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Serate informative 5G: il 14 gennaio la prima a Bolzano

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Quando si parla di 5G, s’intendono comunemente le nuove tecnologie di telefonia mobile giunte ormai alla quinta generazione. Tale tecnologia innovativa, che non è altro se non l’evoluzione di tecnologie già ampiamente utilizzate nel campo delle telecomunicazioni, consente di aumentare le prestazioni dei servizi attualmente disponibili e di offrirne di nuovi.

L’implementazione del 5G coinvolge diversi aspetti, da quello tecnologico, a quello sanitario, tutti estremamente attuali e dibattuti. Nel mese di gennaio l’Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima cercherà di fare chiarezza su una tematica complessa come il 5G tramite 4 serate informative ad ingresso libero, aperte a tutti gli interessati.

Il primo incontro pubblico è in programma martedì 14 gennaio 2020 alle ore 18 presso il cortile interno di Palazzo Widmann in piazza Magnago 1, a Bolzano.

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Alla serata parteciperanno l’assessore all’ambiente Giuliano Vettorato, il direttore dell’Agenzia per l’ambiente e la tutela del clima, Flavio Ruffini, il direttore del laboratorio analisi aria e radioprotezione, Luca Verdi, l’ingegnere della Fondazione Bruno Kessler, Elio Salvadori, e Daniele Mandrioli, medico dell’Istituto Ramazzini di Bologna.

Le altre serate informative (tutte ad ingresso libero e con traduzione simultanea) si svolgeranno il 15 gennaio a Bressanone (Forum Bressanone, via Roma, ore 19.30), il 29 gennaio a Brunico (Liceo pedagogico in lingua tedesca, parco Tschurtschenthaler 1, ore 19.30) e il 30 gennaio a Merano (sala civica via Otto Huber 8, ore 20).

Ulteriori informazioni sul tema della tecnologia 5G e, più in generale, delle radiazioni, sono disponibili sul portale web della Provincia dedicato all’ambiente nella sezione campi elettromagnetici.

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Whatsapp: dal primo gennaio addio a milioni di “vecchi” smartphone

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Dal primo gennaio 2020 WhatsApp ha deciso di abbandonare milioni di smartphone i cui sistemi operativi non più al passo con l’evoluzione della piattaforma di messaggistica istantanea.

Come già accaduto per il BlackBerry lo scorso anno, l’applicazione smetterà di funzionare subito su tutti i Windows Phone, accantonato del resto anche dalla  casa madre Microsoft.

Dal primo febbraio 2020 poi, la chat non sarà più compatibile con gli iPhone con iOS 8 (2014) e Android 2.3.7 (2010).

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Sebbene questi dispositivi mobili siano stati una parte importante della nostra storia, non offrono il tipo di funzionalità di cui abbiamo bisogno per lo sviluppo futuro della app“, affermano dal team di Whatsapp.

Salvare foto, video e documenti collegando il dispositivo al computer, nonché salvare le conversazioni su OneDrive è dunque la prima cosa da fare se si possiede uno degli smatphone che ospitano i sistemi operativi sopra menzionati.

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Ricerca scientifica, rafforzati Euregio e network internazionali

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Promuovere la ricerca scientifica in area Euregio ed essere più presenti a livello internazionale: sono questi gli obiettivi dei nuovi criteri in materia di promozione della ricerca scientifica approvati il 10 dicembre dalla Giunta provinciale.

“Un vantaggio competitivo dell’Alto Adige quale territorio di ricerca scientifica ed innovazione è il contesto internazionale in cui è geograficamente situato. I nuovi criteri approvati valorizzano questa presenza strategica nel contesto dell’Euregio con azioni mirate. Inoltre, viene garantito un sostegno economico anche a quelle iniziative internazionali che ricoprono un interesse per il nostro territorio” sottolinea il presidente della Provincia Arno Kompatscher. Due le recenti modifiche al testo della legge 14/2006 che in provincia di Bolzano promuove lo sviluppo e l’internazionalizzazione della ricerca scientifica.

Ricerca, sostegno alle fondazioni dell’Euregio

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La prima ha inserito fra i destinatari di sostegno anche le fondazioni connesse a università pubbliche dell’area Euregio.

Un esempio è la Fondazione Università di Innsbruck, istituita quest’anno per celebrare i primi 350 anni dell’Università di Innsbruck, da sempre meta di molti studenti e ricercatori altoatesini, e che ha anche la Provincia autonoma di Bolzano tra i propri soci fondatori.

Per beneficiare del sostegno economico questi soggetti devono in ogni caso svolgere la propria attività in collaborazione con organismi di ricerca o università dell’Alto Adige” ricorda il direttore della Ripartizione Innovazione, ricerca e università della Provincia Vito Zingerle. 

La seconda modifica ha introdotto la possibilità di sostenere o partecipare a iniziative, premi e campagne di sensibilizzazione, anche a livello nazionale, dell’area dell’Euregio e a livello internazionale, per richiamare sempre di più l’attenzione di tutta la comunità scientifica sulle eccellenze del nostro territorio.

La ricerca made in Alto Adige nel panorama internazionale

Partecipando, per esempio, ad iniziative come il Valentino Braitenberg Award for Computational Neuroscience che la Bernstein Foundation conferisce ogni due anni a scienziati che si sono distinti nelle neuroscienze computazionali, “non solo ricordiamo uno dei più illustri scienziati altoatesini, ma riusciamo anche a posizionare le nostre eccellenze locali in ambito biomedico, biotecnologico ed informatico, eccellenze che prevediamo di potenziare con Eurac research e la Libera Università di Bolzano al NOI Techpark” prosegue Vito Zingerle.

Per poter dare piena attuazione a queste due novità, la Giunta ha approvato oggi i rispettivi nuovi criteri, modificando anche alcuni aspetti che riguardano il finanziamento dell’attività programmatica ordinaria degli organismi di ricerca, rendendo più trasparenti le procedure di assegnazione.

Tutte le iniziative di sostegno economico della Provincia di Bolzano sono consultabili sulle aree tematiche del sito web dell’amministrazione dedicate rispettivamente alla ricerca scientifica e all’innovazione tecnologica.

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Workshop, conferenze, mostre, e proiezioni: dal 4 all’8 dicembre Bolzano è analogica

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Cinema di ricerca e sperimentale, found footage, 16mm e super8, expanded cinema e workshop per imparare a usare la cinepresa Bolex e sviluppare 16mm in casa.

E ancora, 36EXP, l’unico concorso dedicato a rullini fotografici. Sono questi gli ingredienti dell’evento dedicato alla produzione analogica in Italia e non solo che approda a Bolzano per la sua nona edizione ed ogni anno si rinnova per contenuti e appuntamenti in programma.

Analogica vuole essere un punto d’incontro per appassionati, per sperimentatori, per ricercatori dell’emulsione e della tecnologia lenta ma anche per curiosi che dal 4 all’8 dicembre 2019 troveranno a Bolzano, in varie location, molte possibilità di confronto.

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Si tratta di un’occasione per avvicinarsi alla tecnologia analogica, scoprire nuove (vecchie) forme di sperimentazione e riutilizzare materiali non controllabili, che resistono all’avvento standardizzato del digitale. Vuole anche essere un punto di incontro e di amplificazione per tutto ciò che c’è ancora di analogico nell’aria, che siano festival, eventi o progetti.

Si inizia il 4 dicembre alle 20:30 con la proiezione in anteprima nazionale del film Beyond the Bolex al Filmclub di Bolzano. Un documentario che racconta la storia dell’inventore della cinepresa Bolex, la cinepresa 16mm che contribuì a rivoluzionare il mercato cinematografico e ancora oggi usata da molti filmmakers nel mondo e oggetto di vero e proprio culto.

Dal 5 al 7 dicembre sono invece 37 i film cortometraggi provenienti da tutto il mondo e selezionati per Analogica 9, e che verranno presentati al Foto Forum (via Weggenstein a Bolzano) con i seguenti orari: giovedì 5 dalle 14:00 alle 18:00, venerdì 6 dicembre alle 14:00 alle 21:00 e sabato 7 dicembre dalle 10:00 alle 18:00.

Ancora al FotoForum, il 5 dicembre alle 18:30, inaugurazione della mostra 36EXP, momento finale del concorso internazionale per rullini fotografici. Un concorso lanciato quest’estate, dedicato a tutti quelli che amano la pellicola, la fotografia lenta, l’emulsione e la sorpresa.

Per partecipare era necessario solo avere una macchina fotografica analogica (ovviamente) e caricare un rullino da 36 pose (BN, colore o diapositive) e scattare tutte le fotografie a disposizione. Senza vedere i risultati, né nessun editing possibile, il rullino andava poi inviato ad Analogica che attraverso una giuria di esperti ha stampato e il vincitore, che sarà il protagonista della mostra al Foto Forum.

Gli autori dei rulli selezionati riceveranno un premio speciale: la LAB-BOX, un sistema portatile e compatto per sviluppare i propri rullini, messa a disposizione da ARS-IMAGO.

Il 7 dicembre ci si sposta poi negli spazi di RU 17 ai piani di Bolzano per proseguire le proiezioni dei 37 film cortometraggi di Analogica 9. Alle 20:00 ospiti LaborBerlin, collettivo di Berlino che ha avviato da diversi anni un laboratorio indipendente dedicato al cinema sperimentale in 16mm e super8.

Alle 22:00 dalla Polonia, Breslavia, arriva il duo di Kino Manual, Aga Jarząb, Maciek Bączyk che propone una performance visiva e sonora di expanded cinema, una sorta di documentario familiare ispirata alle parole nel sonno della loro piccola bambina.

L’inconscio e la perdita di un piccolo dente da latte sono il motore della performance, un viaggio onirico e surreale tra immagini e suoni che escono dal telo di proiezione per invadere tutto lo spazio. Alle 23:00 dj set con Easter & Ratkinson.

Appuntamento importante del festival è poi il workshop “Strumenti di sperimentazione – BOLEX H16” del 7 e 8 dicembre dalle 10:00 alle 17:00 negli spazi del FotoForum di Bolzano tenuto da LaborBerlin, collettivo di Berlino che ha avviato da diversi anni un laboratorio indipendente dedicato al cinema sperimentale in 16mm e super8.

Natalia Fentisova e Maja Milic saranno a Bolzano terranno un laboratorio sull’uso della cinepresa Bolex e sullo sviluppo del 16mm con tecniche artigianali. Il workshop è aperto a tutti, non è necessaria nessuna conoscenza di base.

Natalia e Maja parlano italiano, tedesco e inglese. Iscrizioni con numero chiuso, per un massimo di 10 iscritti, sul sito www.analogica.org.

ANALOGICA 9 è un evento gratuito e libero a tutti. Per poter continuare a realizzare il festival e a farlo crescere è attiva una campagna autogestita di crowdfounding, che si trova sul sito e che gli organizzatori invitano a sostenere una piccola donazione.

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