il suo cane che stava attraversando il prato dove si trovava la mandria.

Il contadino, in sua difesa, ha evidenziato la presenza di cartelli che mettevano in guardia dalla presenza sul pascolo di mucche con vitellini:  bestie che possono diventare pericolose se sentono minacciata la prole.

L’uomo, che ha annunciato ricorso, respinge dunque ogni responsabilità. Tuttavia secondo l’accusa, data in quel caso la potenziale pericolosità degli animali, era necessaria l’installazione di una recinzione.

 

Pubblicità
Pubblicità
Continua a leggere

Italia ed estero

Dà del “finocchio” a un manager: condannato il figlio di Giovanni Rana

Pubblicato

-

E’ stato respinto dalla Cassazione il ricorso di Gian Luca Rana, amministratore delegato del pastificio creato da Giovanni Rana e figlio del re della pasta fresca, contro la sentenza prima del Tribunale di Verona e poi della Corte d’Appello, che lo avevano condannato a risarcire un ex dirigente dell’azienda.

Il giovane Rana avrebbe ripetutamente dato “del finocchio” al manager e per i giudici della Corte Suprema, dare pubblicamente e ripetutamente “del finocchio” ha arrecato “concreto e grave pregiudizio alla dignità del lavoratore, nel luogo di lavoro, al suo onore e alla sua reputazione“.

Come riporta il quotidiano veneto “Il Gazzettino”, secondo la testimonianza di alcuni colleghi tra il 2001 e il 2007 il dirigente sarebbe stato più volte apostrofato con il termine offensivo.

L’azienda ha sempre negato e continua a negare che il suo amministratore delegato abbia mai rivolto appellativi omofobi al suo ex dirigente. Già nel 2010 in primo grado, il tribunale ha escluso qualsiasi condotta o atteggiamento persecutorio omofobo.

Al dipendente, in entrambi i gradi di giudizio, è stato riconosciuto un indennizzo pari alla retribuzione di sei mesi.

Pubblicità
Pubblicità

Continua a leggere

Archivi

Categorie

di tendenza