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Economia e Finanza

Solleciti di società recupero crediti per bollette di anni prima, CTCU: “Ecco cosa fare”

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Negli ultimi tempi stanno pervenendo a numerosi consumatori altoatesini, richieste non solo scritte, ma anche via sms oppure telefoniche, di pagamento di presunte vecchie bollette elettriche non saldate e riferite in particolare al Servizio Elettrico Nazionale (l’ex Enel per intenderci). Tali richieste sono avanzate da alcune (più o meno note) società di recupero credito.

Varie sono le lamentele dei consumatori/trici relative ai modi, non sempre ortodossi (specie quelli telefonici) con cui viene richiesto il pagamento di detti importi. I consumatori chiedono consiglio e aiuto al CTCU. Di seguito alcune indicazioni su come affrontare la problematica: si tratta infatti spesso di importi prescritti per i quali si può far valere il relativo diritto.

Cosa si intende per “prescrizione”

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Si usa parlare di “prescrizione di una bolletta”, quando viene richiesto il pagamento di una bolletta (della luce, del gas, del telefono, dell’acqua, ecc…), riferita ai consumi di anni passati. Se passa un certo periodo di tempo (anni), durante il quale il fornitore non vi invia alcun avviso o sollecito di pagamento per tali bollette, lo stesso fornitore non può più richiedervi il pagamento del relativo importo.

Quando infatti il titolare di un credito non esercita per un tempo determinato dalla legge il suo diritto, questo si estingue, appunto, per prescrizione.

I termini

La prescrizione ordinaria prevede un termine di 10 anni, e vale in genere per tutti quei crediti per i quali la legge non specifica un termine diverso.

Per ciò che riguarda le bollette di energia elettrica e gas valgono le seguenti regole:

a) la prescrizione normale è di 5 anni, nel caso in cui il fornitore si svegli solo dopo anni per richiedervene il pagamento. Questo il termine anche per le bollette di acqua, rifiuti, telefono ed altre utenze. Esempio: una bolletta emessa nel gennaio 2014, il cui pagamento viene richiesto dal fornitore (oppure da una società di recupero crediti da questi incaricata) solo nel corso del mese di agosto 2019, risulta prescritta.

Un sollecito di pagamento inviato dopo i 5 anni non va pagato ma va comunque contestato (vedi oltre). Un sollecito di pagamento inviato entro i 5 anni può essere legittimo, ma il fornitore dovrà poi dare la prova di avervelo anche inviato (può quindi valere una raccomandata, ma non certo un sms, oppure un email oppure una lettera semplice).

b) Prescrizione di 2 anni, anziché di 5 (art. 1 comma 4 della legge 205/2017 e della Del. ARERA 97/2018/R/com) per le bollette di conguaglio della luce e del gas: nel caso di fatture di energia elettrica con scadenza successiva al 1° marzo 2018 (per il gas con scadenza successiva al 1° gennaio 2019), nei casi di rilevanti ritardi nella fatturazione da parte dei venditori o nella fatturazione di conguagli per la mancata disponibilità di dati effettivi per un periodo particolarmente rilevante, il cliente potrà eccepire la prescrizione cosiddetta breve (2 anni invece che 5) e pagare soltanto gli ultimi 24 mesi fatturati.

Sempre: una volta accertata la prescrizione (sia che si tratti di quella dei 5 anni, che quella dei 2 anni) – eventualmente anche richiedendo copia della bolletta, che il consumatore ha diritto di ricevere, per provvedere alla verifica – è necessario contestare per iscritto l’intervenuta prescrizione.

È importante evidenziare che una tale contestazione si deve sollevare solo prima di decidere l’eventuale pagamento: se il consumatore paga quanto richiesto, non potrà infatti poi più richiedere indietro quanto corrisposto.

In allegato si può trovare una lettera-tipo da inviare alla società fornitrice e alla società di recupero credito e p.c. al CTCU.

Nel caso in cui il fornitore dovesse insistere nella richiesta del suo credito, si può attivare la procedura di conciliazione paritetica con azienda interessata vs CTCU (se prevista – si vedahttps://www.consumer.bz.it/it/conciliazione) oppure rivolgersi allo Sportello di conciliazione presso l’Acquirente Unico (http://www.sportelloperilconsumatore.it/risoluzione-controversie/servizio-conciliazione- gen).

Qui sotto, l’allegato della lettera-tipo per le società fornitrici e di recupero credito:

LT-prescrizione-bolletta

Economia e Finanza

Energia e gas, CTCU: “Chi sceglie bene risparmia centinaia di euro sul mercato libero”

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Per il prossimo 1° luglio 2020, salvo sorprese, è prevista l’abolizione del cosiddetto mercato di maggior tutela dell’energia e del gas.

Sono ancora numerose le famiglie in Alto Adige che devono ancora scegliere il fornitore e la nuova tariffa sul mercato libero. Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Autorità di regolazione, ARERA, nel 2018 solamente il 44% delle utenze domestiche in Italia era già passata al mercato libero.

Scegliere bene non è però così semplice, almeno al momento attuale, soprattutto per la gran mole di venditori presenti (oltre 500) e con una miriade di potenziali offerte tariffarie.

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Il “Portale Offerte” (calcolatore di confronto ufficiale di ARERA) può dare una mano nella scelta.

Anche per questo motivo, il Centro Tutela Consumatori Utenti (CTCU) raffronta di tanto in tanto le offerte tariffarie di alcuni fra i maggiori fornitori nazionali e di alcune aziende locali, al fine di offrire ai consumatori locali una possibilità più mirata di confronto dei prezzi dell’energia e del gas nella nostra provincia.

Come mostrano le cifre del confronto, una scelta oculata del venditore e della tariffa permette di realizzare risparmi non trascurabili: ad esempio, solo per il gas, una famiglia tipo che passa dal mercato tutelato alla migliore offerta di mercato libero, può arrivare a spendere ben 120 euro in meno all’anno.

La differenza, in termini percentuali, tra la miglior offerta di gas e quella più cara oggetto del nostro confronto è di quasi il 45%, il che corrisponde ad una non indifferente somma di ben 400 euro/annui circa.

Ma anche per quanto riguarda l’energia elettrica sono possibili dei risparmi: fino al 17% – ovvero dai 96 ai 136 euro – in rapporto alla tariffa di maggior tutela. Attenzione però: scegliendo male, si rischia di arrivare a spendere anche il 9% in più all’anno.

Una famiglia-tipo, residente in Alto Adige, con un contratto con potenza contrattuale di 3 kW, e con consumi di energia di 2.700 kWh e di gas per 1.400 smc, spende all’anno circa 1.615 euro sul mercato tutelato. Il passaggio alla tariffa più conveniente del nostro confronto permette un risparmio del 13,50%, cioè 218 euro all’anno. 

L’altro lato della medaglia: chi si trovasse a scegliere l’offerta più cara del nostro confronto, potrebbe arrivare a spendere il 40% in più all’anno, rispetto all’offerta più conveniente (ovvero 564 euro/anno).

Come detto, i consumatori hanno tempo fino al prossimo 1° luglio 2020 per effettuare la scelta la tariffa più adatta alle proprie esigenze sul mercato libero.

I venditori locali hanno sportelli in loco, presso i quali è possibile interagire direttamente con il servizio clienti. Molte delle aziende nazionali sono invece reperibili solo attraverso i rispettivi portali online, oppure attraverso i rispettivi call-center oppure ancora tramite e-mail.

Al seguente link è possibile consultare e scaricare un piccolo vademecum con alcuni, utili consigli per il cambio gestore.

Il CTCU è a disposizione per informazioni e consulenze (gradita la prenotazione di una consulenza chiamando lo 0471-975597). Può altresì essere utile consultare il “Portale Offerte” di ARERA per eseguire un confronto (www.ilportaleofferte.it).

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Economia e Finanza

Focus Economia, Achammer e Schuler fanno un bilancio.

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Carenza di lavoratori qualificati, nuovi concetti di mobilità e il rafforzamento della formazione.

Sono questi alcuni degli argomenti più spesso emersi duranti la serie di confronti “Focus Economia” con il mondo dell’imprenditoria promossi dagli assessori Philipp Achammer e Arnold Schuler in collaborazione con il Wirtschaftsring (Economia Alto Adige)”.

In tutto sono stati realizzati sette incontri in tutta la Provincia ai quali hanno partecipato numerosi imprenditori.

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Se non vogliamo esserne sopraffatti – afferma Achammer – dobbiamo prendere saldamente le redini del nostro sviluppo economico”.

C’è stato uno scambio molto proficuo con il mondo dell’economia – sottolineano gli assessori al termine dell’ultimo incontro tenutosi nei giorni scorsi in Venosta – e ora faremo in modo di dimostrare che la politica intende fare del proprio meglio per influire sui grandi temi”.

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Economia e Finanza

Emergenza maltempo, Assoimprenditori: “Importante investire in infrastrutture moderne”

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L’emergenza maltempo dei giorni scorsi ha messo in evidenza ancora una volta l’instancabile voglia di fare, la disponibilità a dare il proprio contributo, la prontezza a sostenere chi è in difficoltà da parte della nostra popolazione. Siamo grati a tutti quelli – i volontari, la protezione civile, le forze dell’ordine, le imprese e i loro collaboratori – che in questi giorni hanno aiutato l’Alto Adige a superare l’emergenza“.

Con queste parole Federico Giudiceandrea, Presidente di Assoimprenditori Alto Adige, rivolge un sentito ringraziamento a tutti coloro che si sono impegnati per affrontare insieme i grandi disagi causati dal maltempo.

Allo stesso tempo, il Presidente di Assoimprenditori invita a guardare avanti:

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I giorni appena passati ci hanno anche mostrato in tutta evidenza come sia indispensabile un territorio con infrastrutture di collegamento moderne ed efficienti. Gli investimenti per rendere più sicure le reti di collegamento dati, energetiche, stradali e ferroviarie sono indispensabili per un territorio come il nostro: vale per i centri urbani e ancora di più per le zone rurali e periferiche.

Anche in queste aree infatti l‘industria è il primo datore di lavoro: raggiungibilità, sicurezza nell’approvvigionamento energetico e disponibilità di una connessione ad una rete di collegamento dati veloce sono indispensabili per le imprese produttive e orientate all’export, e allo stesso tempo sono irrinunciabili anche per la cittadinanza“, sottolinea Giudiceandrea.

Le interruzioni di corrente e le forti limitazioni alla mobilità hanno causato pesanti disagi a molte famiglie così come ingenti danni a molte imprese, che però hanno ripreso prontamente la propria attività appena possibile:

Oltre al pronto intervento dei volontari e della protezione civile, è stata fondamentale la grande disponibilità delle nostre collaboratrici e dei nostri collaboratori che sono tornati al lavoro anche in condizioni non sempre facili. È una nostra responsabilità anche nei loro confronti investire per rendere il nostro territorio sempre più pronto ad affrontare anche eventi di grave entità“, chiude il Presidente di Assoimprenditori.

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